Non ci crederete, ma io, organizzata come sono nei viaggi, mi sono lasciata trasportare dal caso, dalla curiosità e dalla bellezza del Peloponneso, e l’itinerario che ne è uscito stato molto diverso da quello che avevo previsto. Sapete cosa significa? Che mi sono voluta perdere, mi sono fatta ammaliare dal momento, mi sono immersa nell’atmosfera magica di questa terra di miti e di eroi. Ci sono angoli sperduti e borghi fantasma nel Mani, foreste pietrificate e alberi fossili vicino a Elafonissis e fantastici monasteri incastonati nella roccia in Laconia. Decisamente una Grecia diversa, di una bellezza per niente scontata, una Grecia che non ti aspetti.
Consigli pratici per un viaggio nel Peloponneso

Uno dei primi consigli che mi sento di darvi e di organizzare il viaggio a fine estate ( settembre inoltrato ) o inizio primavera ( aprile, maggio ). In questi periodi potrete fare sia visita che mare senza morire di caldo. Anche se il vento marino aiuta a smorzare la calura, ma vi assicuro che in estate non si scherza. Inoltre potrete trovare meno affollamento e prezzi migliori per i soggiorni.
Qualche numero giusto per darvi un’idea ( viaggio metà settembre ):
–Voli low cost su Atene o Kalamata a circa 120€ /pax con bagaglio
–Alloggi in B&B o Guesthouse a circa 75€ notte // 80€ con colazione
–Pranzi/ Cene in taverne tipiche, ristorantini, piccole osterie circa 15/20€ a pax, (sì esatto, piuttosto economico, ottimo rapporto qualità prezzo: nel Peloponneso la cucina è fantastica).
–Noleggio auto: circa 90€ per auto media per una settimana, direi più che accettabile ( non aspettatevi un grande parco macchine, comunque funzionale ).
–Carburante: la benzina costa circa 1.75/1.85 /€/ litro, poco più che in Italia, ma c’è più differenza con diesel rispetto a noi ( che è comunque ancora molto diffuso ).
Le mie tappe
Il nostro itinerario in sette giorni
Ecco qua in breve il nostro itinerario con i relativi soggiorni:
–Giorno 1-2 Nafplio
-Giorno 3-4 Monemvasia
-Giorno 5 Aeropoli
-Giorno 6 Sparta
-Giorno 7 Olympia
Per noleggiare un auto noi ci siamo affidati come al solito a Discovercars.
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Prima tappa: Nafplio , un gioiello nel golfo Argolico

Atterrati ad Atene, presa macchina a noleggio e via, verso la destinazione che abbiamo scelto per due notti, ottima ubicazione per visitare i siti storici nei dintorni.
Ma no ragazzi, Nafplio, nella regione dell’Argolide, aveva altri progetti per per noi.
Sarà stato l’arrivo di sera, all’ora del tramonto, la magia del mare o le piazzette piene di vitalità, ma ci siamo innamorati a prima vista. Questo paesino di pescatori, con le vie acciottolate, il localini nei vicoli intrecciati, con enormi ciuffi di magnifiche bougainvillae che spuntano all’improvviso e cadono dai balconi, hanno finito per trasformare Nafplio in una delle nostre città preferite. Ben lungi quindi da essere solo un sito di soggiorno strategico!

Dovete sapere che Nafplio è stata la prima capitale della Grecia moderna, e la sua posizione sul Golfo Argolico ne ha fatto una delle cittadine portuali più importanti della regione. Ancora oggi è possibile cenare in un ristorantino al porto davanti a una fila di meravigliosi yaght attraccati alla banchina. Oltre a perdervi nel suo compatto e pittoresco centro storico avrete la possibilità di visitare le sue ben tre fortezze:
- Fortezza Palamede: la più possente, vasta cittadella da visitare al tramonto, raggiungibile con l’auto o con un bel sentiero percorrendo una salita ripida che parte dal centro abitato ( ben 911 scalini ). Troverete una serie di bastioni indipendenti, il più grande dei quali “il Bastione di Milziade” è stato costruito nel 1800 e utilizzato anche come prigione. Il consiglio di Ilaria: visitatela al tramonto!
- Fortezza di Akronafplia: la più antica delle tre. Le mura inferiori sono addirittura riconducibili all’età del bronzo. La parte più interessante si trova nella sua estremità orientale, vicino al parcheggio. E’ raggiungibile anche con un’ascensore che sale da Plateia Politikou Nosokomeiou.
- Fortezza Bourtzi: la più piccola e la più pittoresca, arroccata su un’isola proprio davanti al porto. Costruita nel 1400 da architetti veneziani ha un aspetto molto elegante ed è raggiungibile tramite escursioni mirate o semplicemente piccoli traghetti che partono dal porto.

Se avete tempo visitate anche il Museo Archeologico, non grandissimo ma molto interessante, ospitato in uno stupendo palazzo veneziano. Oppure se avete voglia di una bella passeggiata prendere il sentiero fra i cactus vicino alla piccola spiaggia di Arvanitià, nei pressi della Fortezza di Akronafplia.
Avrete quindi compreso che il tempo da trascorrere a Nafplio dipende da voi, dalle vostre priorità e dal vostro interesse. Noi siamo rimasti due notti, che ci hanno permesso di visitare anche i dintorni carichi di storia.
Visitare l'Antica Micene: un salto nella storia

A soli 30 minuti di strada da Nafplio si trova uno dei siti archeologici più famosi di tutta la Grecia: l’Antica Micene. Patria di eroi leggendari come Agamennone, e custode di uno dei periodi storici più importanti per la Grecia antica, la città si trova in un background fantastico. Colline austere, vette imponenti, un paesaggio brullo e ventoso, silenzio infinito. Tutto richiama al misto di mito e storia raccolto in queste rovine, che fino alle scoperte di Schliemann si pensava fossero solo parte di leggende omeriche. A ragione sono quindi inserite nella lista del Patrimonio dell’Unesco. Niente da dire quindi sul carico storico. Sito visitabile in mezza giornata con scarpe comode.
La mia opinione? Di fatto non mi ha entusiasmato. In tutto il sito sono rimaste in piedi davvero pochissime strutture. Solo la “Porta dei Leoni” è riconoscibile, il resto sono davvero rovine, importanti certo, ma rovine. Far pagare un biglietto di 20€ / pax mi sembra un po’ esagerato. Non mi fraintendete, sono felice di averlo visitato, ma se avete poco tempo, o volete risparmiare qualcosa, secondo me potete anche evitarlo e passare oltre.
Epitauro: alla scoperta del mito e della leggenda

A circa 30 chilometri a est di Nafplio si trova invece un sito che merita davvero una visita: il sito dell’Antica Epitauro.
Città famosa nell’antichità come luogo di cure miracolose, grazie al mito di Asclepio, dio della medicina, si è davvero ben conservata. Qui si è sviluppata una delle più famose diatribe fra dei della storia del Peloponneso: Asclepio sembra sia riuscito resuscitare un uomo ( !!! ) scatenando l’ira di Ade e di Zeus. Gli sono stati dedicati due santuari, uno è qui a Epitauro, l’altro a Kos. Una curiosità: Asclepio viene rappresentato spesso con un serpente, sembra ne utilizzasse la saliva per le sue cure, in realtà è un simbolo forte di rinnovamento, visto che cambia pelle.

Passeggiare nel sito archeologico è un’esperienza molto piacevole: immerso nel verde, leggera brezza e tanta storia. Lo stadio, il santuario, il tempio e le tombe sono custoditi da un parco molto bello e ben tenuto. Ma il protagonista assoluto è il meraviglioso Teatro di Epitauro, patrimonio dell’Unesco, straordinariamente ben conservato! E’ molto famoso ancora oggi per sua acustica straordinaria, ed è ancora utilizzato per le rappresentazioni di teatro classico greco. E’ in grado di accogliere ben 14.000 spettatori, che vengono salutati da colonne antiche restaurate da poco. E’ davvero un’emozione sedersi sugli spalti e pensare a tutti i personaggi famosi della storia antica che hanno salito gli stessi gradini.
Dove dormire e dove mangiare a Nafplio
Alla sera Nafplio si accende di vitalità: le stradine acciottolate si riempiono di gente, e i ristorantini con i coloratissimi tavoli all’aperto fanno a gara per accalappiarci con i profumi della cucina greca. Non avrete che l’imbarazzo della scelta, cenare lungo il porto o all’interno del paese vecchio sarà comunque un’esperienza fantastica. Lo splendido rapporto qualità prezzo poi è un valore aggiunto. Un paio di consigli per la vostra cena:
*The Nest , ristorantino proprio sul porto, piatti tipici della cucina greca, ambiente semplice ed elegante.
*Stravopoulos Meat & Grill, sempre al porto, specializzato in grigliate, straordinario rapporto qualità/prezzo.
*Taberna Vyzantio : nel centro storico, tavolini all’aperto, ottimo servizio e grande allegria
Piccolo consiglio godurioso: non vi lasciate sfuggire l’occasione per visitare la cittadina moderna di Epitauro : piccola, colorata, ricca di negozietti, locali e ottime taverne dove pranzare in riva al mare. Non vi perdete un assaggio dei magnifici dolcetti della Panetteria Laskara, poesia per il palato!

Per il soggiorno non avrete problemi, c’è una grande varietà di strutture ricettive, dal classico hotel al piccolo B&B. Noi abbiamo scelto di dormire poco fuori città, in un quartiere periferico e panoramico. Il nostro B&B , nel quartiere Aria, a solo 8 minuti di strada era fantastico: pulito, economico e eccezionalmente panoramico. La mattina colazione sulla fantastica terrazza vista mare, la sera incomparabile il nostro caffè panoramico sul Golfo Argolico: B&B Iliothea, provare per credere!
Per gli alloggi noi abbiamo scelto Booking.com. Se vuoi puoi cercare e prenotare direttamente dal link sotto, a te non costa niente e io ricevo una piccola commissione che mi aiuta a tenere vivo questo blog.
Seconda tappa: Monemvasia, poesia allo stato puro

La seconda tappa ci ha regalato davvero dei momenti di pura poesia. Monemvasia è uno dei luoghi più romantici, panoramici e suggestivi che abbia mai visto. Un piccolo paese medievale arroccato su un roccione granitico in mezzo al mare, da dove si respira tutta la magia e la forza dell’Egeo.
Come arrivare a Momenvasia
Da Nafplio si fa rotta verso sud, e le strade sono fondamentalmente due: la strada interna, la statale molto più veloce e diretta e la scenic drive lungo mare, più lenta e tortuosa ma, neanche a dirlo, fantastica! Puntate quindi la cittadina di Leonidio, e godrete di panorami fantastici. Fermatevi poi a Leonidio per un caffè veloce, ( vale davvero la pena, è un paesino davvero unico ) e ripartite verso l’interno, verso il Monastero di Elonas. La strada tortuosa di montagna con picchi pazzeschi, precipizi e pareti verticali è davvero eccezionale. Il monastero poi, costruito nella roccia e abbarbicato sul monte è davvero suggestivo e straordinario.
Questo è il mio consiglio: non ve lo perdete, sarà una delle più belle esperienze che vi ricorderete di questo viaggio!

Dopo la visita, riprendete la strada verso Monemvasia. A un certo punto passerete per forza da Kosmas, un paesino davvero pittoresco arroccato su un colle. Se siete in ora di pranzo non esitate: fermatevi alla taverna “The Admiral”, con i tavoli colorati proprio nella piazzetta principale. Godrete di piatti tipici della cucina greca a prezzi eccezionali! Dopo pranzo in circa un ora e venti minuti raggiungerete Monemvasia.
Cosa fare e cosa vedere a Monemvasia
All’arrivo resterete a bocca aperta: un enorme iceberg di roccia che si staglia dal Mar Egeo, collegato alla terraferma da una strada rialzata. Oggi Monemvasia è composto da due quartieri: il Kastro, ovvero il paese medievale arroccato proprio sulla roccia e Gefyra la parte moderna sulla terraferma.
Per visitare il Kastro vi sarà sufficiente un pomeriggio, in cui potrete perdervi per le vie acciottolate, gli angoli fioriti e gli innumerevoli negozietti di artigianato locale. E’ meraviglioso fermarsi sulle mura e ammirare il panorama stupendo sul Mar Egeo.
E’ un luogo incredibilmente intimo e romantico nonostante l’overturism che talvolta lo affligge, e ci sono scorci stupendi dove poter “dialogare” direttamente con le onde del mare.

Ma c’è un altro modo per visitare il paese, più autentico e suggestivo: raggiungere tramite un ripida e sconnesso sentiero la Cittadella. Servono scarpe e gambe buone, ma dal Kasko in circa 15 minuti si raggiungono le mura della “Città Alta”. Fermatevi qui, a godervi la bella Chiesa di Santa Sofia, il vento costante, un meraviglioso panorama sul mare e la suggestiva atmosfera che si respira.

Terminata la visita, un volta tornati nel Kasko, non vi fate mancare un aperitivo al tramonto in uno dei locali più panoramici: “Emvavis Café Cocktail bar” ! Ottimo modo per concludere il pomeriggio prima di rientrare e prepararvi per la cena.
A proposito, giusto, consigli per la cena a Monemvasia:
a. Cena nel Kastro: se alloggiate nel kastro vi consiglio “Voltes” fantastico, prende il nome dai viottoli intorno. Eccezionale assortimento di mezedes, stupendo mix fra tradizione e modernità.
b. Cena a Gefhyra: se alloggiate a Gefhyra non avrete bisogno di fare molta strada per trovare ottimi ristoranti. Io vi consigli per esperienza diretta “T’akrogiali“, stupenda loggia sul mare e ottimo rapporto qualità prezzo! ( non vi perdete la frittura di mare, uno spettacolo! ).
Cosa fare e cosa vedere nei dintorni di Momenvasia
Un consiglio spassionato che vorrei darvi è proprio quello di restare un giorno in più, e godervi gli stupendi dintorni di Momenvasia. Partite quindi di buon mattino e puntate verso sud: percorrete la meravigliosa strada panoramica lungo mare fino a Pouda, e prendete il traghetto per la piccola, magica, suggestiva isola di Elafonisos.

Le corse dei traghetti sono frequenti, e il tragitto è molto breve, circa un quarto d’ora.
Avrete due scelte:
1. imbarcare anche l’auto e dedicare la giornata alla scoperta di spiagge meravigliose ( in particolare cito quelle di Kato Nisi e Simos Beach )
2. Dedicargli una mattinata e quindi parcheggiare l’auto e salire a piedi, curiosare per i negozietti del porticciolo, farvi una bella passeggiata fra le barchette dei pescatori e fermarvi a pranzo in uno dei localini lungomare con i coloratissimi tavoli all’aperto.
Se decidete per la seconda opzione non potete perdervi un pomeriggio ad esplorare Neapoli : a breve distanza dall’estremità meridionale del dito più orientale del Peloponneso questa cittadina affacciata sul mare vi regalerà scorci incredibili. Da qui potrete anche visitare la Grotta di Kastania e il Museo Archeologico.

Se vi spostate più a sud est scoprirete poi un’autentica bellezza della natura: una foresta pietrificata, Geopark of Agios Nicolaos, una distesa di alberi fossili di milioni di anni, che si trova sulla costa in una posizione spettacolare! L’ultimo tratto di strada è sterrato, ma breve e fattibile. Questa è la Grecia che ho amato di più, autentica, magica e suggestiva, lontana dalle rotte più battute e dalle mete super affollate.
Terza tappa: come visitare la stupenda penisola del Mani
Se siete amanti dei luoghi autentici, dei paesaggi solitari e battuti dal vento, dei panorami dalle scogliere a picco, dovete inserire nel vostro itinerario almeno un giorno da dedicare alla scoperta della meravigliosa penisola del Mani. Questa parte della Grecia è pura magia, offre scorci incredibili, e atmosfere solitarie e suggestive, fatte di silenzi, paesaggi brulli, case a torre e autenticità. Qui c’è una Grecia ruvida, semplice e poetica, lontana dall’overturism.

Il Mani laconiano: itinerario nella costa orientale
Il Mani laconiano è per interdersi tutta la parte che percorre il perimetro della costa e che, a parte qualche eccezione, è sicuramente più interessante della zona interna. Se come noi arrivate da Monenvasia farete il giro in senso antiorario e come prima tappa fermatevi a Gythio. Questo grazioso villaggio di pescatori con le sue case colorate è un luogo piacevole per una sosta o per un caffè. Un tempo era il più importante porto di Sparta. Non vi perdete una visita al pittoresco relitto della Nave Dimitrios, spiaggiata nella Valtaki Beach, per uno scatto davvero d’effetto.

Scendendo verso sud non vi fate mancare una breve sosta anche solo per una passeggiata nella bellissima spiaggia Paralia Ampelo, acqua cristallina di un azzurro incredibile. In mezzora arriverete poi in un altro piccolo villaggio Porto Kagio: la sua baia a ferro di cavallo è frequentata da navi da diporto provenienti da tutto il mondo. A questo punto non vi resta che proseguire fino alla punta più estrema dell’Europa: Capo Tenaro. Dal parcheggio parte un sentiero sconnesso ma fattibile con scarpe comode, che in mezzora conduce ad un antichissimo faro restaurato: lasciatemelo dire, questa passeggiata è davvero suggestiva e fermarsi al faro a respirare aria di mare un’esperienza unica!

Il Mani Laconiano: itinerario della costa occidentale
Niente di più misterioso e affascinante di un paesaggio brullo a picco sul mare, le case a torre spuntano qua e là dalle colline, e si ha l’impressione di essere davvero soli! Il Mani Laconiano permette di risalire da ovest verso nord. Da Capo Tenaro la prima unica, incredibile tappa è senza dubbio il paese fantasma di Vathia.
E’ il più famoso dei villaggi manioti, da non perdere assolutamente: un grappolo di case a torre in fase di ristrutturazione, vicoli e passaggi segreti da esplorare, per un paese che sembra essersi fermato nel tempo, che abbia trattenuto il fiato per un po’ e abbia ricominciato a respirare.

Perdetevi allora in queste atmosfera unica, e già che ci siete cercate di arrivare ad ora di pranzo, in modo da godervi un piatto tipico all’osteria “Aspalatos“, su una magnifica terrazza panoramica.
Risalite ancora verso nord e fermatevi quindi nella penisola di Tigani, da cui percorrendo una strada sterrata ( fattibile, per solo 1 chilometro ) troverete un vero gioiello: una piccola, stupenda cappella bizantina. Qui rimarrete estasiati dalla vista di un panorama mozzafiato.
Se vi è rimasto ancora un po’ ti tempo vi segnalo la visita alle Grotte di Diros, per un giro in barca di circa 30 minuti nelle grotte di stalattiti e stalagmiti ( noi non abbiamo fatto questa esperienza ma dicono sia interessante ).

E, per finire la giornata in bellezza, fate come noi: fermatevi per la notte nella coloratissima e vivace Aeropoli, capoluogo del Mani. Questo paesino di pescatori si è trasformato in un accogliente villaggio, con locali con tavoli all’aperto e cuscini colorati, che si affacciano sulle vie acciottolate del centro. Noi abbiamo soggiornato all’hotel “Areos POlis” proprio nella piazza principale, e ci siamo concessi un’ottima cena da ” i Palalopolis” , una trattoria meravigliosamente ristrutturata, che serve piatti tipici di una cucina greca moderna a un ottimo rapporto qualità / prezzo.
Quarta tappa: i tesori di Mystras
La quarta tappa ( giorno n. 6 ) ci ha portato a due sentimenti contrastanti: delusione e meraviglia. Totale delusione nei confronti della mitica Sparta. Non me ne vogliano gli spartani, ma rispetto alla magnificenza del passato questa città oggi non ha assolutamente niente di bello. Sito archeologico trascurato, persino la statua dell’eroe Leonida era davvero brutta… Insomma siamo fuggiti a gambe levate dopo poco più di un’ora. Però possiamo dire di avere visto Sparta…
Fuggiti dove direte voi? Verso un sito a solo otto chilometri di distanza, che è uno dei più importanti della Grecia antica, oggi Patrimonio dell’UNESCO: il sito archeologico di Mystras. Ed ecco qua la meraviglia.

Meraviglia perché pensavamo che fosse interessante, ma non ci aspettavamo certo tanto fascino! Qui sono racchiusi gli edifici più significativi dell’architettura bizantina di tutta la Grecia, e sono conservati in modo egregio. Adagiata sul colle fra uliveti e aranceti l’ex capitale dell’impero fa mostra di sè e a mio avviso non ha niente da invidiare a nessun altro sito greco, compresa l’Acropoli di Atene. E’ divisa in due parti, la città alta, dove ha sede la fortezza e la città bassa dove si trovano la maggior parte delle chiese bizantine ricchissime di affreschi stupendi.


Ci sono quindi due biglietterie, ingresso nord e sud, e non serve prenotare online. Al momento il prezzo del biglietto è di 20€, come la maggior parte dei siti in Grecia, ma qui, fidatevi, sono spesi davvero bene!
Vi consiglio di dedicarvi almeno una mezza giornata, e di perdervi nelle vie acciottolate e a nelle chiese e monasteri a volte nascoste dalla vegetazione.
Dalla biglietteria dell’ingresso superiore potrete salire fino alla rocca in soli dieci minuti. Vi raccomando comunque scarpe comode e cappello in estate, acqua e crema solare, non è un terreno per tutti, ma nemmeno cosi difficile, diciamo che non è sempre facilmente agibile.
La chiesa di Agia Sofia è stupenda e suggestiva: qui sono state sepolte quasi tutte le regine dell’impero bizantino. Dalla Porta di Monemvasia si accede alla città bassa. Qui non vi perdete il Convento della Pantanassa, tuttora abitato da monache, e dai soffitti impreziositi da affreschi policromi. Il tutto in un’atmosfera magica, quasi mistica.

Altro edificio da visitare è a mio avviso il Monastero di Perivleptos : continuando a scendere troverete un boschetto di pini, e qui, ben nascosto, scoprirete un gioiello. Affreschi del XIV secolo si sono conservati quasi intatti. Si tratta di un luogo di straordinaria bellezza, lasciatevi ammaliare dal suo fascino!
Quinta e ultima tappa: il tesoro di Olympia
Quando riuscirete ad staccarvi dalle meraviglie di Mystras, dovrete riprendere il viaggio verso nord, alla volta di un altro straordinario sito archeologico della Grecia antica: l’Antica Olympia.
Noi abbiamo visitato Mystras di mattina, e siamo ripartiti verso mezzogiorno. Dopo circa un’ora e mezza ci siamo fermati a pranzo lungo la strada in un paesino chiamato Kalo Nero, vicino al mare. Abbiamo trovato una taverna davvero fantastica: la Taverna Stahmos , rilevata da una vecchia stazione della ferrovia, vi accoglie con tutta la sua autenticità e semplicità con tavoli all’aperto, in un giardino stupendo ai margini delle rotaie di una vecchia ferrovia dismessa. Cucina greca genuina, eccezionale rapporto qualità / prezzo.

Il sito archeologico di Antica Olympia
Ed eccoci arrivati nella leggenda: qui Zeus avrebbe organizzato i primi giochi olimpici per celebrare la vittoria sul padre Crono. Ed eccoci alla storia: Olimpia è sinonimo di ideale che unisce le nazioni del mondo moderno in una competizione sana come lo sport, oramai da 2800 anni!

Quella che vedete nella foto sono io che passeggio sognante fra i resti della Palestra, dove si allenavano i lottatori. Sulla sinistra troverte il Gymanasium, dove gli atleti si allenavano nella corsa o nel lancio del giavellotto. Ma l’edificio più importante di tutto il sito era senza dubbio Il Tempio di Zeus. Al suo interno era custodita la statua forgiata da Fidia, una delle sette meraviglie del mondo antico, ma è andata perduta. Davanti al tempio i resti dell’altare dei giuramenti, dove gli atleti giuravano appunto di rispettare le regole.
Degno di nota è sicuramente lo Stadio, dove non mancherete di cimentarvi in una corsa con tanto di allora sulla testa.

Ma ecco, proprio all’interno del Tempio di Era, c’è Lei: la originaria sede della fiamma olimpica! Durante i Giochi un fuoco ( che rappresentava il fuoco rubato agli dei da Prometeo ) veniva tenuto sempre accesso. La moderna fiamma olimpica viene accesa proprio qui.
La passeggiata nel sito è estremamente piacevole: se venite poi nel pomeriggio ( per la visita sono sufficienti circa due ore e mezzo ) non avrete problemi di overtourism e vi potrete godere questo luogo camminando con tranquillità fra il mito, la storia e i bellissimi pini.
Non dimenticate di sitare il Museo Archeologico, davvero eccellente, che custodisce una notevole quantità di referti ben etichettati, e vi aiuterà a comprendere meglio l’intero contesto della visita.
Per un’esperienza di visita più dettagliata ed approfondita potrete prenotare una visita guidata su Getyourguide , direttamente a questo link
https://getyourguide.stay22.com/riccioliinviaggio/qqt436qL6s
Dove dormire e dove mangiare a Olympia
La piccola cittadina di Olympia, a soli 500 metri dal sito, è ricca di ottime soluzioni per il soggiorno e offre una discreta quantità di taverne e ristorantini tipici dove passare serata. Ci sono anche interessanti negozi, non solo souvenir: lo shopping potrebbe essere un buon modo per terminare il vostro pomeriggio.
Noi abbiamo alloggiato in un appartamento prenotato via Booking, ma c’è davvero un’ottima ricezione, soprattutto un ottimo rapporto qualità/prezzo. Se preferite soggiornare in hotel vi segnalo Hotel Kronio, che abbiamo visitato tramite un amico, camere ampie, luminose e molto pulite.
Per la cena l’offerta è davvero interessante: noi abbiamo scelto il “Symposio Tavern”, buonissimo il pesce e gli antipasti e soprattutto servizio fantastico, molto attento e generoso; ci hanno addirittura offerto un dessert allo yogurt e miele fatto due ore prima…qualcosa di strepitoso! Ve lo raccomando assolutamente, per portare con voi un ottimo ricordo di Olympia e di tutto questo fantastico e emozionante tour nel Peloponneso!
Pronti per vivere un'esperienza unica nel Peloponneso?
*articolo NON sponsorizzato – NO ADV.
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Racconto molto avvincente ed emozionante. Purtroppo non riesco a leggere tutto il racconto si ferma a il Mani. Come posso fare per leggerlo tutto?
Buongiorno Marco, adesso dovrebbe essere possibile leggere l’intero articolo. Grazie mille per essere qui, sono contenta che il mio blog ti piaccia. 😊 buona lettura