Irlanda viaggio on the road: cosa fare e cosa vedere in dieci giorni

Irlanda on the road

Un viaggio on the road in Irlanda è stata per noi un’esperienza stupenda, inebriante, magica. Con il suo insistente meraviglioso color smeraldo ovunque si guardi, i silenzi infiniti, il vento che accarezza le scogliere. Cercherò di riassumervi tutto questo, raccontando  il nostro viaggio di dieci giorni on the road, ogni tappa del nostro percorso, e magari qualche consiglio in più o alternative di visita che noi non abbiamo potuto realizzare.

Da Dublino a Kenmare: rotta verso sud

Le tappe in breve

Fra tutti gli itinerari possibili in questa fantastica isola noi abbiamo scelto quello lungo la costa, trascurando, almeno per questa volta, l’interno. Quindi siamo partiti verso sud, facendo il nostro percorso in senso orario. 

Prima di raggiungere la fantastica Wild Atlantic Way, abbiamo trascorso quindi due notti in due tappe diverse alla scoperta del sud Irlanda.

Per noleggiare la nostra auto, partendo da Dublino, noi ci siamo affidati come sempre a Discovercars , vi lascio il link diretto per la prenotazione. 

Prima tappa: contea di Wicklow

Glendlough
Sito archeologico Glendalough

Quando si organizza un viaggio in Irlanda non si deve  programmare in modo troppo dettagliato il cosa fare e cosa vedere. Infatti il meteo è estremamente variabile e può davvero fare la differenza.

Abbiamo quindi optato per una programmazione di massima da poter modificare in ogni momento.

Come ovvio il punto di partenza per il nostro tour è Dublino, dove arrivano quasi tutti i voli internazionali. Abbiamo deciso di lasciarci per gli ultimi giorni la capitale, quindi appena atterrati abbiamo noleggiato un’auto e siamo partiti verso sud, prima tappa della giornata: il Wicklow National Park. 

Glendalough, splendido sito storico di un insediamento monastico, rappresenta davvero per me l’anima dell’Irlanda: selvaggia, romantica, suggestiva.  Luogo tranquillo e spirituale, sito archeologico visitabile in mezza giornata, che permette anche una meravigliosa passeggiata lungo di due stupendi laghi che scorrono nella valle glaciale: Upper Lake e Lower Lake. 

Ci siamo regalati alcune ore in questi luoghi incantevoli e silenziosi, fatelo anche voi. Per gli amanti del trekking ci sono anche diversi sentieri che partono proprio dal Lower Lake verso le colline circostanti. In estate la zona è sempre affollata quindi vi suggerisco di visitarla o presto la mattina o al tramonto. Vi lascio il link di riferimento per maggiori informazioni sul parco, se avete più tempo di noi vale davvero la pena approfondire la visita!

Kilkenny e la sua storia

Killkenny

Nel pomeriggio siamo partiti verso la seconda e ultima tappa del giorno: la cittadina di Kilkenny, che abbiamo raggiunto in circa un’ora e mezza di viaggio. 

E’ stata soprannominata “la città di marmo” per il colore grigio di pietra calcarea di alcuni suoi edifici. Il centro medioevale è molto carino e caratteristico, e si snoda su viottoli e stradine acciottolate fra il Castello e la Cattedrale, che si trovano ai due estremi. E’ una perfetta tappa di passaggio perché si può visitare benissimo in mezza giornata e ha una straordinaria capacità ricettiva.

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Il Castello è una delle attrattive più visitate d’Irlanda. 

Appartenuto alla famiglia Butler, costruito sulle sponde del fiume nel XII secolo, è stato ricostruito e modificato anche in epoca vittoriana. E’ visitabile in autonomia da febbraio a ottobre, e il giro vi impegnerà circa un’ora. Se avete più tempo vale la pena fermarsi nel parco, è davvero stupendo. Nei mesi invernali invece è visitabile solo con guida, vi lascio il link per maggiori informazioni.

Cattedrale di Santa Maria

Ma Killkenny è anche la città con due cattedrali: la cattedrale di Santa Maria e la cattedrale di San Cadice. 

Entrambi affascinanti e hanno caratteristiche molto diverse.

La Cattedrale di Santa Maria è stata costruita nel 1800, e presenta uno stile neogotico. Molto belli gli interni, soprattutto le vetrate sopra l’altare, decorate con colori stupendi. 

La cattedrale di San Cadice è quella “ufficiale”, ed è stata costruita nel 1200 in stile romanico. Stupenda nella sua semplicità e affiancata da una torre rotonda ancora visitabile. Vi lascio il link per la visita, ne vale davvero la pena.

irlanda on the road
Interno San Cadice
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interno Santa Maria

Consigli per la sera

Lasciatemi consigliare un pub storico di Killkenny per la vostra serata:

Paris Texas Bar and Restaurant, in pieno centro, una specie di istituzione per la città. Buon rapporto qualità / prezzo.

Per il soggiorno, visto che nel nostro caso si trattava di una sola notte, abbiamo scelto  una camera con bagno da un host privato, e ci siamo trovati benissimo: 

Da Corey and Nadia, ci hanno addirittura lasciato il loro posto parcheggio!

Seconda tappa: da Kilkenny a Kenmare

Nella seconda tappa, ovvero il nostro secondo giorno, ci accompagna un tempo davvero variabile. Si parte dopo una notevole colazione al Café la Coco, ( non certo economico, ma eccezionale ), e decidiamo di dirigerci verso la Rock of Cashel, anche se il meteo non promette niente di buono.

Circa un’ora di strada ed appare davanti a noi maestosa e imponente la Rocca di Cashel, uno dei siti storici più spettacolari di tutta l’Irlanda.

Dalla cinta muraria sorgono la torre rotonda, la cattedrale gotica del XIII secolo, e una bellissima cappella romanica affrescata. Il sito era in passato una fortezza, come dal termine irlandese Caiseal, da cui prende il nome. Esposta per secoli agli eventi atmosferici e ai vari saccheggi sono sopravvissute oggi solo le rovine degli edifici religiosi. Il luogo è davvero molto suggestivo, vi consiglio assolutamente la visita, anche se siete di passaggio, vi lascio il link per maggiori informazioni.

Irlanda on the road

Visto che il maltempo non accennava a darci tregua, abbiamo optato per la visita alle cittadine dell’estremo sud. Una di queste è stata una meravigliosa scoperta: non perdetevi la stupenda piccola città di Cobh, con le sue casette colorate e una maestosa cattedrale proprio sul mare. Eh no, il cielo grigio non ha assolutamente offuscato i colori della nostra giornata, quando questi sono i panorami di cui godi😁! 

Qui regna la tranquillità assoluta, nonostante sia uno dei porti naturali più grandi del mondo, pensate che da qui ha salpato per l’ultima volta il Titanic, caricando gli ultimi 123 passeggeri…

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La stupenda cattedrale, enorme a dire il vero per le dimensioni della cittadina ma assolutamente da vedere, ha dei bellissimi interni, arricchiti con coloratissime finestre; vanta inoltre un carillon con ben 47 campane, il più grande d’Irlanda.

Un pranzo veloce in un bar del porto e via verso Cork. Questa è la seconda città di Irlanda per grandezza e importanza economica, e la sua vivacità è davvero impressionante. Ha subito una notevole riqualificazione, soprattutto per le strade eleganti e il lungomare. Purtroppo il tempo ha dato il peggio di sé e dopo una breve passeggiata siamo stati costretti a rifugiarci nel coloratissimo English Market, che comunque è una delle attrazioni della città. In stile vittoriano, è davvero impressionante! Decine di bancarelle piene zeppe di leccornie irlandesi e non, e qui non abbiamo resistito ad assaggiare il famoso Irish Stew: alle 18.00 del pomeriggio non è certo usuale cenare per noi italiani, ma un gustoso stufato alla Guinness non si rifiuta se ti chiama con insistenza😱😵‍💫😂!

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Forse questa città avrebbe meritato più tempo, ma per noi la giornata volgeva al termine e ci siamo avviati per raggiungere la nostra meta per la notte: uno stupendo loft sul lago nella campagna di Cork, vicino a Macroom, curato nei minimi particolari e con una vista spettacolare: The Loft, Apple Lodge, Blossom Loft, se passate di qua ve lo consiglio, sarà una esperienza unica!

LA WILD ATLANTIC WAY: Contea di Kerry

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Quel senso di libertà, la vista infinita, inebriante sul mare che si infrange sulle scogliere,  l’ assoluta armonia dei colori, blu profondo e  verde smeraldo, che, insistenti, ovunque si guardi, alla fine ti entrano dentro. Questa è la Wild Atlantic Way, l’itinerario sulla costa ovest dell’Irlanda, che parte da Kenmare e si snoda per 2500 km fino a Malin Head, nel Donegal. 

Le prossime sei tappe le abbiamo trascorse percorrendo le strette strade costiere, baciati da un insolito sole e accompagnati dall’immancabile vento dell’oceano.

Ring of Kerry

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Lasciando a malincuore il nostro loft sul lago, siamo arrivati in circa un’ora in questa deliziosa cittadina, tappa d’inizio della famosa Wild Atlantic Way. Kenmare nasce come vecchio villaggio di pescatori, e si sviluppa con il commercio nel diciottesimo secolo, mantenendo comunque il suo aspetto originario. Nelle stradine ricche di cafè, ottimi ristoranti, e stupendi negozi di artigianato potrete preparavi per partire alla scoperta della costa, magari acquistando qualche delizia in una delle panetterie del luogo per il pranzo. 

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Ripartiamo quindi verso la costa e la prima tappa è senza dubbio la spiaggia di Derrynane, e qui si inizia davvero a capire quale sarà il light motive della giornata: percorrere il Ring of Kerry, ovvero 179 km tendenzialmente ad anello che conducono a scogliere a picco sul mare, panorami infiniti, ruderi medioevali e splendidi laghi.

Kerry Cliff SKelling Ring

Una stupenda deviazione al Ring of Kerry che vi consiglio è lo Skelling Ring. Questa strada di 18 km è poco battuta, perchè le strade sono molto strette e talvolta leggermente sterrate, ma vi assicuro che ne vale la pena. Il tratto costiero che attraversa porta direttamente al Kerry Cliff, punto in cui la scogliera si sposa con l’oceano e voi non potrete far altro che ammirarla in tutta la sua bellezza. Per tutto il tratto da Waterville a Pormagee non perderete mai di vista le Skellig Island, che si stagliano sull’oceano come punte di diamante! La Skelling Michael, la più grande delle due, è oggi Patrimonio dell’Umanità. Il monastero costruito su una sella rocciosa può essere raggiunto salendo 618 scalini. Ogni giorno da Portmagee potrete salpare, in buone condizioni meteo, per vivere questa esperienza fantastica! Vi lascio il link per maggiori dettagli se siete interessati. Vi ricordo che è stata scelta come scenario di Star Wars!

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Da Pormagee poi ci siamo addentrati nella spettacolare Valencia Island.  Splendide spiagge, piccolissime strade dove perdersi nel verde, e suggestivi ruderi di monasteri, dover si respira davvero un’atmosfera magica e antica, come questo nella foto, dove ci siamo fermati  per il nostro pranzo al sacco on the road! Nel pomeriggio ci siamo poi diretti verso un altro magnifico esempio di parco naturale il Killarney National Park.

Killarney National Park

Killarney è in realtà una cittadina piuttosto turistica, ma i paesaggi del suo parco sono magnifici: cascate, laghi, boschi stupendi, che sicuramente meritano molto più di una mezza giornata, come abbiamo fatto noi. Organizzatevi quindi almeno tre notti in questa zona, se poi amate il trekking questo è davvero un paradiso!

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Muckross Hause

Un consiglio per trascorrere una bella giornata all’aperto, è proprio quello di prendere una bici e percorrere itinerario circolare attorno il Muckross Lake, partendo proprio dalla bellissima Muckross House, residenza vittoriana che merita una visita (  noi siamo arrivati tardi ).

Potete fare il giro del lago anche a piedi visto che il percorso consiste in una decina di chilometri, dipende dai vostri tempi. Da qui poi potrete  proseguire nei boschi circostanti ed addentrarvi nel meraviglioso parco. Vi lascio il link per maggiori dettagli.

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Ross Castle

Non da meno sono le magnifiche rovine che trovate a poca distanza, in modo particolare quelle di Muckross Abbey , chiesa del 1400 con pianta quadrata con suggestivo piccolo chiostro, che fu data alle fiamme da Oliver Cromwell; e quelle di Ross Castle. Questo castello del XV secolo che si affaccia in un luogo davvero suggestivo sul lago, può essere raggiunto anche a piedi passeggiando nel parco, con un sentiero di nemmeno tre chilometri da St. Mary Cathedral. Cercate di arrivarci al tramonto, sarà una delle vostre foto migliori!

Consiglio aggiuntivo: se avete più tempo percorrete la HWY 71 panoramica da Kenmare a Killarney, ( fate attenzione ai tornanti e alla strada che è piuttosto stretta ) e raggiungete Ladies’s View , uno dei punti panoramici più suggestivi del parco. Continuate poi verso Moll’s Gap, passo di montagna e altro punto panoramico, e magari fermatevi per una sosta all’Avoca Café!

Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti quindi verso il nostro luogo di soggiorno per due notti, un appartamento prenotato su AirBnB nei pressi di Tralee, a circa una mezzora di auto. Spesa veloce al supermercato e cena casalinga, bisogno di relax dopo molti chilometri, una giornata impegnativa ma fantastica!

Penisola di Dingle e le sue meraviglie

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Non è per niente semplice cercare di descrivere l’atmosfera magica, colorata di verde e d’azzurro della Penisola di Dingle! 

Più contenuta in termini di chilometri ma molto più esplosiva, a mio avviso, per i fantastici colori e gli affacci sulle scogliere, rappresenta in assoluto una delle zone ho amato di più dell’Irlanda. La cittadina di Tralee, dove abbiamo preso in affitto il nostro appartamento per due notti, ha una posizione perfetta per visitare entrambe le penisole. Inoltre è piccola ma molto ben fornita di locali e supermercati e non ci sono problemi di parcheggio.

Partiamo quindi il giorno successivo dopo una colazione casalinga ma decisamente irlandese (uova e pancetta ), panini a seguito e tanta voglia di perdersi nelle strettissime strade della penisola di Dingle.

I panorami sono davvero spettacolari: la HWy che percorre la costa è davvero suggestiva e la giornata di sole ci regala una vista pazzesca sull’oceano. Le prime imperdibili tappe fotografiche sono:

  • la terrazza panoramica di Annalack ( affaccio sui terrazzamenti della stupenda campagna irlandese )
  • Hussey’s Folly Head ( vista sulla baia di Dingle )
  • il faro di Dingle ( come sapete noi adoriamo i fari )
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Dingle

Una sosta alla colorata cittadina di Dingle è d’obbligo: piccola e affascinante, con il suo porticciolo zeppo di pescherecci, e i suoi negozi new age, da tempo richiama artigiani e artisti da ogni dove. Passeggiando nelle viuzze e curiosando nei negozi di artigianato e nelle piccole gallerie d’arte troverete senza dubbio qualcosa da acquistare, godendovi un’atmosfera di altri tempi. Ottima tappa dove fermarsi per una Guinness o per un caffè, visto che ricca è di locali caratteristici. Noi abbiamo preferito godercela per un’ora e ripartire alla volta della costa atlantica, visto che il tempo era straordinariamente bello.

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Siamo quindi ripartiti in tarda mattinata e imboccato la Slea Head Drive, una delle strade panoramiche più suggestive della Wild Atlantic Way. 

Prima tappa la Blasket’s View, punto panoramico dove è possibile vedere le Isole Blasket. Qui è magia pura: le foto non riescono a rendere l’atmosfera selvaggia del luogo, con il vento che spazza le scogliere e un mare infinito a fare da cornice. Fermatevi in questo luogo fantastico!

Degna di una foto anche la bella Coumeennole Beach, poco più a sud, troverete un insegna e un comodo parcheggio.

Altra tappa Dunmore Head, il punto più occidentale d’Irlanda: si deve percorrere a piedi un sentiero in salita ( circa dieci minuti ) fattibilissimo, e la vista vale davvero sosta.

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 A nemmeno cinque minuti di auto siamo arrivati al famoso Duquin Pier, un meraviglioso percorso che si snoda verso l’oceano e che permette di godere di panorami fantastici in assoluta tranquillità. Noi abbiamo consumato qui il nostro panino, fatto foto a non finire e ci siamo recati per un caffè nel chiosco all’inizio del parcheggio: mai sentiti dolcetti cosi buoni! Da qui inoltre si può prendere il traghetto che porta alle Isole Blasket.

Noi abbiamo preferito proseguire per la Slea Head, fermandoci prima alla Clogher Strand, ( bellissima spiaggia nel nord della penisola )  prima di rientrare nel nostro loft a Tralee per la cena.

La contea di Claire e le fantastiche Cliff of Moher

Sveglia presto al mattino, oggi ci aspetta un’altra grande giornata! Dopo colazione lasciamo il nostro appartamento e ci dirigiamo verso nord, destinazione di oggi: le famose e stupende Cliff of Moher, le scogliere a picco più alte d’Irlanda. 

Durante il percorso ci siamo fermati ad Adare, che vale davvero la sosta: un graziosissimo villaggio con un gruppo di cottage dai tetti di paglia, molto particolari che oggi ospitano piccoli negozi di antiquariato e localini. Bello anche il castello medioevale, aspetto normanno, costruito nel XIII secolo. 

La seconda tappa della giornata è stata la cittadina di Limerick: bellissimo lungofiume, riqualificato di recente, e un interessante castello da visitare: King’s John Castle, vi lascio il link per la visita.

Città ristrutturata anche nella sua parte medievale, un passato difficile da cui si sta riprendendo. E bastato il tempo di un pranzo e una breve passeggiata in centro per riconoscere molto dell’atmosfera raccontata da MCourt, nel romanzo “Le ceneri di Angela”. E’ comunque un passaggio molto interessante, ottimo punto di sosta prima di arrivare alle scogliere più famose della Wild Atlantic Way: le Cliff of Moher.

Cosa fare e cosa vedere alle Cliff of Moher

Nel primo pomeriggio arriviamo finalmente alla nostra meta: le Cliff of Moher nella contea di Claire. Il tempo non è bellissimo, ma almeno non piove e ci possiamo organizzare al meglio per la visita. Per aiutarvi a capire come funziona vi chiarisco un paio di punti:

a. L’accesso alle Cliff of Moher è gratuito.

b. Se però non trovate posto per l’auto lungo la strada ( ci sono proprio pochi spazi disponibili ) dovete pagare il parcheggio antistante, 12 € a persona.

c. Il centro visitatori è interessante ( ci sono alcuni video che indicano le varie specie di uccelli marini che abitano la zona) ma non indispensabile a mio avviso.

Certo è che sono meravigliose: non potrete fare a meno di visitarle nel vostro viaggio in Irlanda, e vivere l’esperienza unica delle loro scogliere altissime ( più di 200 metri ) a picco sul mare!

Come visitare le Cliff of Moher

Per un'esperienza unica sulle Cliff of Moher e lungo la Wild Atlantic way

Visita Get your Guide e scegli la tua avventura!

Avrete diversi modi per visitare il complesso delle Cliff:

a. L’accesso più semplice è dal centro visitatori, da cui potrete percorrere il comodo sentiero piastrellato che vi porterà in primis alla O’Brien’s Tower, del 1835, da dove i turisti dell’epoca potevano ammirare le scogliere. Nei giorni più tersi la vista può estendersi addirittura fino al Connemara. Questo è il miglior punto per fotografare un meraviglioso tramonto!

b. Il Cliff of Moher Coastal Walk

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Questo meraviglioso itinerario richiede una maggiore esperienza di trekking, scarpe adatte e abitudine all’altezza. Infatti alcuni tratti sono accidentati, non protetti da barriere, ed esposti al vuoto. Tuttavia ci sono all’interno due sentieri:

a. Uno dalle Cliff ( centro visitatori ) verso Nord, che termina nel vivace paesino di Doolin. Questa parte della costa è semplicemente fantastica: camminare a bordo della scogliera con il vento in viso e la vista sul mare è un’esperienza davvero unica. Sono circa 8 chilometri, percorrenza circa due ore e mezza.

b. Il secondo dal Centro Visitatori verso sud, fino a Hags Head, molto più semplice anche se sempre impegnativo, anche questo estremamente poetico ed entusiasmante, di circa 5 chilometri da percorrere in quasi due ore.

Quale scegliere? 

Dipende dalla vostra forma fisica, dal tempo a disposizione, dalle condizioni del tempo. Noi abbiamo scelto il Hags Head, dato che si conformava ai nostri tempi e alle nostre capacità escursionistiche.

 

 

Dove dormire e dove mangiare la sera

Come potrete immaginare un’attrazione turistica così gettonata ha richiamato un notevole numero di strutture ricettive . Infatti troverete un incredibile scelta, a dispetto dei piccolissimi villaggi nei dintorni.

Noi abbiamo scelto la piccola e vivace Doolin, un B&B molto carino con ottima colazione : Dubhlinn House e ci siamo trovati benissimo. Abbiamo cenato al Fitz Pub,  in compagnia di un’ottima Guiness! e …dopo cena…visto i tramonti tardivi delle serate di luglio, non abbiamo resistito alla tentazione: ebbene sì! siamo tornati alle Cliff : abbiamo parcheggiato per  strada, e ce le siamo godute nell’ora d’oro, magnifiche nella  luce, nel silenzio accattivante, solo noi e loro.

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Se cerchi un soggiorno vicino alle Cliff of Moher , puoi scegliere la soluzione che preferisci nel link sotto e prenotare!

Verso il Connemara

Un tripudio di colori ci aspettano nel nostro nuovo giorno. E’ il  sesto giorno di viaggio e puntiamo verso nord, verso la penisola del Connemara, nella contea di Galway. Ci aspetta una città fantastica, piena di vita, artisti di strada e musicisti, e una splendida campagna fatta di piccole strade, isole oniriche e incantevoli spiagge di sabbia bianca! Decidiamo di dedicare due giorni al Connemara, uno per visitare Galway e il secondo per perderci nel verde delle campagne e nel blu dei panorami costieri.

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Galway e la sua vivacità

Un attenzione particolare deve essere dedicata a questa città dall’atmosfera davvero spettacolare. Un intreccio di stradine tortuose e acciottolate, ricche di bar, ristoranti e negozi di artigianato. Animata da un costante via vai di gente, non si ferma un attimo. Forte spirito artistico e alternativo: musicisti ad ogni angolo improvvisano notevoli performances, giocolieri e teatranti di strada rendono poetica e viva l’atmosfera, confermando l’incredibile gioiosità e vivacità del popolo irlandese.

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Molta di questa vivacità la deve al suo essere città universitaria: una folla di giovani popola le strade ad ogni ora e si capisce molto bene che qui i ragazzi sono a loro agio!

Direi che la città stessa è la vera attrazione, ma se volete approfondire potete visitare il Galway City Museum, che racconta la storia e la cultura della città, in modo particolare troverete qui la particolarissima Galway Hooker, tipica barca usata per la pesca, che assomiglia molto a quella dei pirati!

Altra sosta di visita è senza dubbio lo Spanish Arch, proprio al porto. Questa struttura medioevale una volta serviva per proteggere le navi ancorati al molo. Pensate che fu in parte distrutto dall’onda anomala causata dal terribile terremoto di Lisbona nel 1755! Oggi è meta di giovani artisti con la chitarra e di turisti che prendono il sole lungo il fiume nelle belle giornate!

Per una pausa pranzo tipica fermatevi poi al Galway Market, che incarna l’atmosfera alternativa della città: le bancarelle con prodotti tipici e musica irlandese, che renderanno la vostra pausa ancora più allegra e piacevole!

Alla scoperta del Connemara

irlanda on the road

Il giorno successivo, dopo una succulenta colazione nel nostro appartamento poco fuori Galway, partiamo quindi alla scoperta della Penisola del Connemara. Non esagero affatto se vi dico che questa parte del Wild Atlantic Way è quella che ho preferito in assoluto! Un continuo susseguirsi di baie, splendide spiagge e insenature, i minuscoli villaggi dei pescatori ancora  autentici e panorami e laghi di montagna.

La prima tappa è stata Coral Strand: una spettacolare spiaggia di coralli e conchiglie a sud est della penisola a circa un’ora da Galway. Da qui si apre uno stupendo panorama sulle isole Aaran. Noi non avevamo molto tempo, ma di fatto merita a mio avviso, inserire nel tour almeno un giorno di visita a queste isole affascinanti, spesso avvolte nella nebbia e battute dal vento ma che rappresentato lo spirito dell’Irlanda. Se siete interessati potete prendere un traghetto presso Rossaveel, vi lascio il link per maggiori dettagli.

La seconda tappa è stata la Dog’s Bay, altra spiaggia bellissima in cui fermarsi a prendere un caffè e rilassarsi con una passeggiata. 

In circa mezzora abbiamo raggiunto poi  la cittadina di Clifden, coloratissima, panoramica e tranquilla. Ricca di pub, localini e negozi vintage è un ottimo punto di sosta per il pranzo. Noi ci siamo fermati al Guys’ bar Clifden, ottimo rapporto qualità prezzo.

 

 

sky road

Proprio da Cliften parte una delle strade più panoramiche della Wild Atlantic Way: la Sky Road Drive. Stupendo itinerario da percorrere in auto o in bici ( volendo ad anello ), da cui cui godere di meravigliose viste sull’oceano, con la complicità spesso di splendidi cavalli bianchi che passeggiano liberi sulla costa! Nel punto più alto c’è un grande parcheggio con tavoli, dove volendo potrete fermarvi per un pranzo al sacco “panoramico”.

Proseguendo rapiti sulla Sky Road ( tenete presente che è veramente stretta e a strapiombo sull’oceano, quindi occorre fare attenzione ) ci fermiamo ad assaporare la bellezza delle spiagge, cercando di cogliere tutta la meraviglia di questo verde intenso che si getta a picco nel mare. 

Sulla via del ritorno, prendendo la strada della montagna verso Galway, ci siamo poi fermati ad ammirare la splendida Abbazia di Kylemore.

In perfetto stile neogotico, con la sua posizione sul lago e incastonata nel paesaggio montano del Connemara è decisamente una delle maggiori attrazioni della Wild Atlantic Way! E come potrebbe non esserlo! Purtroppo siamo arrivati tardi per la visita, ma molti dicono che vale la pena scoprire anche gli interni, anche se il biglietto non è certo a buon prezzo. Se siete interessati vi consiglio di dedicare a questa zona almeno una mezza giornata, perché da parco partono anche magnifici sentieri per tutti i livelli di trekking. Vi lascio il link per la visita.

Contea di Mayo e Sligo: on the road verso nord

Dopo la magnifica esperienza nella Penisola del Connemara ci stiamo spinti a nord della Wild Atlantic Way: un’intera giornata dedicata alle meraviglie delle contee di Mayo e Sligo, meno famose rispetto ad altre in Irlanda, ma altrettanto suggestive!

Achill Island: visita all'isola più grande di Irlanda

Ci avevano suggerito questo angolo di Irlanda, quando mesi prima pianificavamo l’itinerario perfetto. Poco conosciuta, ma stupenda isola ( la più grande) che diventa penisola perché raggiungibile tramite un piccolo ponte: Achill Island.

Romantica e battuta dal vento, impreziosita da splendide spiagge bianche, questo angolo di paradiso vi sorprenderà. 

Partite dal Michael Devitt Bridge e percorrete il loop in senso orario. Il centro informazioni subito dopo il ponte vi fornirà una utilissima mappa, dove potrete scoprire tutti i punti di interesse. 

La strada da Cloughmore a Dooega è una delle vie panoramiche più belle di Irlanda. Non vi perdete poi la meraviglia di Keem Beach a Keel Beach, e le scogliere di Croaghoun.

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto la nostra meta per la serata , la città di Sligo, che abbiamo scelto come punto di sosta prima di proseguire per il Donegal.

Alla scoperta del Donegal

Il giorno successivo partiamo e puntiamo verso l’estremo nord, decisi a scoprire la meravigliosa contea del Donegal. Cuore pulsante della cultura gaelica, stupenda e selvaggia, la prima tappa non potevano che essere le scogliere più alte d’Irlanda, anche se meno conosciute delle sorelle Cliff of Moher: le Slieve League.

Irlanda On the road

Eh si, incredibile ma vero, queste scogliere sono alte circa 600 metri, ma sono meno famose perchè non sono proprio a picco sul mare. Se lasciate l’auto al parcheggio ( a pagamento ) e fate il sentiero che porta alla cima delle Cliff , godrete di un panorama stupendo. Qui solo il vento fa da padrone, per il resto il silenzio è totale. Il sentiero non è affatto difficile anche se in salita, necessarie però calzature comode, meglio se da trekking. 

A proposito di trekking: consiglio per aggiunta itinerario ( noi  non abbiamo avuto tempo mannaggia!😵‍💫😒): dedicate almeno mezza giornata ad esplorare il Glenveagh National Park, numerosi sentieri trekking per tutti i livello e un bel castello da visitare.

Noi abbiamo invece fatto sosta per pranzo al sacco panoramico a Malin Head, e goduto degli ultimi scorci  sulla Wild Atantic Way, che ci porteremo sempre nel cuore!

Ultime tappe : Irlanda del Nord

Come potrete immaginare il passaggio di confine fra le due “Irlande” è stato totalmente privo di blocchi o controlli. Ma si capisce benissimo di essere in un altro paese. Qui tutto è diverso: bandiere inglesi anche nei giardini privati, sobrietà, pochi sorrisi, compostezza e serietà. Niente a che vedere con i colori, la gioiosità, e il calore dell’Irlanda del Sud. Si percepisce a pelle, è una sensazione tattile. In serata abbiamo raggiunto la nostra meta per la notte: la città di Londonderry. 

Purtroppo non posso parlarvi di questa città, abbiamo solo fatto un breve giro per cercare un supermercato per la cena. Dal poco che abbiamo visto comunque non ci ha entusiasmato, forse meritava più tempo, forse no, non l’abbiamo capito. Abbiamo comprato provviste e ci siamo rintanati nel nostro appartamento. Diciamo che non ci ha invogliato ad uscire per un dopocena.😒

Estremo Nord: l'incredibile Giant's Causeway

Tuttavia anche in Irlanda del Nord ci sono delle perle da non perdere, e una di queste è la fantastica costa delle Giant’s Causeway.

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Il giorno successivo di prima mattina dopo una succulenta colazione casalinga , ci siamo diretti al centro visitatori delle Giant’s.

Ma cosa sono queste Giant’s e perché sono cosi famose? Si tratta di una straordinaria formazione rocciosa, unica, incredibile, composta da colonne esagonali in pietra, che formano un sentiero costiero assolutamente fuori dal comune. Unico luogo dell’Irlanda del Nord designato come Patrimonio dell’Umanità. Gli antichi credevano che fosse stato costruito da un gigante. 

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Per raggiugerlo potrete parcheggiare al centro visitatori e pagare il parcheggio, c’è una comoda passeggiata su strada di circa 15 minuti per arrivare alla costa. Ma potrete cercare posto per l’auto vicino alla stazione di Bushmills e percorrere il sentiero sotto il tunnel e si può accedere senza pagare niente. Cercate di visitare il sito nei giorni feriali e possibilmente al tramonto: avrete delle foto fantastiche!

Noi abbiamo trascorso qui l’intera mattinata  e vi assicuro che è stata un’esperienza bellissima, anche se a dire il vero il sito era un po’ affollato.

Nei luoghi delle leggenda: il bosco dei Dark Hedges

A circa 14 km a sud di Ballycastle si trova questo bosco incantato, lasciato quasi selvaggio, diventato famoso per essere stato scelto come set del Trono di Spade. Se lasciate l’auto nel parcheggio dell’hotel e percorrete parte del bosco arriverete alla strada ( chiusa al traffico ) famosa perché una serie di alberi secolari si intrecciano in modo fantastico, formando un tunnel incantato, catapultandoci in una dimensione onirica. Esperienza da non perdere, per carpire fino in fondo l’aspetto fiabesco dell’Irlanda. La visita vi impegnerà non più di un’ora, nel nostro caso era perfetta per una pausa di pranzo diversa prima di ripartire per Belfast. Sul posto troverete infatti un bar ristorante con tutti i servizi.

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Belfast: dai Troubles ai locali alla moda

Nel primo pomeriggio giungiamo quindi a Belfast, città capitale dell’Irlanda del Nord. La prima impressione è quella di una città vivace, piena di alberghi e locali alla moda. Il Titanic Quarter, centralissimo e di lusso ha come centro la maggiore attrazione della città: il Titanic Museum, splendido edificio a forma di stella che racconta la storia dello sfortunato transatlantico. Proprio dietro l’edificio sono rimasti gli scali di costruzione dove furono progettati il Titanic e la nave gemella Olympic. Se siete interessati alla visita del museo vi lascio il link per maggiori informazioni.

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Noi abbiamo deciso di non visitarlo, perché in realtà ci avrebbe impegnato quasi tutto il pomeriggio e ci volevamo invece vivere la città in modo diverso.

Abbiamo preferito andarci a cercare il lato “oscuro” di Belfast, quello che ha cercato di nascondere negli ultimi anni, quello che ha reso nella storia questa città tristemente famosa. Ci siamo quindi diretti nella West End, dove si aggirano pochi turisti, dove si respira ancora un’atmosfera cupa e la pesantezza di un passato di dolore: quello delle lotte dei Troubles. Niente più dei murales ancora presenti sui muri, ancora gli stessi negli anni, raccontano questo passato, e noi non ce li volevamo perdere. 

Irlanda on the road
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Da non perdere comunque nella visita alla città il famoso St. George’s Market: qui troverete ogni genere di delizia enogastronomica locale da gustare con calma, godendo di una coloratissima atmosfera vivace. Da segnalare anche l’Ulster Museum, modernissimo museo, con elementi molto interessanti come i resti di un galeone spagnolo e la mummia di un principessa egiziana. 

E la sera dirigetevi verso il Cathedral Quarter: ex area fatiscente, attorno alla cattedrale di St. Anne, oggi si è trasformato in punto nevralgico per la creatività e la cultura. Adesso è anche assolutamente  la zona di riferimento per una vivacissima movida notturna. 

Belfast è stata l’ultima tappa del nostro on the road prima di rientrare a Dublino il giorno successivo e non ci ha per niente deluso. Per consiglio sono comunque a mio avviso sufficienti un paio di giorni per la visita, non di più, considerando anche i musei. Il giorno successivo siamo quindi ripartiti per Dublino, di cui vi parlerò nel prossimo articolo “Cosa fare e cosa vedere a Dublino in un Week end”.

Con la visita a Dublino si conclude il mio itinerario in Irlanda. Cosa devo dirvi di più? Oltre alla indiscussa bellezza di questa isola, siamo rimasti estasiati dal suo valore aggiunto: il calore, la gentilezza e l’accoglienza degli irlandesi! Non è passato un solo giorno in tutta la vacanza in cui non ci abbiano fatto sentire a casa. Che popolo meraviglioso! Provare per credere….e quindi non esitate! Buona Irlanda a tutti voi!

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