
Il nostro itinerario di una settimana in Slovenia può solo partire da qui: Piazza Transalpina a Gorizia / Nova Goriza. Questo simbolo al centro della piazza ricorda il muro che ha segnato fino al 2004 il confine fra Italia e Slovenia. In questa posizione siamo quindi con un piede in Slovenia e uno in Italia!
La Slovenia è una terra bellissima, impreziosita da frizzanti e vive città e dalla magia dei paesi incastonati fra le Alpi Giulie.
Il tour di una settimana è onestamente appena sufficiente a comprendere la peculiarità di questo paese, ma possiamo arrivare ad “assaggiarne” almeno gli aspetti più rappresentativi.
Mi raccomando non dimenticate di acquistare la vignetta da attaccare al vetro anteriore PRIMA di entrare in Slovenia, altrimenti vi beccate multe salate, e i controlli ci sono , ve lo garantisco!
Se venite da Gorizia potete acquistare la vignetta ( circa 15€ per una settimana ) alla Casa Rossa, in pratica nella zona di confine con la Slovenia.
Bled e il suo lago: cosa fare in due giorni

Ecco il lago, con vista dal Castello di Bled in una nebbiosa giornata di ottobre…semplicemente meraviglioso. Si raggiunge in un ora e mezza di auto da Gorizia.
Questo paesino affacciato sul lago nel mezzo delle Alpi Giulie ha un’atmosfera fiabesca! Abbiamo deciso di fermarci qui per due notti, spinti dal desiderio di visitare anche i dintorni. Vi do un consiglio sul soggiorno a Bled: trovate un hotel con il parcheggio se siete in auto, perché ce ne sono pochi e molto cari.
Noi abbiamo soggiornato al Old Parish House, molto caratteristico e ottimo rapporto qualità prezzo, proprio davanti alla cattedrale e sotto il castello.
Prima tappa d’obbligo: il Castello, appunto. Proprio sopra le nostre teste non abbiamo resistito alla tentazione di salire fino in cima alla rupe. Il percorso è in salita ma molto semplice e ben delineato. La vista che si apre una volta arrivati è spettacolare: il grande lago con l’isoletta in mezzo e le Alpi Giulie a fare da cornice. Costruito nel XI secolo ha tutte le caratteristiche del castello medievale, anche se ad oggi è stato molto rimaneggiato e ricostruito. Da vedere la piccola cappella del cortile con affreschi del 1700 e il museo all’interno, dedicato i reperti archeologici rinvenuti nella regione.
Il resto della mattinata lo abbiamo dedicato alla visita dell’ Isola di Bled. Passeggiando lungolago si arriva all’Hotel Park, e da qui si possono prendere le imbarcazioni per raggiungere all’isola. Ci sono due tipi di barche, normali a motore o le tipiche barchette colorate a remi, dette pletna, che impiegano più tempo, ma sono davvero molto “romantiche”.


Nel primo pomeriggio poi, non poteva mancare un po’ di trekking, e siamo partiti per una passeggiata piuttosto impegnativa ma fattibile sulla collina di Velika Osojnica, a 756 m, circa 3 ore di cammino fra andata e ritorno: vale davvero la pena salire, luogo ideale per foto al top tutto compreso: lago-chiesa-isola-castello- Alpi Giulie.
La sera poi ci siamo concessi un buon ristorante, l’ Ostarija Babji zob non proprio economico ma ottima scelta qualitativa per finire la giornata.
I dintorni di Bled: cosa vedere
Il secondo giorno ci siamo attrezzati con scarpe comode e zaini e siamo partiti per esplorare i dintorni.
La mattina ci siamo diretti verso le Gole di Vintgar, a 4 km a nord di Bled per un’esperienza imperdibile: percorrere uno spettacolare canalone lungo 1600 m e alto 150 m! Niente di impossibile, una bellissima passeggiata su passerelle ancorate alle rocce e ai ponti.
Nel pomeriggio poi non ci siamo fatti mancare il percorso panoramico lungolago al Lago di Bohinj, a circa mezzora da Bled. Questo lago è molto meno famoso, ma ugualmente affascinante, un salto nelle aspre valli e negli incantevoli paesini di campagna di questa regione.
Rientrando a Bled, stanchi ma soddisfatti della giornata, abbiamo cenato in un localino molto particolare vicino al nostro hotel, Gostilna Pizzeria Grajska Preža. Da fuori non gli dareste una lira, ma vi posso assicurare che, pur nella sua semplicità, è da provare: ottimo rapporto qualità / prezzo, da tenere presente in un contesto vip come quello di Bled!
Verso la capitale: cosa vedere nella piccola grande Lubjana
La mattina del terzo giorno lasciamo Bled e la sua magia, direzione la piccola grande capitale: Lubjana.
In realtà ci sarebbe solo poco più di mezzora di strada, ma ci siamo fermati a curiosare un po’ in giro, regalandoci soste non previste nell’itinerario.
Prima tappa, Radovljica, bella cittadina ad appena un quarto d’ora da Bled. Da non perdere Piazza Linhart , l’antico nucleo medievale, contornata da splendidi edifici gotici e rinascimentali. Degno di nota anche il Museo dell’Apicoltura, di grande interesse per gli appassionati, situato all’interno di un maniero barocco.
Proseguendo verso sud ci siamo fermati di nuovo: ci ha incuriosito la storia un un paesino che si srotola in pratica su un’unica strada, famoso per la forgiatura del ferro, Kropa.
Questo delizioso villaggio arroccato su una collina lungo il fiume, si fa vanto delle sue stirpi di fabbri. Alcune delle case più vecchie presentano delle vere e proprie opere artistiche, sotto forma di chiavistelli, ringhiere e banderuole. C’è anche il museo dove viene mostrata la produzione dei suoi famosi chiodi forgiati a mano.
Finita la visita fate come noi: fermatevi a pranzo in un’osteria fantastica, dall’aspetto molto pittoresco e retrò, e con un oste davvero simpatico ed efficiente: Gostilna Pr’Kovac, qui mangia davvero bene, provare per credere!

E dopo un pranzo molto soddisfacente partiamo alla volta di Lubiana, dove arriviamo quindi nel primo pomeriggio.

Città molto vivace, piena di giovani e di locali colorati, con il fiume che fa da protagonista della movida.
La piccola grande capitale con i suoi ponti e il suo fascino segreto e discreto, un gioiello inaspettato! Da visitare sicuramente il Museo Civico e la Galleria Nazionale, di estremo interesse, cosi come le chiese, che sono ricche di magnifiche opere d’arte.


Ma la vera forza della città è il suo vivacissimo lungofiume. Sulla sponda sinistra ci sono edifici storici bellissimi. Così come i suoi ponti che hanno ruoli da protagonisti: lo stupendo Triplo Ponte che collega piazza Presernov alla sponda destra con le sue splendide balaustre ( in stile rinascimentale veneziano ) , colonnato del mercato, fino al famosissimo Ponte dei Draghi, ( il drago è simbolo della città).
Attorno al colle del Castello si è poi sviluppata la città vecchia, alla cui visita ci siamo dedicati il secondo giorno, un dedalo di viuzze a pianta medievale. Molto da vedere fra il quartiere ebraico, la cattedrale di San Nicola e i musei del Castello, a cui si accede con una funicolare.
Vista la splendida giornata non ci siamo poi fatti mancare una passeggiata al parco di Tivoli, splendido polmone verde della città, e abbiamo terminato con aperitivo sul lungo fiume e cena in un locale caratteristico.
Si perché questa è una città universitaria, piena di giovani e di freschezza, che trasuda cultura ed eleganza, il tutto in una dimensione ridotta di piccola grande capitale.
Lubiana è senza dubbio una bella città da visitare ma, soprattutto, una città da vivere e da assaporare in tutte le sue forme!
Verso il mare: la costa dell'Istria

L’itinerario prosegue sulla strada verso il mare : abbiamo deciso di dedicare gli ultimi due giorni proprio alla costa dell’Istria!
Partendo da Lubiana verso Koper / Capodistria a circa metà strada si trova la città di Postumia, famosa per le sue stupende grotte carsiche. Non potevamo perderci una meraviglia del genere, e abbiamo dedicato una mattinata ad ammirare le strabilianti concrezioni che ricordano in alcuni casi foglie di tabacco essiccate.
Il pomeriggio poi siamo partiti per Pirano, una pittoresca cittadina adagiata sulla punta di uno stretto promontorio, che si affaccia sull’omonimo golfo.

Qui abbiamo soggiornato in un grazioso appartamento vicino alla Piazza principale, Tartinijev trg ( piazza Tartini ), bella piazza a forma ovale, con palazzi in stile veneziano. Questa è una località turistica presa d’assalto durante l’estate, quindi in alta stagione è consigliabile prenotare per tempo.
Le viuzze della parte vecchia del paese nascondono tesori come la Chiesa di San Giorgio, e la Chiesa di Santa Maria delle Nevi e la Chiesa di San Francesco.
La sera poi ci siamo concessi un aperitivo in uno dei tanti bar lungomare, ma per cena abbiamo preferito cercare qualcosa di meno turistico e ci siamo addentrati nelle vie del centro: cena di pesce ottimo rapporto qualità prezzo alla trattoria Pirat, con pietanze servite in scodelle di rame.

Ed eccoci arrivati all’ultimo giorno del tour: abbiamo deciso di dedicarlo alla visita di Portorose e Capodistria. La prima è classica la cittadina di mare, meta turistica per eccellenza, situata a circa due chilometri da Pirano. Giusto il tempo di un caffè, e una breve passeggiata sul lungomare e siamo ripartiti ( non è certo una meta ideale per il mese di ottobre..).
Capodistria nasconde un centro medioevale ben conservato. Degna di nota la piazza quattrocentesca detta Piazza di Tito con edifici in stile gotico, rinascimentale e barocco, in modo particolare il Palazzo Pretorio, oggi simbolo della città. Proprio di fronte a Palazzo pretorio il “Caffè della Loggia ” sotto uno splendido loggiato del 400, ancora oggi punto di ritrovo di artisti e filosofi.
Sul lato orientale della piazza la Cattedrale dell’Assunzione, interessante nel suo misto di stili, la cui perla è rappresentata dal pulpito rococò posto nella navata centrale.
La Via del Calzolai, con il suo stile acciottolato e i il susseguirsi di negozietti e gallerie d’arte e sicuramente la strada più caratteristica della città.
Molto interessante la visita al Museo Etnologico, dove si mostra l’arte istriana dell’intaglio della pietra per i portoni. Qui sono rappresentati veri esempi di maestria autoctona.
