Voglia di bellezza, di buona tavola e di colori? Partite per un week end in due città tanto care al nostro Sommo Poeta: Ravenna e Ferrara.
Due realtà molto diverse fra loro, ma che, dietro l’aspetto austero, nascondono, vi assicuro, una vera e propria esplosione di colori, una gioia per gli occhi e per il cuore!
Ecco quindi la mia proposta su cosa fare e cosa vedere a Ravenna e Ferrara, due perle assolute di arte e cultura.
Ravenna: Itinerario in centro sulle vie del mosaico

Partiamo da qui. Primo giorno itinerario nelle vie del Mosaico. Lo sapevate che a Ravenna ci sono ben 5 siti Patrimonio dell’Unesco in circa 20 minuti di passeggiata in centro? Incredibile. Esiste anche un biglietto cumulativo per tutti i siti, che consiglio vivamente.
Il fascino di Ravenna si rinnova senza tempo nelle sue meraviglie bizantine. In una città silenziosa, semplice e per certi tratti austera esplodono i colori dei magici interni paleocristiani, come diceva d’Annunzio, “la glauca notte rutilante d’oro”.
Se siete in auto vi suggerisco di lasciarla al parcheggio di san Vitale, che è a mio avviso il più pratico per raggiungere a piedi tutti i punti di maggiore interesse.

La visita parte proprio dalla Basilica di San Vitale, tra le massime testimonianze dell’architettura paleocristiana. L’austero esterno rinascimentale nasconde un meraviglioso presbiterio interamente ricoperto di mosaici. Wooow. E’ di grande suggestione quando entrando si scorge in tutta la sua altezza una maestria di luce e di colori. Le decorazioni musive riportano le gesta dell’imperatrice Teodora, rappresentata assieme al suo corteo.

Poco distante trovate un altro Patrimonio dell’Umanità: il Mausoleo di Galla Placidia.
Semplicissima costruzione a pianta a croce contrasta con la splendente ricchezza interna: dal toni verdi e azzurri meravigliosi mosaici rivestono le pareti, e qui si celebra il trionfo della vita eterna. Meraviglioso il punto di blu della volta a botte. cosi come il cielo stellato della volta centrale.
Questa, signori, è la “glauca notte” di D’Annunzio, e “l’ azzurro intenso fino alla disperazione” di Ungaretti.
La luminosità dei colori viene poi accentuata dalla luce ambrata che filtra dalle finestre di alabastro. Una meraviglia.

A poca distanza prendendo per via Fanti, si arriva alla Domus dei tappeti di pietra ( biglietto a parte ), che è l’unica testimonianza di dimora privata rinvenuta nella città. Quattordici “stanze” e tre cortili interamente pavimentati a mosaico.


In soli sette minuti di piacevole passeggiata in centro, proseguendo per Via Massimo d’Azeglio, si raggiunge il Battistero Neoniano, manco a dirlo, Patrimonio dell’Unesco. La struttura esterna disadorna anche in questo caso funge da scrigno per un magnifico interno: decorazioni lapidee si susseguono a quelle musive dei due ordini di arcate laterali. La cupola poi è interamente coperta di mosaici, Il complesso gioco di colori e la luce che emanano mi hanno coinvolto talmente tanto, che sono rimasta parecchio tempo con il naso all’insù…finché non mi hanno gentilmente invitato ad uscire per fare entrare il turno di visita successivo.( ehm….)
In pochi passi potete arrivare al Museo Arcivescovile, molto interessante per il materiale lapideo dall’antichità al Medioevo. Ma il gioiello assoluto è l’Oratorio di S. Andrea. Preceduto da un piccolo vestibolo con volta a botte, interamente decorata a mosaici, colori blu e verde, intensi e perfettamente conservati.

A meno di dieci minuti di cammino, passando per via Guaccimanni, si raggiunge la stupenda Basilica di S. Apollinare Nuovo.
Costruita sotto Teodorico per il culto ariano è stata riconvertita al culto cattolico. E’ custode, pensate, del ciclo del Nuovo Testamento più esteso al mondo e il più antico di quelli realizzati a mosaico! Sulla destra e sulla sinistra si estendono le lunghe teorie delle Vergini da una parte e dei Martiri dall’altra…il risultato è veramente molto suggestivo!
Tornado verso il centro a soli 5 minuti di strada si incontra il Battistero degli Ariani, l’ultimo degli edificio che chiude la giornata di visita. Costruito da Teodorico, all’interno della cupola si svolge la scena del Battesimo di Cristo, interamente realizzata a mosaico.
A questo punto dovreste essere arrivati a metà pomeriggio, ottimo momento per prendersi una pausa caffè. Vi consiglio assolutamente il “Caffè letterario“, un frizzante e colorato caffè, dove si respira cultura e buon umore, e si gode di buonissimi biscottini e cioccolate calde.


La seconda parte del pomeriggio è da trascorrere a far shopping nelle vie del centro, perché Ravenna ha anche un bel centro storico da vivere oltre che da visitare.
Arrivata l’ora di cena vi consiglio per la prima sera una trattoria storica, Trattoria la Rustica, dove avrete una magnifica scelta di piatti tipici della cucina ravennate.
Ravenna: itinerario di visita secondo giorno
Il secondo giorno di itinerario potrebbe iniziare con la visita a due edifici famosissimi dell’era bizantina : il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Santa Apollinare in Classe.
Entrambi si trovano fuori centro e vi terranno occupati per l’intera mattinata.
Vi segnalo che esiste un biglietto cumulativo fra il Mausoleo, Santa Apollinare in Classe e il Museo Nazionale, Battistero degli Ariani.
Il Mausoleo di Teodorico si trova fuori dal centro, ma si può raggiungere con una passeggiata di venti minuti. E’ l’unico fra i Patrimoni dell’Umanità ravennati ad essere privo di mosaici. E un’architettura in pietra d’Istria, che mostra l’austerità e la potenza di un re goto. Qui infatti si trova la vasca sepolcrale dove sembra siano state deposte le spoglie di Teodorico. Molto bello anche il parco intorno, luogo perfetto per una bella passeggiata.

Se si prende l’auto poi si raggiunge in circa dieci minuti la bellissima Basilica di S. Apollinare in Classe.
L’interno a tre navate, con file di colonne classiche, ricorda S, Apollinare Nuovo, ma qui siamo nel 530 circa. La conca absidale e l’arco trionfale sono completamente ricoperti di mosaici di cultura bizantina.
L’immagine dominante è tra trasfigurazione di Cristo, rappresentata dalla Croce in un cielo di stelle di un azzurro molto intenso. Al secondo livello S. Apollinare rappresentato in mezzo agli agnelli e alla natura con i toni di verde brillante. Eccellente esperienza visiva. Anche per chi, come me, non si intende proprio di arte antica.
A questo punto sarete arrivati all’ora di pranzo ed è il momento di tornare in centro ed assaporare un’ottima piadina. Dove mangiare una buona piadina a Ravenna? Sicuramente alla Piadina del Melarancio! una garanzia di gusto per un pranzo veloce in centro città!
Nel pomeriggio poi consiglio una visita al vicinissimo Museo Nazionale. Ha sede nell’ex convento benedettino di S. Vitale. Bellissimi i due chiostri interni, dove sono raccolte alcune opere in marmo e in avorio.

Al piano superiore l’incredibile ricostruzione di un arredo di farmacia del 700: veramente qualcosa di unico!

La visita al museo vi impegnerà per almeno un paio d’ore.
Adesso è momento di dedicare un po’ di tempo al nostro Sommo Poeta, dico nostro perché c’è sempre una certa dose d’orgoglio ad essere toscani e concittadini di Dante Alighieri.
La “zona dantesca” si trova a circa dieci minuti di passeggiata ed è costituita dalla Tomba di Dante, il Chiosco di Dante e il Museo, interamente dedicati al poeta, che qui ha trascorsi gli ultimi anni di vita.
Non lontano da vedere la bella piazza S. Francesco e la relativa Basilica.
La particolarità della basilica risiede nella sua cripta: da una finestra sotto l’altare maggiore si scorge infatti il pavimento della stessa interamente ricoperto a mosaico, sempre sommerso dalle acque per un fenomeno di subsidenza unico.

Eccellente modo di terminare la giornata di visita è proprio percorrere via Alighieri e arrivare nella bella Piazza del Popolo. Sul lato occidentale della piazza un portico a pilastri definisce il magnifico Palazzo comunale. Lo stile è prettamente veneziano e la visione d’insieme è davvero suggestiva.
Da Piazza del Popolo poi vi consiglio di prendere via IV Novembre , dove si susseguono negozi , bar e ristoranti, per godervi un po’ di relax dopo la visita alla città.
Non perdetevi a fine giornata un aperitivo al nuovo Mercato Coperto: sono state recuperate qui le strutture storiche dell’antica pescheria, trasformato in un vero e proprio scrigno di gusto, con bar, pasticcerie e ristoranti di varia natura suo interno, con bellissimi arredi vintage.
E per la sera…assolutamente dovete sperimentare la cucina della trattoria “Il Portolano”, ambiente giovane e frizzante, cucina di mare ad ottimo rapporto qualità/prezzo.
Sarà un ottimo modo per salutare Ravenna!
COSA VEDERE A FERRARA: alla corte degli Este

Il primo impatto con Ferrara è stato per me molto “familiare”. La città a misura d’uomo, le vie acciottolate, il culto della bicicletta e le antiche mura che la cingono e la ovattano: mi sono sentita subito un po’a casa, come in una piccola Lucca!
Ma, se si osservano i particolari, se ne intuisce subito il carattere unico. Ferrara custodisce le atmosfere di tre secoli di raffinata capitale estense, conservata in modo esemplare.
Itinerario di visita: un giorno a Ferrara
In primo luogo vi consiglio di trovare un posto per l’auto e lasciarla fuori le mura. La cittadina si visita benissimo a piedi. Ci sono diverse soluzioni di parcheggio:
– parcheggio Baluardo di S. Giacomo ( a pagamento e vicino al centro )
-parcheggio ex MOF ( gratuito a circa un quarto d’ora dal centro )
Io e Dav abbiamo optato per il secondo e la passeggiata è stata molto piacevole.
Come prima tappa di visita sicuramente il centro del potere, il Castello Estense.

Con il suo aspetto di fortezza medioevale, ingentilito poi nel Rinascimento si impone austero ed elegante nel centro città. Circondato ancora oggi dal fossato, si accede al cortile tramite 3 avancorpi con ponti levatoi. Il percorso di visita interno poi rappresenta l’evolversi della storia della città. Spettacolare a mio avviso l’Appartamento degli specchi, completamente affrescato.

Poco distante dal Castello si trova la prima residenza della famiglia d’Este, il bellissimo Palazzo Comunale, di cui vi consiglio la visita anche le sale interne. Unico il passaggio di Via Coperta che porta in Piazza Savonarola, con la Loggia dei Camerini e il balconcino disegnato da Tiziano.

Proprio davanti al Palazzo Comunale si staglia la Cattedrale di S. Giorgio, esempio di architettura romanico-pagana con innesti gotici. Purtroppo al momento è chiusa per restauri, conto di poter tornare a visitarla quanto prima! Vi indirizzo al sito dedicato per stuzzicare la vostra curiosità, deve essere davvero stupenda!
Ai lati della Cattedrale si allunga Piazza Trento e Trieste, con la famosa Torre dell’Orologio e La loggia dei Mercanti.
In soli 5 minuti si raggiunge poi il quartiere ebraico. Gli ebrei si stabilirono qui nel 400 e godevano della protezione degli Estensi. Assolutamente da vedere per la sua unicità Via delle Volte in cui il collegamento fra le case è assicurato da un serie di archi a tutto sesto e a sesto acuto, visione ad effetto molto particolare!
A questo punto, se avvertite un certo languorino, e sarà sicuramente lecito vista l’ora di pranzo, potete fermarvi alla “Schiaccia“, personale simpatico e creativo, che vi proporrà un’infinita varietà di schiacce da assaggiare e ottime birre.
Il pomeriggio poi la visita continua verso Corso della Giovecca, attraversando il dedalo di stradine del ghetto ebraico fino alla Basilica di San Francesco. Qui il rinascimento toscano si fonde con quello ferrarese, dal fregio della facciata che ricorda Santa Maria Novella.
Poco distante consiglio la visita a Casa Romei unico esempio integro di dimora signorile del 400 a Ferrara, con un elegante cortile e ospita stanze con sculture e affreschi.
Da qui poi si prosegue verso una delizia estense vera e propria: Palazzo Schifanoia, voluto dai duchi come luogo di svago e riposo.

Il palazzo è dotato dei cicli pittorici più importante del Rinascimento. In un crescendo continuo di bellezza, percorrendo le stanze, si arriva poi all’apoteosi del Salone dei Mesi. L’enorme salone è completamente affrescato, nella via e colorata rappresentazione della vita quotidiana alla corte degli Este, distinta nei vari mesi dell’anno. Stu-pendo!
Dopo cotanta bellezza ,se ancora i rimane un po’ di energia, dovreste ritornare verso il centro, prendervi un caffè in una delle ottime pasticcerie della città, e con una passeggiata di circa 20 minuti raggiungere uno dei più celebri palazzi del rinascimento italiano: Palazzo dei Diamanti.

Con la sua facciata a bugnatura a forma di diamante si staglia forte, bianco, splendente. Le bugne piramidali sono sfalsate per dare allineamento diagonale e sono in pietra gialla, rosa e bianca di Verona.
Proprio come lo aveva commissionato il duca Ercole I.
Dove mangiare e dormire a Ferrara
Alla fine della giornata, lasciatevi andare allo shopping, Ferrara si presta molto ad essere vissuta fino in fondo.
Per la cena potete optare per una trattoria storica in centro, le più famose sono “Da Noemi” e “La Gigina”, ambienti rustici e tradizionali. Oppure se avete voglia di pub vi segnalo “Il Clandestino“, molto buona la birra e le piade, ma trovate anche insalate e taglieri per una cena informale. Se però avete voglia di qualcosa di particolare fate come noi! :uscite dal centro e dirigetevi verso la darsena, e tuffatevi nelle delizie di “Laido e Corrotto”, si avete capito bene…specialità carne alla griglie, salamina da sugo, castrato e buonissimi primi, tradizionali e rivisitati! Un apoteosi di gusto e di simpatia, che vi lascerà un ottimo ricordo di Ferrara!
Per il soggiorno noi abbiamo optato per Hotel L’Orologio, sulla darsena, comodo per parcheggio dell’auto e ottimo rapporto qualità prezzo. Se però preferite il centro vi segnalo un ottimo B&B, che ha anche volendo possibilità di parcheggio: B&B “La Casetta”, ma prenotate per tempo, sono quasi sempre al completo! Buon Soggiorno a Ferrara ragazzi! Per qualsiasi domanda scrivetemi pure sotto nei commenti! Vi aspetto!

