Tromso e Isole Lofoten : viaggio nella magia dell’Artico

Viaggio in Lapponia norvegese

Le nostre tappe in breve

Sopra il circolo polare artico: perché andare?

Vi siete mai sentiti attratti da una voglia di silenzi e spazi infiniti, colori sconosciuti, atmosfere surreali? Io sì. Ecco perché ho scelto di spingermi in un viaggio oltre il Circolo Polare Artico. Vi dico solo che le aspettative sono state superate, di gran lunga, dalla realtà. Ho deciso quindi di raccontarvi il nostro percorso in questa terra fantastica, cercando di trasmettervi il mio entusiasmo, la sua magia, dandovi qualche consiglio su cosa fare e cosa vedere in dieci giorni a Tromso, capitale artica e alle stupende Isole Lofoten.

Il nostro itinerario

Il nostro itinerario iniziale comprendeva anche Alta e Capo Nord, ma poi abbiamo realizzato che in soli dieci giorni non avremmo potuto godere a pieno della magia di questa terra. Infatti non ci dimentichiamo che le distanze non sono brevi,  e il paesaggio è talmente esaltante che ci si ferma spesso per fotografarlo. Per evitare il drop off per l’auto ( che sarebbe costato una fortuna ) abbiamo deciso di organizzare l’itinerario come un loop con partenza e ritorno  a Tromso.

Quindi in sostanza i tempi del nostro tour:

-un paio di giorni di transito fra andata e ritorno ( con soste a Narvik e Harstadt ).

-quattro giorni pieni alle Isole  Lofoten.

-tre notti a Tromso, prima di ripartire per l’Italia. 

Prima tappa: le due facce di Narvik

Siamo arrivati tardissimo a Tromso, il tempo di una cena e una notte in un B&B del centro e il giorno successivo siamo tornati all’aeroporto per prendere la nostra auto a noleggio. Parte cosi il nostro on the road verso sud, destinazione Isole Lofoten. 

Decidiamo di spezzare il viaggio soggiornando a Narvik, ottimo compromesso per il nostro scopo, cittadina non grandissima, da poter visitare in una mezza giornata. 

La Narvik storica, un passato di dolore :minerali e guerra

Narvik, un passato difficile

Dopo circa quattro ore di viaggio arriviamo al nostro hotel in pieno centro e la signora alla reception ci fa capire che possiamo tranquillamente visitare la città a piedi. Parcheggiata l’auto iniziamo a passeggiare e mi assale fin da subito una sensazione di pesantezza: questa città mostra i segni della sofferenza. E’ stato sufficiente visitare il Museo della Guerra, Krigsminnemuseum, per comprenderne i motivi. Qui si trovano le testimonianze delle campagne militari combattute nei suoi dintorni durante la seconda guerra mondiale: il controllo del suo porto era strategico per i nazisti. Le riserve di ferro furono prese di mira da Hitler per l’industria bellica. Qui si è consumata una delle battaglie più cruente della seconda guerra mondiale.

Sulla strada panoramica E6 si incontrano poi diversi cartelli che indicano “Narvik 1940”, dove si possono visitare memoriali o tavole che raccontano le gesta e il sacrificio dei norvegesi per riconquistarsi la libertà.

La Narvik delle meraviglie: lo spettacolo della natura e dei fiordi

Questa città ha però un fascino tutto suo, e un aspetto meraviglioso: i suoi magnifici dintorni. Ogni anno in estate migliaia di turisti si riversano sui monti che la circondano, e godono di spettacolari sentieri trekking. Noi abbiamo fatto in tempo a salire con la funivia, la Narvikfjiellet, a circa 700 metri e ci siamo persi in uno spettacolare tramonto sulle montagne e sui fiordi circostanti!! 😊

Qualche consiglio in più:

Se avete più tempo non vi perdete poi l’incredibile esperienza della Ferrovia Ofotbanen: prendete un biglietto e salite, farete un viaggio fra scogliere a picco e meravigliosi fiordi. La destinazione finale è una città di confine con la Svezia, da cui potrete ritornare in una mezza giornata!

Tips per la sera:

Per la cena ci sono diverse possibilità, ristoranti tradizionali e pizzerie. Se però volete vivervi una serata diversa recatevi al sedicesimo piano dell’Hotel Scandic: qui uno stupendo e vivace cocktail bar, il Totta bar, vi servirà buonissimi hamburger o taglieri con ottimi cocktail, con tavoli affacciati ad enormi vetrate, da cui godrete di uno stupendo panorama sul porto.

Seconda tappa, Isole Lofoten: la magnifica luce dei fiordi

Parte da qui la nostra meravigliosa esperienza sulle Isole Lofoten. Impossible affrontare il viaggio senza auto a noleggio. Vi consiglio quindi di prenotare online. Noi abbiamo utilizzato come sempre il sito Discovercars, vi lascio il link diretto, da cui potete prenotare il noleggio auto.

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Questa luce non la dimenticherò mai: unica nei suoi colori plumbei e sfumati, che si riflette nello specchio dei fiordi placida e avvolgente.  Un meraviglioso silenzio la accompagna, il cuore si scioglie, gli occhi si commuovono. Questa intima emozione è l’essenza delle Isole Lofoten. La bellezza di questi luoghi è sbalorditiva. 

Percorrendo la E10, la via principale che attraversa le isole si gode quindi di panorami stupendi, che invitano a continue soste per immortalare il paesaggio. Le isole principali sono quattro, e sono collegate fra loro da ponti e tunnel: 

  • Austvagoy
  • Vestvagoy
  • Flakstadoy
  • Moskenesoy

Scendendo da Nord il primo impatto che abbiamo avuto con la meravigliosa luce  artica è stato appunto percorrendo Austvagoy. Abbiamo deciso di visitarla al ritorno, quindi il primo giorno ci siamo fermati a Vestvagoy, dove avevamo anche prenotato un appartamento per tre notti.

Vestvagoy: la storia vichinga e le spiagge deserte

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Vestvagoy è l’isola centrale, infatti l’abbiamo scelta come luogo di soggiorno strategico per tre notti. Ci sono volute quasi 4 ore di guida ( attenzione ai limiti di velocità ) per raggiungerla da Narvik, vero è che abbiamo fatto diverse soste per le foto. Dopo un pranzo veloce in una stazione di servizio ( non ce ne sono molte a dire il vero ), visto che il tempo non prometteva niente di buono, abbiamo optato per visitare il Museo Vichingo, Lofotr Vikingmuseum, presso Borg.  Questo interessante museo è in realtà la riproduzione di un’antica casa vichinga, i cui resti furono rinvenuti proprio in questo sito. Bellissima la passeggiata verso il mare fino a raggiungere la nave vichinga ricostruita fedelmente, peccato che fosse già in rimessa per l’inverno.

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Il resto del pomeriggio, visto che aveva smesso di piovere, lo abbiamo dedicato a una meravigliosa passeggiata sulla costa occidentale: i due minuscoli paesini di Unstad ed Eggum sono infatti gli estremi di un famoso itinerario lungomare, facile a parte qualche zona scivolosa a causa della pioggia. L’intero percorso è di nove chilometri, ma si può anche percorrere solo una parte. Un faro solitario, le rovine di un vecchio forte e  stupendi panorami ci hanno accompagnato fino al tramonto, regalandoci colori bellissimi. Per la serata un salto al supermercato per la spesa nella cittadina di Leknes e via verso Seennesvik, il piccolo paesino  di pescatori dove avevamo prenotato il nostro appartamento. 

La nostra casetta di legno era fantastica, calda e accogliante, affacciata proprio su un fiordo stupendo. Potete scegliere anche voi la vostra struttura, prenotando con dovuto anticipo troverete di sicuro un buon rapporto qualità/prezzo.

Vi lascio sotto il link diretto per la prenotazione.

davanti a casa nostra.....

Tips per la serata: se decidete di soggiornare in paesini di pescatori, per vivere l’autenticità del luogo, considerate che potreste non trovare locali aperti per la cena. Vi consiglio quindi di prenotare un appartamento e di godervi la tranquillità di una cena casalinga, anche il portafoglio ringrazierà! 😁In Norvegia cenare fuori è carissimo e la qualità spesso lascia a desiderare. Il nostro appartamento era il Kaikanten Kro og Rorbu, una tipica casetta in legno di pescatori, ristrutturata con tutti i confort, che si affaccia proprio su un fiordo meraviglioso. Ve la consiglio!

Flakstadoy: da Ramberg all'incanto di Nusfjiord

Il mattino seguente, dopo una corposa colazione casalinga, decidiamo per prima cosa di visitare due paesini di pescatori molto caratteristici vicino al noi: Stamsung e Ballstad. Entrambi sono un concentrato di tutto ciò che sono le Lofoten: fiordi stupendi su cui si riflettono montagne altissime, paesaggi costellati di gruppi di Rorbuer, le cassette colorate ( di solito di rosso o giallo ) dei pescatori, porticcioli ravvivati da colorati pescherecci.

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Ballstad
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Stamsund

Ma lo scopo della giornata è proprio la visita all’isola di Flakstadoy, quindi ci dirigiamo verso la prima tappa: la cittadina di Ramberg. Lungo la E10 incontriamo un paesino piccolo e tranquillo Flakstad, e la nostra attenzione viene attratta da una splendida chiesetta in legno. Scopriamo solo in quel momento che è una delle più belle di tutta la Norvegia! Davvero un luogo da sogno!❤️

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Ci dicono poi gli abitanti del luogo che deviando dalla e10 per 4 KM si raggiunge il villaggio di Vikten, dove si trova una famosa fabbrica del vetro. Anche se non siete particolarmente interessati ai manufatti vi consiglio comunque di fare la deviazione: solo la posizione spettacolare di questo paesino vale il viaggio!😁

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Spiaggia di Ramberg

A pochi chilometri da E10 arriviamo a Ramberg. La spiaggia è bellissima, una mezzaluna perfetta che si affaccia su una baia turchese, contornata di montagne altissime. Il paesino intorno poi, è meraviglioso e pieno di negozi di artigianato e localini : è la cittadina più abitata di tutta l’isola. Nonostante sia quasi ora di pranzo non abbiamo ancora fame, quindi decidiamo di visitare il famoso villaggio di Nusfjord.

Ed eccolo in tutta la sua meraviglia, arricchito dal uno stupendo arcobaleno! Nusfjord è sicuramente uno dei villaggi più incantevoli di tutto l’Artico. Le casette di legno, rosse e gialle, si annidano attorno al porticciolo, da dove partono anche gite in barca alla scoperta del fiordo. Vi ricordo che per visitarlo dovrete pagare circa il corrispettivo di 10 euro a persona, ma vi garantisco che ne vale la pena. Abbiamo quindi pranzato in un bistrot  del paese, gustando una squisita zuppa di pesce e patate ( tipica norvegese ) a un prezzo stranamente economico.😉Dopo pranzo non ci siamo fatti mancare una visita al museo del merluzzo e un caffè e una coccola dolce nella minuscola e fantastica Bakerei, dove siamo rimasti al calduccio in attesa che smettesse di piovere.

viaggio nella Lapponia Norvegese

In Norvegia e in modo particolare nell’Artico, il meteo è molto variabile, soprattutto a settembre e ottobre, quindi conviene fare un’itinerario di massima e adattarlo nei tempi a seconda delle condizioni atmosferiche.

Infatti visto che nel pomeriggio il tempo è andato migliorando abbiamo deciso di tornare sulla nostra isola, per fare una passeggiata sulla spiaggia e, con un po’ di fortuna, assistere anche a un bel tramonto.

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spiaggia di Uttakleiv

Ci avevano avvisato che sulla costa occidentale ci sono spiagge lunghissime infatti ci siamo goduti a pieno una stupenda passeggiata sulla spiaggia di Uttakleiv. L’odore del mare era fantastico e l’atmosfera quasi surreale, la spiaggia quasi deserta. Questa giornata ci ha poi regalato uno dei più bei tramonti che abbiamo visto in tutti i nostri viaggi. Ancora oggi quando vedo le foto mi emoziono: sulla vicina stupenda spiaggia di Haukland potrete godere di colori magnifici, di un silenzio unico e suggestivo, che non dimenticherete facilmente!❤️

Moskenesoy: villaggi pittoreschi e panorami mozzafiato

Per visitare Moskenosoy abbiamo impiegato un giorno intero, il nostro terzo giorno alle Lofoten. Questa isola è la più meridionale delle quattro e anche forse la più caratteristica. E’ l’isola dei trekking sulle montagne a picco sui fiordi, che vi faranno godere di panorami stupendi e dei villaggi pittoreschi. 

Uno di questi villaggi, il più colorato, il più caratteristico, ha anche il nome più corto del mondo: si tratta del villaggio di A ( si legge “O” ) e ci ha stupito in ogni sua parte.

A: il paese più piccolo, il nome più corto

Il paese stesso è un museo a cielo aperto, se infatti acquistate un biglietto cumulativo, potrete visitare le varie casette rosse dove si riproduce la vita dei pescatori, e dedicare tempo al fantastico Museo della Fabbrica dell’olio di fegato di merluzzo! Qui è iniziata la prima produzione in assoluto! La mia generazione è stata tirata su a son di olio di fegato di merluzzo, considerato per lungo tempo un toccasana per la salute dei bambini.😵‍💫

….ricordo ancora il sapore….

Viaggio nella Lapponia Norvegese

Attrazione da non perdere: il punto più a sud di tutte le Lofoten, detto il Utsiktpunkt! Se poi avrete fame fermatevi alla famosa Backeri, con un vecchio forno in pietra prepara pane fresco ogni giorno, e dolci eccezionali, fra cui il caratteristico Kanelsnurr, una specie di girella alla cannella.

Reine e dintorni: trekking e panorami mozzafiato

Viaggio alle Isole Lofoten
Reine

Per il pomeriggio avevamo pianificato uno dei più suggestivi e impegnativi trekking delle Lofoten: al Reinebringen, la montagna che si staglia proprio sopra il villaggio di Reine. L’itinerario si inerpica sulla montagna su 1600 scalini di pietra, a tratti esposti, e conduce alla cima, da dove si gode di uno dei panorami più belli del mondo. Nota negativa: le condizioni meteo devono essere perfette, altrimenti è estremamente pericoloso. Noi non siamo stati fortunati, il tempo non era male, ma c’era un vento pazzesco, e il sentiero era stato chiuso. Quindi abbiamo lasciato in macchina scarponi e racchette e abbiamo visitato il paese, dopo un pranzo tipicamente norvegese al Tapperiet Bistro.

Risalendo la E10 abbiamo poi attraversato la minuscola isoletta di Sakrisoy, incastonata nel Reinefjord, e per questo in una posizione spettacolare: qui la famosa casetta gialla, forse la più fotografata delle Lofoten, ( proprio a fianco di Anita’s Food, una pescheria ), fa da protagonista, assieme al molo con i merluzzi lasciati ad essiccare.

Viaggio alle Isole Lofoten

Proseguendo verso nord, a poca distanza, il minuscolo villaggio di Hamoy, che merita una visita. Questo piccolo gioiello è incastonato fra le montagne scoscese e il meraviglioso fiordo di Reine. Con questa immagine stupenda negli occhi ci siamo quindi diretti verso casa, più che soddisfatti della giornata, nonostante il mancato trekking.

Viaggio alle Isole Lofoten
fiordo fra Reine e Hamoy

Austvagoy: l'isola più a Nord

Ed è cosi che la mattina seguente ci prepariamo e lasciamo il nostro appartamento: siamo al giro di boa,  è arrivato il momento di risalire le Isole Lofoten, e partiamo quindi per Austvagoy, la prima isola che abbiamo attraversato venendo da Nord, ma che abbiamo deciso di visitare per ultima sulla via del ritorno. 

Henningsvaer e Kabelvag

Viaggio alle Isole Lofoten
Henningsvaer

Risalendo la E10, prima di raggiungere Kabelvag, una splendida e strettissima deviazione di otto chilometri conduce al meraviglioso e coloratissimo villaggio di Henningsvaer. Paese estremamente vivace, legato storicamente al mare artico, è come da tradizione uno dei più importanti centri ittici delle Lofoten. Perdetevi quindi nelle sue stradine e godetevi gli stupendi negozietti di artigianato e le piccole gallerie d’arte, e fermatevi a pranzo o per un caffé al famoso Kafé Lystopieriet: piatti biologici, come gustose insalate e zuppe, eccellente caffè e un’atmosfera retrò molto accogliente.

Viaggio alle Isole Lofoten

Se non siete interessati alle numerose attività da fare ( noi ce le siamo tenute per Svolvaer) non vi perdete una passeggiata verso il sud del villaggio, meglio se arrivate fino al faro: capirete perché è stata denominata la “Venezia delle Lofoten” !❤️

 

Viaggio alle Lofoten
Kabelvag

Tornati sulla e10 si raggiunge in breve tempo il piccolo paese di Kabelvag. Questa piccola località con una piazzetta e un minuscolo porticciolo è estremamente caratteristica. Bello anche il quartiere di Storvagen, che possiede tre importanti musei. Anche questo, come Henningsvaer, è un’ottima località per fermarsi a pranzo: 

*Nella zona di Storvagen , in estate e inverno ( a settembre era chiuso ) il Tante Kaias restaurant and cafè, piatti semplici norvegesi, prezzi moderati e atmosfera accogliente.

* Noi siamo però capitati per caso al Hjornet Café Kabelvag, e dopo aver visto una pizza bellissima in vetrina abbiamo capito: il proprietario è un giovane e simpaticissimo ragazzo romano, che vive qui da anni, e ha creato questa caffetteria con passione e amore! Ve lo consiglio caldamente! Bravo Massimo!😊

 

Svolvaer: la capitale delle attività a cielo aperto!

panorama sul Trollfjiord

Svolvaer è la cittadina più vivace delle Lofoten, non troverete niente del genere in tutte le altre isole. Purtroppo in realtà è un ottimo posto dove fare rifornimento, o partecipare a qualche tour, ma di per sè non ha certo la magia delle Lofoten…

Noi siamo arrivati nel pomeriggio. Volevamo cimentarci nel trekking più famoso della zona, Il Svolvaergeita. Non so se avete mai visto la foto di temerari che saltano fra due pinnacoli: ecco, quello è un sentiero che si può fare solo con la guida, ma se ci si ferma prima, è impegnativo ma fattibile anche in autonomia. Purtroppo anche in questo caso il meteo non ci ha aiutato, quindi abbiamo cambiato programma. La scelta è caduta  Magic Ice, museo molto particolare con enormi sculture di ghiaccio. Ci siamo poi diretti al porto e visitato il piccolo ma interessante Lofoten Krigsminnermuseum.  Dopo un giro in centro e al porto, visto il peggioramento del tempo, abbiamo comprato qualcosa per cena e siamo rientrati al nostro hotel con uso cucina.

Viaggio alla Isole Lofoten
tour nel Trollfjord

Nel corso della serata abbiamo prenotato online una crociera nello stupendo Trollfjord per la mattina seguente: esperienza fantastica, circa quattro ore di lenta e silenziosa navigazione lungo le calme acque del fiordo; la luce artica e le aquile dalla coda bianca hanno reso l’atmosfera ancora più magica! Ve lo consiglio caldamente! 

Alla fine abbiamo compreso che Svolvaer è soprattutto un ottimo punto da cui partire per esplorare i suoi magnifici dintorni, con una serie di attività offerte da diversi tour operators, che vanno dalla crociera, al kayak, alla arrampicata, all’esperienza di pesca su un vero peschereccio! Vi lascio il link per la prenotazione online.

Risalire verso il Circolo Polare Artico

Viaggio alla Isole Lofoten
Harstadt

Ed eccoci, dopo la stupenda crociera che ci ha impegnato per tutta la mattinata, a ripartire verso Nord: siamo sulla via del  ritorno verso Tromso, e ripercorriamo quindi la E10 con le sue meraviglie fino all’intersezione con la statale 83, che ci porterà nel pomeriggio ( dopo circa 3 ore di viaggio) alla cittadina di Harstadt. 

Abbiamo scelto Harstadt come luogo intermedio di soggiorno verso Tromso. Direi che è stata più una scelta logistica che culturale, ( in effetti non c’è molto da vedere ), ma si è rivelata un’ottima soluzione per salpare il giorno successivo con famoso traghetto Hurtigruten alla volta di Tromso.  Direi che la traversata ( nessun problema per caricare anche l’auto, basta mettersi in fila e salire),  è stata un’esperienza unica oltre che pratica: abbiamo goduto della navigazione lungo costa e raggiunto la capitale artica in sole tre ore!😊

Terza e ultima tappa: Tromso, la capitale artica

Quando il pomeriggio siamo arrivati al porto di Tromso ne siamo rimasti subito affascinati. Questa di fatto è la capitale artica, quella più a Nord, a ben trecento chilometri sopra il circolo polare artico!🥶🥶🥶

Il porto è fantastico, qui attraccano le navi e i traghetti per Capo Nord e altre destinazioni artiche. Circondata da fiordi la città situata su un’isola ed  è collegata alla terraferma da un bellissimo ponte.

Visitare Tromso: cosa fare e cosa vedere in un week end

Visitare Tromso: capitale artica
Tromso panorama

Tromso è una capitale, è vero, ma è visitabile tranquillamente in un week end. E’ una cittadina molto vivace, ricca di negozi e di giovani ( città universitaria ) e si respira un’atmosfera tranquilla e rilassante. Il primo giorno, arrivati nel pomeriggio, abbiamo lasciato i bagagli al nostro Hotel, restituita l’auto a noleggio e ci siamo  dedicati allo shopping e all’esplorazione delle vie del centro. Unica visita della giornata: il Mack Olbruggeri, un birrificio che produce circa 18 tipi di birra, ed è una vera istituzione da queste parti! 

Tips per la serata: la sera ricordatevi che ci cena presto ( caso a parte per i pubs), quindi non vi presentate nei ristoranti in orari “italiani”…rischiate di non essere accettati! Un consiglio per la cena: Graffi Grill Tromso, vicino al porto, ottimo cibo e buon rapporto qualità prezzo!

Tromso: secondo giorno, i musei

Tromso in un week end
Tromso, old city

Il nostro secondo giorno ha uno scopo preciso: visitare la parte vecchia della città e i suoi musei. Spostandosi verso nord della Storgata, la via principale si raggiunge la stupenda zona del vecchio porto, con case in legno colorate del  primo ottocento. Il vecchio porto poi una volta era un importante centro per la pesca e per le spedizioni polari. Impossibile non rimanere affascinati dai vecchi barconi e  attrezzi lasciati qua e là, oramai arrugginiti, ma volutamente messi in mostra come testimoni del passato.

Proprio al porto vecchio visitiamo quindi il Polarmuseet, situato in un edificio del 1800. Non serve prenotare, si paga circa 8€ per entrare e vi assicuro che è estremamente interessante. All’interno mostre sulle varie spedizioni polari e la caccia agli animali artici, fra cui purtroppo anche le balene😒… Per i popoli nordici questa macabra tradizione non è ancora del tutto archiviata: fuori dal museo, conservata con orgoglio, sulla banchina c’è la terribile fiocina esplosiva, arma letale utilizzata un tempo per cacciare i cetacei. Non vi nascondo che me ne sono andata un una punta di amarezza.

A poca distanza troverete la stupenda Velvet Bekeri, una panetteria gestita da giovani, dove troverete scelta dolce e salata con ottimo caffè e cappuccino! e lo dico da italiana! Noi abbiamo pranzato qui, non lasciatevi scappare la famosa Skoleboller! qui è davvero fantastica!

tromso in un week end
Polarmuseet

Nel pomeriggio poi ci siamo dedicati a una delle attrazioni più famose: Polaria, il museo acquario. Filmati sulla vita norvegese e sull’aurora boreale ci fanno entrare in un’atmosfera surreale, e una camminata artica porta alle vasche con le simpatiche foche barbate, le protagoniste del centro. Il biglietto non è economicissimo, ma vale davvero la visita. Considerate che passerete qui almeno due ore. 

Usciti dal Polaria ci siamo diretti verso il nostro appartamento: dobbiamo prepararci😍 per una serata fantastica!

Tromso, secondo giorno: la magia della Green Lady

Il tardo pomeriggio quindi lo dedichiamo all’organizzazione della serata: abbiamo prenotato per le h. 19.30 un magnifico tour fissato online su Getyourguide, stasera andremo a caccia della Green Lady, l’aurora boreale. Non sappiamo se la vedremo, Settembre non è il mese ideale, ( di solito è visibile in inverno ), ma ci vogliamo provare comunque. Quindi una merenda sostanziosa,  vestiti molto caldi e via! Pronti per la rincorrere la magia!😁😉 La città di Tromso è famosa per le sue aurore boreali, spesso c’è addirittura la possibilità in inverno di vederla dal porto. Visto che già è difficile in autunno abbiamo optato per un tour organizzato. Ci sono tours da tutti i prezzi, ma vi consiglio quelli magari un po’ più cari ma con gruppi più piccoli. Noi abbiamo speso circa 130€ a persona, eravamo un gruppo ristretto di dieci persone compresa la guida e l’autista. E’ stata un’esperienza fantastica.

Tromso in un week end

Appena saliti sul piccolo bus la guida ci spiega come si forma l’aurora boreale e quali sono le condizioni per poterla vedere, ovvero, cielo senza nuvole, assenza di inquinamento luminoso, e notte polare. Ed ecco il senso della caccia: si parte di notte e si gira per ore lontani dalla città cercando di captare un angolo di cielo libero. Siamo stati fortunati! Dopo aver girovagato più di tre ore si è presentata a noi come una meravigliosa visione: emozione unica!

Tromso: terzo giorno, al di là del fiordo

Visitare Tromso in un week end

Il terzo e ultimo giorno a Tromso ce la siamo presa comoda. Rientrati al nostro hotel dopo la caccia all’aurora alle due di notte, ci siamo concessi un paio di ore di sonno in più e una giornata all’insegna del relax. La magnifica giornata ci ha poi convinto ad iniziarla con una bellissima passeggiata nel parco di Tromso, il Prestvannet, luogo ameno e tranquillo, leggermente collinare, con uno stupendo lago da ammirare, dove i cittadini vengono a fare passeggiate o jogging.

Il pomeriggio poi lo abbiamo dedicato alla visita della collina dall’altra parte del fiordo. Attraversato il bellissimo ponte ad arco, si raggiunge la Ishavskatedralen, ovvero la Cattedrale Artica. Ovviamente molto lontana dal nostro concetto di cattedrale, è comunque molto scenografica e particolare e merita una visita. La splendida vetrata si colora e si illumina di notte, e all’interno si trova un organo moderno e bellissimi lampadari di cristallo boemo, che ricordano i ghiaccioli. Noi ci siamo fatti il ponte a piedi , ma se volete raggiungerla dal centro basta prendere i bus 20 o 24. 

Tromso in un week end

A pochi passi dalla cattedrale c’è la fermata che porta alla base della famosa funivia di Tromso: la Fjeliheisen. Esiste un percorso a piedi in salita di circa mezzora per arrivare al Monte Storsteinen ( 421 m. ) , ma un’ottima alternativa è proprio la sua funivia, che con circa 13€ vi porta sulla vetta. Per questione di inagibilità non abbiamo potuto fare il percorso a piedi, quindi abbiamo preso un biglietto andata / ritorno: ne vale comunque la pena! In cima alla funivia un grande bar / ristorante panoramico, dove ci siamo fermati per cena, e per ammirare uno stupendo e indimenticabile panorama di Tromso by night: il modo perfetto per salutare la capitale artica e la sua magia.🥶😍 

tromso in un week end

Non esitate, venite a visitare la Lapponia Norvegese!💕 Ci sono decine di possibilità di visita, secondo il tempo che avete a disposizione, il budget, le attività preferite: se volete un itinerario su misura non esitate a CONTATTARMI nei commenti!😉 costruiremo insieme il vostro sogno!

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