Visitare Varsavia in 3 giorni: itinerario fra storia e modernita’

Visitare Varsavia in tre giorni: itinerario fra storia e modernità

Sono arrivata a Varsavia spinta dalla pura curiosità. Dopo aver visto e amato Cracovia, sono sincera, non avevo grosse aspettative. E’ una di quelle città che non si capiscono subito. Passeggi fra le case colorate del centro storico, ricostruite dopo la distruzione della guerra e capisci che ha sofferto, lottato e si è rialzata. Oggi vive in perfetto equilibrio fra memoria e modernità. Qui ogni angolo ha una storia da sussurrare, si rivela piano piano, si fa scoprire con lentezza, ed inizia a raccontarsi.

Indice

Qualche consiglio pratico per la visita

Come arrivare: voli low cost da diverse città italiane garantiscono regolari collegamenti con l’aeroporto Varsavia-Chopin, noi abbiamo volato con Ryanair da Pisa, costo attorno ai 100€ con solo bagaglio a mano.

Come muoversi in città: Il centro è raggiungibile dall’aeroporto in circo 20-30 minuti. Oltre al classico taxi o Uber o Bolt ( circa 10-15 euro ) potete utilizzare i mezzi:

  • Treno (Più rapido): Le linee S2 e S3 della SKM (Szybka Kolej Miejska) e i treni regionali Koleje Mazowieckie (RL) collegano l’aeroporto alla stazione centrale (Warszawa Centralna) in circa 20 minuti.
  • Autobus (Più economico): La linea 175 collega l’aeroporto al centro e alla Città Vecchia dalle 4:30 alle 23:00. Di notte è disponibile la linea N32.

Metro

La metro è il mezzo ideale per spostarsi in città, l’unica zona che non copre è quella da e per l’aeroporto. Si tratta del trasporto più veloce ed è attiva dalle 5:00 a 00:00 durante la settimana e fino alle 3:00 nei week end. Conta 2 linee: la M1 attraversa la città da Nord a Sud, collegando Bielany (stazione Młociny) alla stazione di Kabaty; la M2 attraversa la città da ovest a est, partendo dal quartiere di Wola fino al quartiere di Praga (stazione Dworzec Wileński).

Il centro e storico e la città nuova si visitano senza problemi  anche a piedi.

Moneta : la moneta è lo Zloty polacco e vale circa 0.23 €, non avrete bisogno di cambiare valuta, gli sportelli ATM sono ovunque e si paga quasi sempre con carta di credito.

Connessione: Per la connessione nessun problema, vale il router europeo e quasi tutti gli hotel e i locali hanno la wi-fi.

Varsavia: itinerario per un week end

Una città come Varsavia è davvero perfetta per un week end. Il centro storico, lo Stare Miasto, è visitabile a piedi; l’altra sponda del Vistola ( il quartiere Praga) è raggiungibile con comodo Tram / Metro vicino al Castello Reale. 

La prima considerazione che abbiamo fatto per organizzare l’itinerario (e che sicuramente sarà utile anche a voi ) è quella di non stabilire a priori una cronologia di visita, ma costruire e modificare le nostre giornate sulla base del meteo. Per esperienza posso dirvi che il tempo è piuttosto variabile e anche in estate la pioggia non vi abbandonerà.

Come visitare allora Varsavia? Fate come noi, organizzate una giornata “con pioggia” e una “senza pioggia” e scegliete le mete di conseguenza.

Primo giorno : il cuore storico di Varsavia

Visitare Varsavia in un week end

E a proposito di meteo: siamo stati accolti da Varsavia con sole e cielo azzurro. Peccato che fosse già pomeriggio inoltrato, quindi dopo il check in nel nostro appartamento in pieno centro della città vecchia, abbiamo approfittato per farci una passeggiata stupenda nello Stare Miasto, oggi patrimonio dell’UNESCO.

Passeggiare nella Piazza del Mercato e osservare le case colorate, ricostruite con una dedizione e una precisione quasi commovente dopo la guerra, è davvero un’esperienza unica. Qui ci si perde nelle strade acciottolate e ci si trova davanti a scorci che raccontano una rinascita incredibile. Oggi gli edifici sono adibiti per lo più da piccoli musei, che raccontano la storia di Varsavia. 

Visitare Varsavia in un week end

Al centro della piazza una fontana sormontata dalla statua della famosa Sirenetta: uno dei simboli di Varsavia. Già, ma che ci fa una sirenetta a Varsavia? La leggenda narra che che tanto tempo fa due sorelle sirene si diressero verso il mar Baltico, una delle due si stabilì nella baia di Copenhagen. L’altra arrivò fino alla Vistola, e dopo varie peripezie fu salvata dai pescatori di Varsavia. Per ricambiare la Sirenetta decise che avrebbe difeso la città a qualsiasi costo: è per questo che la vediamo oggi munita di spada e scudo! Poco più avanti, all’angolo con via Kanonia, si arriva a un belvedere, da dove si apre un bel panorama sulla Vistola e sul quartiere Praga, dall’altra parte del fiume.

Visitare Varsavia in un week end

Mentre si fa sera, a Nord Ovest della piazza arriviamo all’antica cerchia muraria in mattoni, e, al di là del fossato, un edificio imponente a forma di U, detto il Barbacane. Costruito fra il 1500-1600 per difendere la città, oggi, sotto i suoi loggiati artisti e artigiani vendono i loro manufatti, spesso anche musicisti si esibiscono a fanno da sfondo ad un’atmosfera davvero suggestiva.

Consiglio per la sera: se siete in zona non vi perdete una cena al ristorante tipico Gospoda Kwiaty Polskie: autentica cucina polacca, atmosfera calda e accogliente, niente a che vedere con i ristoranti turistici, e bel rapporto qualità prezzo. Attenzione: in Polonia si cena presto, quindi non vi aspettate gli orari italiani e fatevi venire fame verso le 19.30!

 

Secondo giorno: visitare Varsavia in un giorno di pioggia

Come ci aspettavamo il secondo giorno inizia con una gustosa e robusta colazione alla polacca, a base di toast salati e uova strapazzate.  Ce la siamo presa comoda, visto che, dopo aver  scostato le tende del nostro appartamento, si è prospettato uno scenario di pioggia e vento poco invitante. Ecco quindi quella che potrebbe essere una proposta di itinerario in una giornata di brutto tempo.

Partendo quindi dalla stupenda Piazza del Castello, a forma triangolare, iniziamo la mattinata proprio dalla visita del Castello reale ( Zamek Krolewski) , in pieno centro storico. A dire il vero, la struttura ha un che di familiare e infatti scopro che  c’è molta italianità nell’edificio: fu progettato infatti nel 1600 da architetti italiani. come Trevano e Castelli, inglobando altri edifici esistenti. Fu sede dei sovrani polacchi, del parlamento, del senato e di altri importanti uffici governativi. Poi, nel 1944, fu fatto saltare in aria dai tedeschi. Davvero. E ricostruito con una dovizia di particolari tale da non credere che quello che abbiamo davanti agli occhi oggi sia stato ricostruito solo una trentina di anni fa.

 

Visitare Varsavia in un week end
Via Reale

A passeggio in Trakt Krolewski ( la Via Reale )

Dopo la visita al castello ( che ci ha impegnati per circa due ore ), il maltempo ci ha dato una piccola tregua, e cosa potevamo fare se non percorrere la stupenda Via Reale per restare in tema? Nasce dalla piazza del Castello Reale, e si allunga per ben 4 kilometri. La passeggiata è molto piacevole, qui si cammina con il naso all’insù, fra edifici monumentali e palazzi signorili; l’atmosfera è molto vivace grazie anche ai numerosi locali che vi si affacciano: non ci vuole molto a capire che si sta percorrendo una delle vie più belle ed eleganti di Varsavia.

Vi consiglio di visitare la Chiesa di Sant’Anna, per gli amanti del barocco: tanto semplice all’esterno quanto ricca di ori, stucchi e affreschi all’interno! Poco dopo sempre sullo stesso lato fermatevi ad ammirare il Palazzo Presidenziale e l’Hotel Bristol, in stile neorinascimentale. Imponenti ed eleganti anche l’Università e l’Accademia  delle Belle Arti. 

Continuate poi la via Reale fino alle chiesa di Sant’Alessandro.

Girate a destra e fermatevi poi per un delizioso brunch al Bulke przez Bibulke, colorato e vivace locale specializzato  in  colazioni / pranzi.

 

 

Visitare Varsavia in un week end
particolare del Museo Nazionale

Dopo esservi rifocillati a dovere, se, come nel nostro caso, il maltempo non vi dasse tregua, nessun problema: a pochi passi c’è il Museo Nazionale, a mio avviso uno dei più interessanti di tutta la Polonia. Qui si trova infatti la collezione di arte polacca del XX secolo più completa del Paese, e vi posso assicurare che ci sono delle opere davvero stupende. Qui esposti anche i dipinti di due pittori italiani Bernardo Bellotto e Marcello Bacciarelli. 

Altra “chicca” del museo è senza dubbio la straordinaria esposizione di arte nubiana medievale, molte opere sacre dell’età gotica, esposte nella Galleria Faras.

Fra una meraviglia e l’altra la visita al museo vi impiegherà quasi tutto il pomeriggio, vi lascio il link per gli orari e biglietti.

Per un’esperienza di conoscenza più approfondita, e vi assicuro che ne vale la pena, prenotate una visita su GET YOUR GUIDE, potete accedere direttamente da questo link.

Se il tempo è clemente potete gironzolare per un’altra oretta per il centro prima di cena: la città è molto vivace, piena di giovani e di locali da aperitivo. Se la pioggia vi perseguita, come nel nostro caso, non vi resta che chiamare un Bolt (equivalente di Uber in Polonia )  o prendere un tram e tornate in hotel per prepararvi per la cena.

Week end a Varsavia
Pierogi polacchi

Consiglio per la sera: è arrivato il momento di assaggiare i famosi pierogi, succulenti e grandi ravioli ripieni di quello che volete, carne, verdure, verdure e formaggio etc.. magari annaffiati da un’ottima birra polacca. Noi ne abbiamo fatto una scorpacciata del Bazyliszck Restaurant, nel centro storico, a pochi passo dal nostro appartamento: esperienza da provare!

Terzo giorno: Varsavia in un giorno di sole

Il terzo giorno finalmente il sole ha deciso di fare capolino al nostro week end a Varsavia. A dire il vero i polacchi si vivono la città comunque, anche nei giorni di pioggia è comunque molto vivace e piena di gente. Ma con una giornata così bella è arrivato il momento di godersi almeno uno dei meravigliosi parchi che circondano la capitale. 

Ritorniamo quindi verso il centro, quello moderno, che dista una ventina di minuti a piedi dal centro storico, e puntiamo dritti verso uno degli edifici più famosi, ( anche odiati ) di Varsavia: il Palazzo della Cultura e della Scienza.

Week end a Varsavia
David e il Palazzo della Cultura e della Scienza

Che dire? Un mastodontico edificio, dall’aspetto palesemente sovietico, che per anni è stato molto odiato dai cittadini di Varsavia proprio per quello che rappresentava: il simbolo opprimente della dominazione russa. In ogni caso, evaporate le emozioni negative di questa freddura politica, negli anni si è trasformato in un interessante complesso culturale, con musei, cinema e teatri, quindi ha acquisito un ruolo importante nella vita dei varsaviani. Oggi vale la pena salire in ascensore fino al trentesimo piano e godersi uno spettacolare panorama sulla città. 

Ma questa è anche la zona dello shopping e allora perdetevi nelle vie e nei bei centri commerciali, passeggiando verso sud, lungo via Koszykowa, fino a raggiungere lo stupendo complesso dei Bagni Reali.

Week end a Varsavia

Gli Lazienki Krolewskie ( i Bagni Reali appunto ) fanno parte di un parco stupendo, di un romantico e affascinante all’ennesima potenza. Vi assicuro che qualsiasi bella foto non rende giustizia alla bellezza della realtà. E’ senza dubbio lo spazio verde più amato di Varsavia. Al confine con la riserva di caccia dell’ultimo re è stata creata questa meraviglia geometrico-paesaggistica, impreziosita da architetture neoclassiche e rigogliosa vegetazione. Qui nella foto il Palazzo dell’Acqua, residenza estiva visitabile anche all’interno, ricca di stucchi, affreschi, e richiami mitologici. Il tutto condito con un’eleganza pazzesca. 

Week end a Varsavia

Al di là della Vistola: verso il quartiere Stara Praga

Week end a Varsavia

Dopo una bella passeggiata nel parco si sarà fatta ora di pranzo. Il mio consiglio è quello di ritornare verso il centro e in circa mezzora raggiungerete il “Hala Koszyki Warsawa”, un coloratissimo mercato coperto, con ristoranti di ogni nazionalità e boutique trendy, dove potrete vivere  un’ottima esperienza culinaria: noi abbiamo scelto lo stand portoghese ( che c’entra con Varsavia? niente, solo forse un po’ di nostalgia ). 

Dopo pranzo proseguite verso la Vistola, il famoso fiume tanto amato e vissuto dai varsaviani, e se siete amanti della musica fermatevi a visitare il Museo di Chopin. A Varsavia troverete Chopin ovunque: statue, vie dedicate, concerti nei parchi, e addirittura panchine ( non sto scherzando!) che suonano le note più famose delle sue opere. Questo museo raccoglie la più ampia collezione di oggetti, cimeli e documenti legati al celebre musicista.  Se siete interessati non dovete far altro che acquistare i biglietti direttamente all’entrata, di solito non serve prenotazione.

Week end a Varsavia
Chiesa di San Nicola - Quartiere Stara Praga

Noi abbiamo dedicato parte del pomeriggio e della sera alla visita di Stara Praga. Quartiere situato dall’altra parte della Vistola, una volta malfamato, oggi brulicante di vitalità, di localini niente male e di giovani. Alcune abitazioni lungo il fiume portano ancora oggi i segni della guerra..( sulle facciate ci sono fori di proiettile ) , ma non si può negare che questo aspetto decadente sia compensato con ottimi bar , bistrò e ristoranti alla moda. I vecchi palazzi decadenti sono stati trasformati in gallerie d’arte, negozi vintage e artigianato d’autore. Artisti e artigiani hanno cambiato Stara Praga, dai murales agli arredi originali, trasformandolo in un quartiere alternativo.

Week end a Varsavia

Fermatevi qui per la sera, ne vale davvero la pena: fra diversi locali unici nel loro genere vi segnalo W Oparach Absurdu un locale davvero particolare con arredi quasi grotteschi e fantasiosi. Ottime birre, vodka, buoni piatti caldi e tanta buona musica dal vivo ( jazz, blues, o popolare polacca ). Imperdibile per chi cerca chicche originali e alternative 😉.

Consiglio finale:

Tre giorni a Varsavia sono perfetti per coglierne l’essenza, ma è una città che sorprende proprio quando rallenti. Lascia sempre spazio a una deviazione, a un caffè improvvisato o a una passeggiata senza meta. 

Se l’articolo ti ha ispirato e vuoi info su altre città della Polonia visita i miei post dedicati a Cracovia e alla stupenda Danzica .

Grazie per aver visitato “Riccioli in Viaggio”.

 

Stai pensando di organizzare un week end a Varsavia?

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Articolo non sponsorizzato. NO ADV.

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