Perchè scegliere la Jurassic Coast?
Ci sono luoghi che sembrano appartenere a un’altra epoca, dove ogni passo racconta una storia iniziata milioni di anni fa. La Jurassic Coast, nel sud dell’Inghilterra, è uno di questi posti: una lunga distesa di scogliere spettacolari, spiagge nascoste e piccoli villaggi affacciati sul mare dove la natura è la vera protagonista.
Camminando lungo questa costa si ha la sensazione di viaggiare nel tempo: tra rocce antichissime, fossili nascosti e panorami che cambiano a ogni curva della strada. È un viaggio fatto di lentezza, passeggiate sul mare e meraviglia, perfetto per chi ama scoprire luoghi autentici lontano dalle rotte più affollate.
Cosa fare e cosa vedere nella Jurassic Coast
Non pensate di trovare qui l’affollamento di Londra o altri siti famosi come Stonehenge, ( che si trova comunque ad appena un’ ora di strada ). Questo è un viaggio lento, diverso, fatto di vento, mare, scogliere e fossili “da cacciare” ( traduzione letterale dall’inglese “Fossils hunting”).
Le attività principali saranno quindi passeggiare lungo le coste, scoprire città dall’anima tipicamente british, andare a cercare i fossili sulle spiagge, perdersi e innamorarsi della campagna inglese del Dorset: tetti di paglia, giardini immensi, ceste di fiori coloratissime e ortensie giganti.

Non mancheranno le visite alle eleganti cittadine che caratterizzano la costa: ritmo lento e cucina di mare a Lyme Regis, West Bay, Charmont, Bournemounth.
Per gli amanti del trekking è un paradiso: oltre alle temperature ideali in primavera e estate, ben 630 miglia di percorsi costieri, sentieri che attraversano parchi nazionali e siti PATRIMONIO DELL’UNESCO. Provare per credere, vi lascio qui il link per maggiori dettagli.
Se siete interessati a visite guidate o escursioni in loco prenotate online direttamente da questo link.
Quindi, vi ho convinto? Mi auguro proprio di sì! E’ ora di passare ai consigli di viaggio e al nostro itinerario nella Jurassic Coast in sette giorni.
Visitare la Jurassic Coast in sette giorni: il nostro itinerario
Il nostro itinerario si snoda lungo la South West Coast. Abbiamo scelto di soggiornare in due tappe strategiche:
*Tre notti a Lyme Regis ( a ovest )
*Quattro notti a Bornemounth ( a est )
Questa scelta ci ha permesso di coprire quasi tutta la Jurassic Coast e fare qualche escursione di visita nell’interno. Per prenotare hotel o altre soluzioni di soggiorno noi utilizziamo Booking.com. Puoi prenotare il tuo soggiorno dal link sotto.
Per Lyme Regis
Per Bournemouth:
Cosa vedere a Lyme Regis e dintorni

La primissima impressione che ho avuto su Lyme Regis è quella di serenità. Piccolo centro pieno di fiori che penzolano dai lampioni da ceste meravigliose, gente sorridente, localini stile marinaro, e ristorantini di pesce. E ovunque il profumo del mare. Un mare che una volta faceva paura, e che nel 1800 ha portato alla costruzione del Cobb, barriera di muratura a protezione del porticciolo.
Il nostro viaggio sulla Jurassic Coast non poteva che partire da qui.
Appena arrivati , dopo aver preso possesso del nostro fantastico B&B un po’ fuori città, ci siamo goduti a pieno le sue strade, i suoi colori, e quei lampioni in ferro battuto sul lungomare Marine Parade che disegnavano un quadro romantico di altri tempi.
All’estremità del lungomare non lasciatevi poi sfuggire la visita al Lyme Regis Museum, specializzato in geologia e fossili.
Dove trovare i fossili nella Jurassic Coast

Ma perchè questo litorale si chiama Jurassic Coast? E’ proprio sulla spiaggia vicino a Lyme Regis che Mary Anning, una delle paleontologhe più famose di tutti i tempi, scoprì i primi resti di dinosauri. Ancora oggi qui è facile improvvisarsi “cacciatori di fossili” , e si possono anche prendere e portare a casa. Ammoniti, vertebre, e resti di milioni di anni fa qui fanno capolino sulle scogliere della spiaggia, e attirano ogni anno centinaia di appassionati. Io sono stata ore a leggere, aspettando David che si cimentava con scalpellino e pennello in questa attività affascinante, ed è così che abbiamo trascorso praticamente il secondo giorno . Se intendete perlustrare in autonomia queste spiagge, informatevi molto bene sulla pericolosità dei luoghi e sulle maree.
C’è anche la possibilità di partecipare a diverse escursioni, con guide esperte che vi istruiscono a dovere sulla perlustrazione delle spiagge. Se siete interessati potete prenotare l’esperienza a questo link.
Charmouth: la storia che affiora dalle rocce
Una delle tappe più affascinanti dell’intera Jurassic Coast è proprio il piccolo villaggio di Charmouth. La sua ampia spiaggia custodisce testimonianze antichissime fossili, e la trasforma in una meta perfetta per appassionati di geologia o famiglie con bambini. Passeggiare lungo le sue spiagge regala la possibilità, soprattutto dopo le mareggiate, di scovare piccoli fossili di organismi marini vecchi di milioni di anni. Vi consiglio di visitare il Charmouth Heritage Coast Centre, per entrare nel mood e farvi affascinare dal passato e dalla storia che affiora dalle rocce. Abbiamo trascorso qui un’intera mattinata del nostro terzo giorno di visita, e ci siamo innamorati di questo angolo di tranquillità e bellezza.

Dopo una rilassante sosta pranzo nella cittadina costiera di Seaton, a solo un quarto d’ora da Charmonth, abbiamo trascorso il pomeriggio a West Bay. Questo è davvero uno dei luoghi più scenografici della Jurassic Coast: dal suoi lungomare si possono ammirare le possenti scogliere modellate dal vento e dalle maree da milioni di anni. Il tramonto è davvero il momento più suggestivo, il miglior modo per concludere una giornata di visita, respirando la brezza marina e lasciandosi incantare dalla forza della natura.
Verso la West Dorset Heritage Coast

All’alba del quarto giorno abbiamo lasciato Lyme Regis, direzione ovest. Le tappe non le abbiamo decise a priori, ma la bellezza infinita dei panorami ci ha guidato e ha scelto per noi. Ci siamo fermati a Weymouth, famosa per la sua spiaggia lunghissima e la sua baia. Abbiamo attraversato una stretta lingua di terra che porta alla penisola di Portland, conosciuta per il pregiato granito, con cui Enrico VIII ha voluto costruire il castello fortezza a difesa contro gli attacchi dei francesi. A Portland Hill siamo saliti su uno dei fari più iconici di tutto il Regno Unito, da cui si gode di una vista spettacolare sulla Manica.

Proseguendo verso ovest, la costa diventa sempre più selvaggia e spettacolare, con archi, grotte, scogliere a picco sul mare. L’arco più famoso ( foto di copertina articolo ) è proprio Durdle Door: si rimane a bocca aperta di fronte alla bellezza cromatica e morfologica di questi luoghi, così diversi dalla costa mediterranea, e quindi affascinanti e unici. Con gli occhi e l’anima pieni di meraviglia siamo ripartiti verso la nostra meta finale della giornata: la città di Bounemouth.
Bournemouth e dintorni: alla scoperta dell'Ovest
Arrivati a Bournemoth nel tardo pomeriggio, ci facciamo una doccia veloce e raggiungiamo subito il centro: si comprende bene che si tratta di una ridente cittadina di mare, con una spiaggia lunghissima, un’ottima capacità ricettiva e una varietà incredibile di ristoranti e localini. Non ci siamo fatti mancare una cenetta in un ottimo bistro portoghese, il Madeira Palace, che vi consiglio, per ottimo rapporto qualità prezzo.

Nei giorni successivi abbiamo avuto la conferma che Bournemouth era il luogo perfetto in cui soggiornare le ultime 4 notti del nostro viaggio: molto ben posizionata per esplorare i dintorni e accogliente e vivace per passare le nostre serate dopo una giornata di visita.
Per suggerimenti su dove mangiare e dove dormire nella Jurassic Coast vi rimando al paragrafo dedicato, che trovate prima della conclusione del post.
Il giorno successivo infatti ci siamo diretti a Christchurch, a pochi chilometri da Bournemouth.
La particolarità di questa cittadina è quella di sorgere due fiumi, Stour e Avon, che confluiscono entrambi nel suo porticciolo, che è stato, udite bene, il primo porto d’Inghilterra dal circa il 100 a.c.
Fuori dai più conosciuti itinerari turistici, Christchurch in realtà a mio avviso merita una visita approfondita: la sua tranquillità e il ritmo lento non deve ingannarvi, ha molto da offrire.
A partire dalla bella Prioria, una bella chiesta del XII secolo in stile gotico normanno( che io adoro ! ). Per informazioni sulla visita potete consultare questo link. Il centro ha anche un bellissimo parco sul fiume Avon da cui emergono le rovine di Norman House: abbiamo consumato qui il nostro pranzo da asporto, godendoci a pieno l’ amenità e la tranquillità di una panchina sotto alberi secolari, dando da mangiare ai cigni e ammirando come scivolano eleganti nell’acqua, e come si prendono cura dei piccoli.

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla stupenda riserva che dista pochi chilometri dalla cittadina: Hengistbury Head Reserve. Nella riserva è possibile sostare o passeggiare nella lunghissima spiaggia, ma la zona è famosa soprattutto per le numerose escursioni, adatte a tutte le età e i livelli, che portano a fantastici panorami su acque limpide e spiagge semideserte.
Una giornata a Salisbury
Altra città che sorge alla confluenza di due fiumi, il Bourne e il Nadder nell’Avon, è proprio Salisbury, circa tre quarti d’ora a nord di Bournemouth, a cui abbiamo dedicato il penultimo giorno di visita. E’ il capoluogo della contea del Wiltshire ed è davvero molto graziosa.

La stupenda Cattedrale è considerata per lo stile e la dovizia di particolari di lavorazione uno degli esempi più alti del gotico primitivo inglese. Io adoro il gotico, e vi posso assicurare che la facciata ovest, con i suoi portali duecenteschi in legno, è davvero meravigliosa. La guglia che si staglia dal corpo centrale, 123 metri, la più alta del Regno Unito, e stata aggiunta in seguito. Anche gli interni sono spaziosi, aperti con marmi e bifore tipiche dello stile gotico. Dal transetto poi si accede al chiostro, sempre nello stesso stile con archi e bifore lavorati con marmi pregiati. Per gli orari aggiornati di visita vi lascio il link al sito.
Consiglio del giorno: non vi perdete la visita alla Chapter House, collegiata all’interno della cattedrale: ci sono stupendi rilievi di personaggi della Genesi e colonne con bei capitelli in gotico primitivo. Qui si trova anche uno dei quattro esemplari della Magna Carta.
Se volete acquistare il biglietto online potete farlo direttamente da questo link.
Sesto giorno di tour: i gioielli della West Coast
La West Jurassic Coast ha due stupendi gioielli da scoprire: stiamo parlando di Corfe Castle e le Old Harry Rocks, e noi non ce li siamo fatti sfuggire.

Siamo partiti molto presto percorrendo la stupenda penisola di Purbeck e abbiamo guidato piano verso uno dei castelli più visitati di Inghilterra, nonostante siano solo rovine, Corfe Castle. Qui l’atmosfera è magica, e la storia si sente e si vede in ogni espressione della roccia. Costruito nell’anno 1000 con quella pietra calcarea, dura come il marmo, che si estraeva nei dintorni, un tempo doveva essere stupendo.
Qui fu assassinato in circostanze misteriose re Edoardo, e una donna, la moglie di Lord Bankes, tenne testa per due anni all’assedio di Cromwell prima della distruzione. La posizione sulla collina e il silenzio tutto intorno: atmosfera carica di suggestione e una stupenda vista sulla campagna circostante. Vi consiglio di esplorarlo con una guida, se siete interessati potete controllare a questo link e prenotare una visita.
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Per il pranzo ci siamo diretti a Swanage, ridente cittadina balneare, situata su una collina, con vista sulla marina e sulle scogliere. Dopo un ottimo fish and chips, e un giro in città, un signore ci ha parlato di un luogo fantastico da esplorare. Ci ha spiegato che non c’è niente di più giurassico di questa meravigliosa manifestazione della natura: gli Old Harry Rocks. Mi scuso, perchè non abbiamo foto nostre per problemi tecnici, ma potrete trovarne sul web a dozzine, e ho voluto comunque parlarvene. Vi dico solo che ci siamo entusiasmati a passeggiare lungo le alte scogliere che hanno davvero la forma di un dinosauro, con il vento e il profumo di mare in una rara e stupenda giornata di sole!
Con le gambe stanche e gli occhi pieni di meraviglia siamo rientrati a Bournemouth, per l’ultima serata sulla Jurassic Coast.
Ultimo giorno di tour: i misteri di Stonehenge

Arrivati all’ultimo giorno di tour non potevamo certo perderci una visita al famoso sito di Stonehenge, facendo una piccola deviazione prima di recarci all’aeroporto di Bristol per il volo di rientro.
Giganteschi monoliti si ergono dall’antichità su manto erboso sferzato dal vento, in uno scenario naturale suggestivo, difficile restare indifferenti. Certo, l’ overtourism che da anni sta affliggendo il sito non aiuta, ma si può sicuramente ancora percepire la magia del luogo, fatta di mistero e fascino intrinseco. Iscritto al Patrimonio dell’Unesco dal 1986, le ultime teorie lo accreditano come luogo di culto o di guarigione. In alcune buche si trovavano delle sepolture, poste in relazione con i punti dei solstizi d’inverno e d’estate. Creato in epoca antichissima sembra che sia stato abbandonato già dal 1600 ac.
Consigli per la visita:
Il sito è aperto tutti i giorni dalle h. 9.30 alle 18.00. Potete prenotare direttamente i biglietti online .
Io vi consiglio però una visita guidata, che vi permetterà di comprendere meglio la storia e la magia del luogo. In questo caso noi siamo affidati come sempre al sito GetyourGuide. Potete prenotare direttamente da questo link, non ve ne pentirete!

