Io e Berlino, una storia iniziata trent’anni fa, quanto decisi di frequentare un corso di germanistica per stranieri a Berlino Est. E’ stata una enorme lezione di vita a vent’anni, vivere sulla pelle l’atmosfera cupa e grigia della DDR e la strana sensazione di una città divisa a metà. Oggi é tutto diverso, e Berlino è una delle capitali più vive, giovani, e frizzanti di tutta Europa. Ecco quindi qualche consiglio per farvi ammaliare da tutte le sue contraddizioni: qualche tips su cosa fare o cosa vedere a Berlino in quattro giorni ( e qualche suggerimento se avete più tempo…)😊.
Indice dell'articolo
Consigli pratici
Come arrivare: Berlino è facilmente raggiungibile dall’Italia con voli low cost.
Quasi tutte le compagnie come Ryanair, Easyjet, Vueling fanno scalo a Berlino, oltre ovviamente alla compagnia di bandiera, Lufthansa.
Il centro città è collegato all’aeroporto dalle linee S-Bahn S9 e S45, in soli 20 minuti.

Come muoversi La città è divisa in quartieri che possono essere visitati a piedi. E comunque possiede una efficiente rete di trasporti, soprattutto tram e metro. Attenzione: non ci sono i tornelli ( strano per noi italiani 😁 ) ma non conviene fare i furbi…i controlli ci sono! Per risparmiare vi consiglio di comprare la Welcome card, un abbonamento per più giorni, che vi darà diritto anche a un gran numero di sconti in musei, chiese e gallerie.
Dove Dormire Ci sono moltissime soluzioni di soggiorno, per tutte le tasche e tutte le età. Vi consiglio però di trovare una struttura in zona quartiere Mitte, perfetta la zona vicina all’ Isola dei Musei ( io ho soggiornato al Living Hotel Berlin Mitte ) o presso il Gendarmenmarkt, dove troverete alloggi a un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Il Mitte: il cuore di Berlino

Il primo giorno di visita non può che partire dal Mitte , il centro della città, il cuore della cultura, dell’arte e della storia, che è anche la nostra storia. Prendete quindi come punto di partenza la famosissima Alexanderplatz, per esplorare i suoi dintorni, e arrivare con una stupenda passeggiata lungo il fiume Sprea , fino all’Isola dei Musei.
Alexander Platz e dintorni

Iniziate la vostra giornata con una succulenta colazione all inclusive presso “Am Alex“, proprio al centro di questa enorme famosa piazza.
Crocevia di ben 9 strade, punto nevralgico per la Berlino turistica e goliardica, oggi questa piazza conta numerosi hotels, ristoranti, locali ed è un riferimento fondamentale anche per il ritrovo dei berlinesi.
Scomparso del tutto ( e meno male ) il triste e grigio aspetto ,che vidi la prima volta che la visitai ( nel 1988 quindi in piena DDR ), oggi è vivace e carica di energia!
Ricordo dell’epoca socialista l’orologio universale Urania, che riporta i fusi orari delle principali città del mondo.
Ma la regina della piazza è la famosissima Torre della televisione, oggi attrazione turistica a tutti gli effetti. I suoi 368 metri sono visibili da ogni punto della città. Vi consiglio però di salire all’ora del tramonto, per prendervi un aperitivo di fine giornata e godervi il panorama dall’alto: ne vale davvero la pena!

Da vedere nei dintorni la Marienkirche, piccola chiesa gotica del XIII secolo che si è salvata come per miracolo da due guerre; e il Rotes Rathaus municipio in mattoni in stile rinascimentale con la monumentale Fontana di Nettuno rappresentante i quattro fiumi più importanti della Germania.

Il quartiere di San Nicola è uno dei più famosi di Berlino, e lo raggiungerete in pochi passi verso il fiume.
Appartiene alla “vecchia Berlino”, e l’atmosfera perfetta delle viuzze pulite, le finestre e le facciate dipinte di fresco, gli danno un aspetto quasi surreale!
Da visitare la splendida Chiesa di San Nicola, la più antica di Berlino, datata 1230, per passeggiate nel quartiere con il naso all’insù.
Curiosità: di fianco al Markisches Museum ( oggi chiuso ) trovere alcuni pezzi di muro con street art.😊!
Vi consiglio di tornarci anche di sera per la cena: qui ci sono davvero molti localini dove gustare ottima birra e piatti tipici a prezzi più che ragionevoli!
Verso l'Isola dei Musei e il quartiere ebraico

Dirigetevi poi verso l’Isola dei Musei , attraversando il fiume Sprea, un’isola fluviale che ospita sei grandi musei, a testimonianza della cultura e della storia della città.
Uno dei più grandi progetti di ricostruzione della nuova Germania riunificata.
Iniziate la visita dal Duomo di Berlino che si erge a fronte dell’isola con la sua poderosa cupola ( su cui si può anche salire ) e che raccoglie le spoglie di Federico I e della regina Sofia-Carlotta.
Per il resto del pomeriggio avrete l’imbarazzo della scelta fra i musei dell’isola, secondo le vostre passioni e preferenze.
Quello che vi consiglio e di non mettere in lista più di un museo al giorno, sono davvero molto grandi e vi occuperanno almeno 3 ore di visita ciascuno. Vi lascio qui il link per farvi un’idea e ricordate di comprare on line la Welcome Berlin Card, abbonamento che cumula entrate in diversi musei e i trasporti in zona centro.
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Noi abbiamo scelto il Pergamon Museum ( ma come vedrete dal sito nel settembre 2023 iniziano lavori di restauro e già adesso alcune sale non sono disponibili) e il Neues Museum dove sono custoditi antichi papiri e il famoso busto di Nefertiti.
Se avete ancora voglia di visita dirigetevi verso il Scheunenviertel , ovvero il quartiere dei granai, il vecchio quartiere ebraico. Qui potrete visitare la Neue Synagoge, dove una mostra racconta la storia di questo splendido e imponente edificio. Qui troverete le foto degli ebrei berlinesi, che testimoniano la loro vita e le loro abitudini.
Particolarità e chicca di questo quartiere, gli Hackesche Hoefe, una serie di otto cortili con facciate decorate con mattoni policromi. Qui troverete negozi di design, gallerie e cinema e un frizzante polo di vita nottura! Ottimo per concludere degnamente la prima giornata a Berlino!
Dall'Isola dei Musei alla Porta di Brandeburgo
Una passeggiata lungo Unter den Linden
Il secondo giorno potrebbe iniziare con una seconda visita a uno dei musei dell’Isola dei Musei, oppure se preferite attraversate il ponte Schlossbruecke e dirigetevi verso il bellissimo e storico viale Unter den Linden.
Famoso per i suoi edifici storici e per l’eleganza delle strutture che vi si affacciano, è una delle passeggiate più suggestive di Berlino. Fra tutti gli edifici di rilievo vi segnalo lo splendido Zeughaus, in stile barocco, costruito da Federico I, che ospita un interessante Museo della storia tedesca. Purtroppo al momento ( e fino a al 2025 ) è chiuso per ristrutturazione.

All’altezza di Bebel Platz voltate a sinistra e proseguite fino a raggiungere Gendarmenmarkt, così chiamata perché in passato era una piazza di mercato, oggi uno dei complessi monumentali più armoniosi di Berlino. Vi si affacciano infatti il Franzosischer Dom e il Deutscher Dom, le due chiese poste l’una di fronte all’altra.

Curiosità sul Franzosischer Dom: se salite sul campanile non vi perdete il carillon sotto la cupola!: un grappolo di 60 campane fuse in 30 tonnellate di bronzo😁! e tornati sulla piazza poi riprendere il viale Unter den Linder fino a raggiungere in soli dieci minuti il simbolo di Berlino: Brandeburg Tor.

La Porta di Brandeburgo
La prima volta che l’ho vista, nel lontano 1988, era lontanissima, e parzialmente coperta da un muro bianco, il Muro appunto, dalla parte di Berlino Est. Oggi è uno splendido simbolo della riunificazione, e si staglia come una tempio greco nella rinnovata Pariser Platz. Incredibilmente carica di storia, a partire dalla sua quadriga, che ne ha passate di tutti i colori, dall’esportazione di Napoleone ai danni della folla di Berlino est, quando nel 1989, alla caduta del muro, si è arrampicata sulla porta fino alla sommità. Una volta simbolo di divisione oggi simbolo della nuova Germania unita.
La linea lastricata in terra sul lato ovest marca il perimetro del Muro. Difficile capire per chi non l’ha vissuto direttamente cosa significhi una città divisa a metà. La Porta di Brandeburg è oggi un simbolo forte della nostra storia.

La bellissima Pariser Platz, che una volta era interdetta dalla parte ovest dai vopos con mitra puntati, oggi pullula di turisti e fa da splendido contorno agli edifici che vi si affacciano, come la nuova Ambasciata di Francia, la DZ Bank, l’Akademie der Kunste.
Vi consiglio di visitare il “The Kennedies“, il museo dedicato al JFK, che è rimasto nel cuore dei berlinesi, che non hanno mai dimenticato il suo famoso discorso “ich bin ein Berliner”.

A pochi passi spostandosi verso Postdamer Platz, vi imbattete immancabilmente in uno dei luoghi più suggestivi della città: il Memoriale dell’Olocausto. Queste lapidi grigie, ognuna diversa dall’altra, rappresentano le vittime ebree sterminate dal nazismo. Questa grande onda di pietra e cemento, il saliscendi del terreno e l’aspetto labirintico evoca le vicende dei perseguitati, assieme alla loro disperazione.
Pochi passi ancora e incontrerete Postdamer Platz, con il suo fantastico nuovo aspetto moderno dopo la riunificazione. Con i suoi edifici in vetro e acciaio ultramoderni rappresenta senza dubbio la nuova Germania. Degno di nota il quartiere Daimler Benz, progettato da Renzo Piano, con 17 edifici “galattici” adibiti a uffici, negozi e alloggi.
Ma questa è anche la zona delle gallerie d’arte, come la Neue Nationalgalerie, e Gemaeldegalerie; o del bel Museo del Cinema, per terminare in bellezza la vostra seconda giornata di visita.
Dal Tiergarten a Charlottenburg: i luoghi del potere

Tiergarten e dintorni
Il terzo giorno a Berlino potrebbe iniziare con la visita quello che da sempre rappresenta il simbolo del potere tedesco: il Reichstag.
Visitare questo edificio è un must: la sua stupenda cupola di vetro è un capolavoro di architettura, e godrete di un meraviglioso panorama su Tiergarten. La grande cupola trasparente è composta, pensate, da 8 tonnellete di acciaio e da 3000 mq di vetro, con 360 specchi che riflettono la luce! Non vi perdete questa spettacolare esperienza!
Ricordate però che per salire dovere prenotarvi online o direttamente sul posto per i giorni successivi.
Per visitare l’interno invece dovete prenotare una visita guidata.
Vi lascio qui il link con tutti i dettagli per la prenotazione.

Dopo la visita una stupenda passeggiata all’interno del meraviglioso parco Tiergarten, Vi condurrà verso la Colonna della Vittoria. Questo maestoso simbolo fatto innalzare nel 1869 per rappresentare la vittoria della Prussia contro Francia, Austria e Danimarca, si erge con i suoi 67 metri al crocevia di ben 5 viali che attraversano il parco. Volendo si può anche salire, ed è uno dei luoghi per ammirare la città dall’alto. Famosa per gli angeli di Wenders che si posano vicino alla statua alata nel film “il cielo sopra Berlino”.🥰

Prendete ora il bus 100 e in soli dieci minuti arriverete a quello che è considerato un altro simbolo della storia di Berlino: La Gedaechtniskirche, la Chiesa della Memoria. Questa chiesa romanica, riadattata nel periodo rinascimentale, fu gravemente danneggiata nel 1943 da un raid aereo alleato. Oggi è rimasta esattamente come allora, come ricordo e monito della capacità distruttiva della guerra.
A questo punto si sarà fatta più o meno l’ora di pranzo e per il pomeriggio potrete scegliere diverse opzioni, dallo shopping nel vicino Europa Center, visitare lo Zoo ( famosissimo peraltro ), oppure, come noi, dirigervi verso il Castello di Charlottenburg.
Schloss Charlottenburg e i suoi giardini

Potete prendere un panino al volo e fare un piccolo pic nic nel parco davanti al bellissimo Castello di Charlottenburg! Per raggiungerlo prendere il Bus M45, scenderete a pochi passi di distanza. Residenza estiva della consorte della regina Sofia – Carlotta, è un meraviglioso esempio di barocco tedesco. Una facciata di 500 metri e due ali a chiudere, si circonda di un parco enorme e l’armonia dell’insieme è ben visibile.


Carlotta era innamorata dell’arte, musica, teatro e scienza, e si ha voluto accogliere alla sua corte i maggiori artisti dell’epoca. Profondamente curiosa dell’ Estremo Oriente collezionò un numerosi porcellane cinesi. Gli interni del castello sono infatti riccamente arredati con mobili dell’epica e bellissimo camini. Molto famoso è il “Gabinetto delle porcellane cinesi” che mostra il gusto raffinato della regina.


Molto bello anche il parco e i suoi giardini, ispirato ai giardini francesi, con lo stagno e le carpe. Un’oasi di pace! Per non parlare del bellissimo Neue Pavillon, dove Federico Guglielmo III si trasferì, preferendolo agli sfarzi del palazzo. Dietro lo stagno uno stupendo belvedere. In fondo al parco un bel mausoleo dove sono raccolte le salme dei re di Prussia e delle consorti. Questo castello è stato uno dei più belli e raffinati che ho visitato, e non sono un’amante del barocco! Vi consiglio assolutamente la visita. Vi prenderà un intero pomeriggio, ma ne varrà assolutamente la pena!😍


Il Muro e i luoghi della memoria
Nel novembre del 1989 cade il Muro di Berlino, dopo quasi 30 anni che divideva in due la stessa città e lo stesso popolo.
Momento storico che ho vissuto personalmente, visto che nel agosto e settembre del 1989 mi trovavo in DDR per studi di germanistica per stranieri. Imprescindibile la visita se si vuole comprendere davvero questa città e la sua attuale, straodinaria voglia di vivere. Questo potrebbe essere il programma del vostro ultimo giorno a Berlino, per portarvela dentro quando partirete.
Il muro oggi
Oggi, quello che rimane del Muro, nel East side, è una striscia colorata e dipinta, che, con meravigliosi esempi di street art cerca di mantenere la memoria da una parte, e di dare segno di nuova era dall’altra.



A pochi passi il Museo del Muro, nel complesso della East Side Gallery: si passeggia fra fotografie stupefacenti di un passato che sembra lontanissimo. Tutti i sistemi di sicurezza del muro, tutti i tunnel scavati e gli stratagemmi più geniali adottati per tentare la fuga.
Anche io a vent’anni ho passato il muro da Est a Ovest tramite Friedrichstrasse e vi posso assicurare che comunque è stata un’esperienza molto forte e unica, pur avendo un regolare visto.

Checkpoint Charlie era il secondo punto di passaggio, la postazione di frontiera più conosciuta. Adesso vi sono due enormi foto del fotografo berlinese Frank Thiel: un soldato russo che guarda a ovest e un soldato americano di colore che guarda a est. Ad oggi , pensare a quello che stiamo vivendo con la guerra in Ucraina, quasi vengono i brividi.🙄😶
Le testimonianze della memoria: Museo ebraico e Museo della Stasi
Oggi quindi vi emozionerete. Forse addirittura vi commuoverete. Di sicuro visiterete due luoghi carichi di storia, forse anche pesanti per una vacanza. Ma si cercano anche verità quando si viaggia, non solo svago.

A partire dall’edificio a forma di fulmine, questo museo si presenta subito come una totale rottura con il passato. Between the lines, questo è il nome, si compone di tre strade: la via verso la Holocaust Tower( torre vuota e grigia ), la via dell”Esilio, che porta a un giardino fatto di colonne inclinate ( una sorta di labirinto che crea quasi un senso voluto di nausea ) e la via principale del museo. Lungo i percorsi sono disseminati oggetti e ricordi della vita delle famiglie colpite dalla Shoah. Non è solo un museo, è un’esperienza sensoriale. Come camminare sulle facce di ferro, che scricchiolano metalliche sotto le suole. Da vivere assolutamente, anche in tutta la sua prorompente umanità.


Se avete ancora energie e voglia di visita, a completamento del percorso della giornata vi consiglio di dirigervi verso il Museo della Stasi.
Alla caduta del muro, caddero anche le sicurezza della polizia della RDT, e tutte le testimonianze della loro organizzazione. Questo museo è un incredibile raccolta di fotografie, documenti, attrezzature utilizzate per tenere sotto controllo i cittadini.
Oggetti e strumenti del potere e dell’oppressione di ogni libertà. Particolarmente interessante per documentazione storica l’ufficio del capo della Stasi Erich Mielke.
Alternative consigliate
In questo articolo vi ho consigliato cosa fare a cosa vedere in quattro giorni a Berlino, secondo la mia esperienza.
Ma questa incredibile città offre talmente tanto, che mi sento in obbligo di segnalarvi anche altre importanti attrattive, nel caso in cui vorreste sostituirle, integrarle o aggiungerle all’itinerario proposto.


Il Museo della Tecnica è davvero spettacolare. Occupa buona parte dei binari della vecchia stazione Anhalter Bahnhof e si articola in più edifici.
Dalle vecchie locomotive, ai prototipi di aerei, e di tutti mezzi di trasporto del passato. Particolarmente interessante lo Spectrum, la parte dedicata agli esperimenti, di fisica, di aereodinamica, ottica e acustica.
Considerate che la visita vi prenderà almeno una mezza giornata.


Potreste trascorrere il resto della giornata a gironzolare alla ricerca di una meravigliosa Street Art, qui viva ed espressiva come in poche altre capitale europee.

Oppure spostarvi per un giorno a Postdam, e lasciarvi rapire dalla bellezza di Schloss Sanssouci , la meravigliosa residenza estiva fatta costuire nel 1700 da Federico il Grande re di Prussia, che lui stesso, sembra, aveva disegnato.
Ci sono spunti di visita per tutti i gusti a Berlino, senza dimenticare che oggi è anche una stupenda città da vivere. E allora, che aspettate a partire???🤗😍🥰🤩😁
Contattatemi per qualche tips!
ciao a tutti e …buona vacanza!🧡💛🖤

