viaggio in Namibia

qualcosa di me

Ciao sono Ilaria e non viaggio mai abbastanza! La mia curiosità verso il mondo mi ha portato fin dai ragazzina a studiare le lingue straniere, con un solo grande scopo: viaggiare e poter godere di tutti gli aspetti di ciò che mi circonda. Ho un lavoro a tempo pieno, ma appena posso prendo e parto  con David, il mio compagno. Già, David, che quando ci siamo conosciuti aveva paura di volare. Piano piano il mio entusiasmo lo ha contaminato e adesso è più coinvolto di me. Non c’è nient’altro che ci renda più felici e ci faccia sentire più vivi.  Metto passione in tutto quello che faccio,  amo la buona cucina e il buon vino, per questo vi “lancerò” ottimi consigli enogastronomici qua e là nei miei post. 

Amo leggere, passare serate davanti al camino e perdermi in un bel film, e fare trekking nella mia amata Toscana, che mi riaccoglie a braccia aperte dopo ogni viaggio.

Visitare l'Etna e i dintorni

Da anni organizzo e racconto viaggi in modo indipendente, con un’attenzione particolare alla pianificazione, ai percorsi panoramici e alle esperienze autentiche.

Riccioli in viaggio nasce per aiutare chi sogna di partire a farlo davvero: qui condivido itinerari collaudati, consigli pratici e racconti di viaggio, pensati per coppie e non over 40, per chi vuole viaggiare in modo consapevole, informato e senza stress.

Amo i grandi spazi, i parchi nazionali, le città ricche di storia. Ogni articolo nasce dall’esperienza diretta sul campo, con l’obiettivo di offrire informazioni affidabili e ispirazione reale.

Se stai pianificando un viaggio e cerchi contenuti chiari, onesti e vissuti, sei nel posto giusto!

Benvenuti su Riccioli in viaggio!

La mia storia di viaggiatrice

fra canyon scolpiti e dune di sabbia sulla HWY 190,

Ecco…perché mi ritengo una viaggiatrice più che una turista. Mi piace immergermi con i 5 sensi nei profumi, colori, sapori  e atmosfere del mondo. Da qui appunto “assaggiarne” e “gustarne”  totalmente la bellezza. Fin da bambina , quando passavo ore a tracciare con il dito vie immaginarie  sul mappamondo illuminato, sono stati ben chiari i primi sintomi di Wanderlust.

Poi sono arrivati Liceo Linguistico , Università e i viaggi studio in Europa, che mi hanno fatto provare l’entusiasmo della scoperta,  il sapore della libertà e dell’avventura e il profondo confronto con nuove e performanti realtà. Da qui soggiorni studio in Inghilterra, Francia, ma, soprattutto, i corsi di germanistica nella ex DDR. Esperienza unica  da un punto di vista storico, umano e emozionale: frequentare corsi di lingue nelle Università di Magdeburg e Leipzig negli anni fra il 1988 e il 1990 mi hanno vivere sulla pelle la sofferenza di ragazzi ventenni come me che si vedevano metà del mondo precluso da un regime totalitario e limitante. Non è facile spiegare oggi, nell’era della condivisione e dell’Europa unita, questo profondo disagio. Ricordo ancora la forte sensazione di oppressione quando io, appena ventenne, ragazza nata e cresciuta nei clamori nel mondo occidentale, sono arrivata alla stazione di Lipsia, con il nero e il grigio e la decadenza delle sue strutture, il freddo di un mondo senza colori, e gli sguardi tristi e smunti dei passanti. Eravamo un gruppo di giovani universitarie in vacanza studio, e mai ci saremmo immaginate  un mondo cosi diverso dal nostro. Ed io la caduta del muro di Berlino l’ho vissuta tutta. Con emozione ricordo ancora le mie lacrime di gioia. Da quel momento ho sentito che il mondo aveva veramente tanto da offrirmi: la possibilità di arricchire il mio essere, di forgiare la mia anima. 

Poi sono arrivati l’Egitto e i suoi misteri, con la Sfinge che faceva da padrona di casa nella piana di Giza. 

Il Messico e i suoi colori: non dimenticherò mai il blu intenso del mare  di Tulum , la sua spiaggia bianca e le sue palme a contorno di un silenzio che profumava di un passato epico. O il pranzo frugale nelle baracche degli indigeni di Los Cristianos, momenti carichi di umanità prorompente.

Rodi e Creta, gioielli di una terra che custodisce un passato fatto di filosofi, dei ed eroi, scrittori e matematici, un mix perfetto di scienza e leggenda, che ha insegnato ai posteri.

Cosi come resta impressa nel cuore quella mattina, su una piccola barca nel Gange ad ammirare il risveglio degli abitanti di Varanasi e dei suoi colori, e  i lumini lasciati andare nel fiume quando, alla sera, si salutavano i defunti sulla riva. 

Momenti unici, come passeggiare lungo il Guadalquivir a Siviglia e assistere ad uno spettacolo di flamenco improvvisato..o il vento di Tarifa, fra oceano e mare, che sa di Andalusia, ma laggiù vedi già l’Africa…o il profumo di mare dei fari del Maine..o le spiagge selvagge del Dorset in Inghilterra, o una  splendida geisha  che cammina veloce a passi stretti sotto i lampioni di sera in una via di Gion. Cosi come un tramonto a Santa Maria di Leuca, un regalo bellissimo in punta al nostro “Stivale” tacco dodici! Sono solo alcuni dei momenti intensi e delle emozioni che ho vissuto, e che hanno avuto solo il risultato di lasciare un’infinito desiderio di viverne ancora: ecco il mio Wanderlust, come motore di vita.

I il mio manifesto

visitare la Sicilia Occidentale

Credo che…

  • un viaggio debba essere assaporato in tutte le sue forme
  • l’aspetto umano sia l’esperienza più intensa in un viaggio
  •  partire sia un modo per ritrovarsi
  • condividere un viaggio sia un modo per conoscersi davvero
  • organizzarsi un viaggio sia come viverlo due volte
  • il Wanderlust sia un motore di vita
  • Scrivere di viaggi possa ispirare e far venir voglia di vivere esperienze autentiche
  • l’autenticità dei miei itinerari e i consigli pratici possano aiutarti a costruire il tuo viaggio
  • non sia mai troppo tardi per realizzare un sogno