Castelli della Loira: cosa fare e cosa vedere in sei giorni

Una settimana nella Loira

Cercate un viaggio  in cui la primavera faccia davvero la differenza? Sicuramente la regione della Loira fa al caso vostro!  Questo fantastico fiume, che serpeggia al centro  della Francia, è costellato da graziose cittadine e da magnifici castelli con splendidi parchi e giardini,  che danno il loro meglio proprio in primavera. In questo articolo quindi troverete alcuni consigli su cosa fare e cosa vedere in sei giorni nella regione della Loira.

Itinerario

Consigli pratici di viaggio nella Loira

Quanto tempo dedicare al viaggio? Diciamo subito che è difficile stabilire il tempo giusto di visita, pensate solo che ci sono ben 300 castelli in questa regione, città e paesi pittoreschi, una miriade di attività interessanti da prendere in considerazione. Una settimana di visita vi permette di scoprire i castelli più importanti e qualche amena cittadina sul fiume.

 

Come raggiungere la Loira? 

Il modo più veloce per raggiungere la Loira dall’Italia è prendere un volo low cost con atterraggio a Orly, sotto Parigi. Vi consiglio poi di prendere una macchina a noleggio per poter godere della massima libertà di movimento ( siti migliori per qualità/prezzo https://www.autoeurope.it/ e https://m.carjet.com/autonoleggio/index.htm.

Dove dormire nella Loira?

Diciamo subito che i castelli più importanti sono situati nei dintorni di due città lungo il fiume: Blois e Tours, che comunque distano solo 50 minuti l’una dall’altra. Quindi potreste anche cercare una base fissa per tutto il soggiorno in una delle due città.

E’ anche vero che, se siete appassionati di vini, e volete visitare anche  Angers e la bellissima campagna di Saumur e Chinon, forse vi conviene individuare un secondo punto di soggiorno anche in questa zona.

Noi abbiamo scelto di pernottare per tutto il tempo in un paesino ameno vicino a Blois, un piccolo albergo di campagna a Tour en Sologne, per immergerci nell’atmosfera bucolica della Loira, e siamo stati benissimo. Vi metto qui il link   così potrete valutare se fa il caso vostro.

 

Itinerario consigliato

una settimana nella Loira

In sei giorni bisogna fare una scelta, c’è poco da fare, e quindi, se è la prima volta che visitate la Loira vi consiglio di non perdere i castelli principali, una meraviglia dopo l’altra, magari alternandoli a visite alle vicine cittadine. Noi abbiamo arricchito il viaggio  con qualche degustazione nelle cantine del luogo😋😎😍🍷🥂 . Sappiate che nella Loira l’esperienza enogastronomica è parte integrante della vacanza, assolutamente un valore aggiunto.

Primo giorno: Blois e il suo castello

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Il giorno di arrivo raggiungerete Blois molto probabilmente nel primo pomeriggio, visto che se atterrate a Orly avrete un paio d’ore di viaggio. Appena arrivati resterete ammaliati dal suo panorama: la magia di una città divisa in due dal suo bellissimo fiume. Passeggiando per le vie acciottolate i palazzi storici rievocano la Francia del Rinascimento, alla corte di Francesco I. La cattedrale Saint Louis, nel cuore medioevale della città, è un misto di antico e di nuovo, con le sue vetrate realizzate nel 2000, e la cripta romanica del X secolo. Alle spalle della cattedrale l’Hotel de Ville, circondato da un roseto e da un giardino aromatico disposto a terrazze, da cui si può godere di un magnifico panorama sui tetti di ardesia e comignoli in cotto.

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Ma il vero protagonista è lui: lo Château Royal, la residenza di ben sette sovrani e dieci regine. Un corte interna, pensata per eventi e feste, quattro ali laterali a contorno. All’interno anche il Musèe des Beaux-Arts, ricco di opere scuola fiamminga, italiana e francese. Nella sala del re collezioni che ricordano la sua passione per la caccia. Qui visse e morì Caterina de’ Medici, scaltra e intelligente regina, una delle donne più influenti nella storia di Francia. Qui si trovano anche i pannelli intarsiati che si aprono con un pedale nascosto, che forse un tempo celavano i suoi veleni e i suoi gioielli… se terminate la visita verso sera, restate ad ammirare lo spettacolo notturno di suoni e luci, che racconta dei drammi e dei misteri del castello nella storia.

Consiglio gastronomico: 

*una merenda in dolcezza alla pasticceria Eric Saguez ( torte, e ben 60 tipi di praline al cioccolato)

*per la cena a base di pesce: ” la Coté Loire ” (locanda antica a bordo del fiume, che serve pesce freschissimo ).

Secondo giorno: Chambord e la magnifica riserva di caccia del re

Una settimana nella Loira

Il castello di Chambord è considerato uno dei più importanti della Loira. Situato a pochi chilometri da Blois è stato concepito dal re Francesco I come riserva di caccia, e voluto in tutta la sua imponenza come simbolo del potere di Francia. Stupenda facciata in tufo, tripudio di finestre, guglie e comignoli e spuntano dai tetti di ardesia, la sua caratteristica è proprio il manierismo esterno che contrasta con una sostanziale sobrietà degli interni, come logico sia in una dimora da caccia.

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Non vi perdete una passeggiata sulla terrazza, perdetevi fra le guglie e le torrette bianche e blu, e ammirate i  giardini e la meravigliosa foresta grande quanto Parigi che lo circonda.

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Riguardo agli interni vi cito solo alcuni numeri tanto per farvi capire: 440 stanze, 365 camini e 80 scale…fra cui di rilievo la camera della regina, e la Salle de Chasses, dove arazzi, armi e tofei documentano lo stile venatorio della tenuta. 

Particolare e bellissima l’enorme scala a doppia spirale centrale, composta da due rampe contrapposte che si avvolgono attorno a un unico asse ( la tradizione la attribuisce a Leonardo ).

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Da qui partono a raggera tutte le stanze del castello. Considerate per la visita circa tre ore, se poi vi fate anche un giro nei giardini per le foto di rito. Un buon punto da cui fare una bella foto è proprio il piccolo ponte ai margini dei giardini primari.

Château de Cheverny: pomeriggio nell'eleganza del rinascimento

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E partiamo pure dalla visita dei giardini, ci siamo detti io e i miei amici: il cielo di Francia ci stava regalando un po’ di sole nella giornata di pioggia e abbiamo pensato di approfittarne. E abbiamo fatto bene: a mio avviso i giardini e il parco con il lago è sicuramente la parte migliore del castello.

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Il parco e il giardino infatti nascondono piacevoli segreti, come l’orangerie,( oggi trasformata in elegante sala da The ),  dove durante la seconda guerra mondiale trovarono rifugio molte opere famose, tra cui sembra anche la Monna Lisa. In primavera poi sul laghetto un letto di tulipani colora i prati,  i glicini penzolano copiosi dalle pergole.

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La particolarità del castello di Cheverny è rappresentata dai suoi interni riccamente arredati. Il castello è ancora abitato dai discendenti, che fanno di tutto per preservare l’atmosfera del 1600. Mobili d’epoca, arazzi del 600, camini rinascimentali, la sala da pranzo addirittura finemente apparecchiata sono degne di nota. A mio modesto avviso però questo stile Luigi XIV appare troppo pomposo e tutto l’arredamento dalle tende ai suppellettili  sui tavoli forse creano un sensazione di “troppo perfetto per essere vero”…direi che gli interni sono sicuramente da vedere, ma personalmente non mi hanno entusiasmato.

Curiosità: qui vengono allevati cani da caccia e i visitatori possono vedersi e assistere al pasto.

Consiglio Gastronomico: la sera poi fermatevi nella piccola cittadina di Bracieux che dista dal castello appena dieci chilometri: cercate il Café due Commerce ristorante con incredibile assortimento a  buffet! Ottimo rapporto qualità prezzo, per non parlare della estrema gentilezza e simpatia del proprietario!

Terzo giorno: Castello di Chaumont sur Loire, perfetto connubio fra arte e natura

Castello di Chaumont sur Loire

E’ assolutamente uno dei miei preferiti: arroccato su un’altura, con il suo aspetto massiccio di fortezza medievale, ingentilita poi con decorazioni a conchiglie e fogliame in epoca rinascimentale. Un misto di sobrietà ed eleganza, dovuto anche in questo caso a Caterina de’ Medici. Ma l’attuale struttura è dovuta ai lavori effettuati all’ex amante del re, rivale di Caterina, Diana di Poitiers, che  fece apporre il proprio stemma ovunque , una D intrecciata con arco, mezzelune e corni di caccia. 

 

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Gli interni sono riccamente arredati, arredi antichi e opere d’arte con richiamo alla natura contribuiscono a creare un’atmosfera onirica. Degno di nota nella Sala del Consiglio il magnifico arazzo dei Pianeti e dei Giorni, cosi come il magnifico letto di Caterina de’ Medici. 

Ma come dicevamo il pezzo forte del castello è proprio il perfetto connubio fra arte e natura: un magnifico parco panoramico lo circonda, alberi enormi, intrecciati e secolari gli conferiscono un’aspetto onirico e fiabesco.

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Vi consiglio di prendervi tutto il tempo per esplorare la bellezza dei suoi giardini, ognuno ispirato a motivi diversi, in un tripudio di colore e freschezza che non dimenticherete. Ecco perché la primavera è il periodo migliore per visitare la Loira! Considerate quindi pure almeno cinque ore per la visita al castello, potete anche portarvi qualcosa per pranzo e fermarvi  per una pausa nelle aree pic nic messe a disposizione dei visitatori. Rilassatevi sotto gli alberi, leggete un libro su una panchina: potete trascorrere qui gran parte della giornata!

E…per terminare la giornata, lasciatevi tentare dalla visita guidata a una stupenda cioccolateria artigianale a Bracieux, a solo otto chilometri dal castello: la Max Vauché. Troverete una varietà incredibile di cacao proveniente dall’Africa e dal Venezuela e vi saranno mostrati numerosi modo di lavorare il cioccolato. Davvero una chicca!😋

Consiglio gastronomico: 

*visto che siete già a Bracieux stasera provate per la cena la Creperie, Restaurant la Bigoudène, molto più di una comune creperia, rimarrete sorpresi dal rapporto qualità prezzo.

 

 

Quarto giorno: alla scoperta della Turenna, il giardino di Francia

Oggi ci addentriamo nella regione che davvero profuma  di primavera: la Turenna , le jardin de France, dove  stupendi parchi, orti e giardini circondano i bellissimi castelli e fanno a gara con l’eleganza degli interni.

Visitare Tours, capitale del "giardino di Francia"

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Un buongiorno colorato e profumato quello che vi offre la città di Tours, la capitale della Turenna. Costruita su due fiumi, la Loira e lo Cher, questa città elegante e vivace si esprime al meglio nella sua magnifica cattedrale. La Cathedrale Saint-Gatien  è davvero uno splendido esempio di  stile gotico primitivo. Le due torri laterali sono alte ben 70 metri e la stessa magnificenza si ritrova anche negli interni, e trionfa nelle stupende vetrate colorate e nei rosoni. Prendetevi tutto il tempo per ammirare questo gioiello con calma. Gironzolate poi nella vivace città universitaria, ammirate le stradine acciottolate e le case con facciate a graticcio, in particolare vi segnalo le Vieux Tours. Davvero suggestiva l’atmosfera di altri tempi che si respira perdendosi nei vicoli. 

Per una pausa pranzo veloce, gustosa e colorata raggiungete il Les Halles de Tours un mercato gastronomico coperto, dove troverete prodotti tipici e un’infinità di leccornie. 

Consiglio gastronomico: cercate le “rillettes” salsa fatta di carni miste e cotta nel lardo da mettere sul pane o sulle focacce; e tra i dessert primeggia il Nougat, dolce fatto di pasta di mandorla e frutta condita😋🥰🤩

Chateau de Villandry: i fiori, gli amori e le passioni del più bel giardino di Francia

una settimana nella Loira

Nel pomeriggio spostatevi poi lungo il fiume e raggiungete il castello di Villandry, ennesima meraviglia della Loira!

A dire il vero non è un castello reale, perché appartenuto a un governatore di Francesco I, ma ne ha tutte le caratteristiche, a parte le dimensioni, ovvio, che sono più contenute. 

Il livello di opere d’arte all’interno è comunque alto, e gli arredi in stile spagnolo sono di notevole pregio.

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i giardini di Villandry

Ma la vera meraviglia della tenuta sono i giardini ornamentali., non per niente sono considerati i più belli di Francia.

Organizzati in quattro aiuole simmetriche che simboleggiano le quattro forme dell’amore: amore passionale, amore instabile, amore tenero, e amore tragico.

Nella parte alta il Jardin d’Eau, un laghetto con un chiostro di tigli; o il Jardin du  Soleil, dai colori bianchi e blu.

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Per non parlare del bellissimo labirinto, in cui perdersi e ritrovare una graziosa cupola centrale; e un magnifico giardino degli ortaggi dove le piante sono disposte in forme perfettamente geometriche. Davvero qualcosa di unico!🥰

Quinto giorno: Château de Chenonceau, il castello delle "dame"

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Ed eccolo qua! In assoluto il mio preferito, una meraviglia di castello sospeso sul fiume Cher. Un corpo principale laterale e una galleria di archi a doppio piano, mansarde rinascimentali e torrette angolari.

E’ stato soprannominato il “castello delle dame” perché sono proprio le sue famose proprietarie che lo hanno reso cosi unico.  Enrico II lo regalò alla sua favorita, Madame de Poitier, che dovette cederlo alla morte del re alla vedova Caterina de Medici. Fu proprio grazie a Caterina che fu costruita la lunga galleria illuminata da 18 finestre.

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Al suo interno per la ricchezze dei dipinti conservati troverete una vera e propria pinacoteca. Troverete anche meravigliosi arazzi, che raffigurano scene di caccia. 

Non da meno sono sicuramente i giardini, che le sue “dame” hanno arricchito con terrazzamenti, laghetti, roseti, e cespugli di lavanda.

La visita vi prenderà tutta la mattinata. 

Consiglio enogastronomico:

* terminata la visita dirigetevi verso la sala da tè proprio davanti il castello, per un ottimo  pasto veloce.

*non vi perdete una degustazione presso la Cave des Domes,  storica cantina dove potrete assaggiare il Bianco AOC Touraine e il rosso prodotti dal Cabernet Franc, dai vigneti che circondano il parco.

*oppure potrete recarvi a circa due chilometri dal castello presso la Canoe Company

e fermarvi al bistrot proprio davanti al fiume: ottimi piatti di pesce e carne e, se volete, la possibilità di un pomeriggio in canoa sul fiume o un giro in bicicletta per terminare la giornata!☺☺

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Amboise e il castello di Leonardo da Vinci

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Quando il nostro Leonardo arrivò in questa cittadina della Loira per richiesta del re Francesco I, aveva già 64 anni. Nel viaggio si portò anche anche la famosa Monna Lisa.  Divenne grande amico e consigliere del re, tanto che si dice che gli affidò anche la progettazione di alcuni elementi architettonici di Chambord. Il castello reale di Amboise si trova proprio al centro della città. A dire il vero non è annoverato fra i principali, e se avete solo un pomeriggio a disposizione vi consiglio di dedicarlo piuttosto alla visita del piccolo ( si fa per dire ) Chateau du Clos Lucé, dove ha soggiornato Leonardo fino alla morte.

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Si dice che il re fece costruire un tunnel fra il castello reale e questo maniero per poter andar a far visita di nascosto al suo grande amico Leonardo.

Qui tutto parla di lui, dei suoi ultimi sette anni di vita, gli atelier, la biblioteca, lo studio, la sua camera. Ma soprattutto non dovete perdere i sette ettari di parco che lo circondano, un vero e proprio scrigno che nasconde modellini in scala delle sue rivoluzionarie invenzioni, addirittura in forma interattiva.

Consiglio enogastronomico: 

*degustazione e acquisto del Crement de Loire, nelle sue versioni bianco e rosé, affidatevi alla Caveau des Vignerons.

*Per una pausa golosa sosta consigliata alla pasticceria “Bigot”, proprio davanti al castello! gustate la famosa tarte tatin, una torta di mele capovolta, rimarrete estasiati!😁

La Loira e i suoi vini: dalle regge alle vigne

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Uno dei piccoli gioielli della Loira è sicuramente la cittadina di Chinon. Qui lo scrittore Rabelais ambientò il suo Gargantua et Pantagruel , famosissimo romanzo goliardico in cui si invitava a godere delle gioie della vita, fra cui appunto, il vino! Le colline attorno a Chinon sono dolcemente ricoperte di vigne, dove predomina il Cabernet Franc, da cui scaturiscono ottimi vini rossi fruttati! Non perdetevi quindi la degustazione in una delle cantine della campagna circostante. 

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La cittadina poi è davvero un piccolo scrigno rimasto al passato: antichi e pregevoli edifici si susseguono sulle vie acciottolate, le facciate a graticcio, i glicini che scendono dai balconi, sembra di stare dentro una favola.

In posizione dominante sulla collina il rudere del massiccio Chateau de Chinon, con cinta muraria e torri del XV secolo. Da quassù la vista sui colli è davvero fantastica!🤩

 

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le strade di Chinon

Un altra piccola perla da visitare è senza dubbio la cittadina di Saumur e alle sue famose cantine.

Per apprezzare fino in fondo lo spirito del luogo è necessario dedicarsi alle degustazioni e alle visite guidate nelle stupende cantine, molte delle quali sono grotte antiche scavate nel tufo e riconvertite.

Qui si producono vini frizzantini come Il Crement de Loire, e il Saumur Brut. Un nome fra tutte Maison Gratien & Mayer.

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La città si visita benissimo a piedi con una bella passeggiata fra balconi in ferro battuto, antiche case a graticcio e palazzi di tufo. Ovunque il fiume appare in tutta la sua magnificenza, anche e soprattutto se si ammira il panorama dall’alto del castello, con torrioni, archi e guglie. Oggi ospita il Musée des Arts decoratifs. Attenzione , è chiuso il lunedi, come la maggioranza dei musei francesi, ma vale la pena anche fare solo un giro nel parco per ammirare uno stupendo panorama.

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Panorama su Saumur

Con queste stupende immagini negli occhi ve ne andrete dalla Loira con la voglia di tornarci presto, ve lo assicuro! Intanto potete iniziare a programmare per la prossima primavera questo viaggio da sogno! Per qualsiasi consiglio o curiosità chiedete pure nei commenti, sarò ben felice di esservi utile.😍😊🤗

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