La nostra inarrivabile capitale: glorioso passato, museo a cielo aperto, città eterna. Bellissima, combattuta, maltrattata, amata, invidiata, ricca di storia e di arte. Cucina per palati forti e amanti della tradizione; testimone di tradimenti, corruzione, incendi e raggiri…sì, vero, non è perfetta, ma è unica e infinitamente magica.
La Roma Imperiale, in modo particolare, rappresenta la sua essenza storica: ecco quindi i miei personalissimi consigli su cosa fare e cosa vedere in un week end, casomai vi venisse in mente di saltare su un treno e inebriarvi di bellezza!❤️😍💕
Consigli pratici

Come per tutte le maggiori città italiane e europee, Roma è afflitta da un costante problema: il traffico.
Quindi la prima regola per un sereno week end è sicuramente quello di raggiungerla con aereo o treno, o, se proprio volete arrivare in auto, lasciatela nei parcheggi a pagamento fuori dal centro.
Dall’aeroporto di Fiumicino: comodissimo il treno Leonardo che collega direttamente a stazione Termini.
Stazione Termini: praticamente in centro, raggiungibile dalle quasi tutte le città principali italiane grazie anche all’alta velocità.
Per muoversi a Roma Centro potete poi fermarvi a tutte le edicole e prendere un biglietto unico dalla durata di due o tre giorni, che vi permetterà di viaggiare su qualsiasi mezzo per il tempo stabilito, quindi metro, tram e bus.
Ancora più vantaggioso se decidete di acquistare il Roma Pass, una comodissima card che include trasporti ed entrate a vari musei. Vi lascio qui il link per maggiori dettagli.
Come organizzare la visita?

E un enorme museo a cielo aperto come Roma, come lo visitiamo in un week end?
Dunque per prima cosa, ovvio, impossibile visitare in poco più di due giorni tutto quello che riguarda la Roma Imperiale, anche perché dovrete lasciarvi il tempo anche di vivere la città. Il mio consiglio è quello di concentravi il primo giorno sui Fori Imperiali e il Colosseo e il secondo giorno sui Terme di Caracalla, Roma sotterranea e Pantheon.
primo giorno: un salto nella Roma antica
Il foro Romano e i fori Imperiali
Per visitare l’Area archeologica dovrete recarvi alla biglietteria collocata proprio sotto la Colonna Traiana, in via dei Fori Imperiali, oppure direttamente alla biglietteria del Colosseo.
Esistono infatti biglietti cumulativi con il Colosseo o con altre attrazioni ( per dettagli vi rimando al sito ).
I Fori imperiali sono un complesso archeologico composto da una serie di edifici, centro della vita sociale della Roma Antica, edificate nell’arco di circa 150 anni, fra il 46 a.c. al 113 d.c.

Non starò certo qui ad elencarvi nel dettaglio ogni edificio e la sua storia, per questo ci sono delle ottime guide. Vi parlerò di ciò che mi è piaciuto, che mi ha meravigliato e perché.
Noi siamo partiti dai fori, lasciando il Colosseo per il pomeriggio, ma la scelta è vostra e assolutamente valida in entrambi i casi. Quello che mi sento di consigliarvi è di prenotare online gli ingressi ai siti indicati, per evitare code lunghissime e perdite di tempo.

La visita all’aerea archeologica dei Fori vi impegnerà per circa due ore. Il Foro Romano e quello di Cesare sono i più antichi. Dopo la morte di Cesare, gli imperatori successori, fra cui Augusto vollero ampliare i fori, e costruire una propria zona, per accrescere il prestigio e la visibilità.

Domiziano costruì poi il Foro di Nerva, uno dei più interessanti a mio avviso. Oggi restano alcuni elementi del colonnato e una piazza lunghissima e stretta. Non ci dimentichiamo che per secoli l’aerea archeologica è stata ( incredibilmente) trattata come un vero e proprio cantiere, da cui si attingeva per costruire palazzi nobiliari, nuove chiese e basiliche ( fra cui San Pietro ).

Ma il mio preferito è senz’altro il Foro di Traiano: non so spiegarmi bene il motivo, credo che dipenda dal fatto che più di tutti ha creato strutture per la convivialità, per la socializzazione e la comunità. I mercati di Traiano, eccezionale esempio di luogo di scambio e di economia, dove in circa 150 botteghe costruite su più livelli si vendeva di tutto, dal pesce, alle spezie, alla frutta ai fiori. Il Foro poi era bellissimo: si dice che la grande piazza fosse lastricata con 3000 lastre di marmo bianco, e ornata nella parte finale dalla monumentale statua di equestre di traiano.
Non perdetevi anche i Musei dei Mercati di Traiano, metto qui il link di riferimento, per maggiori dettagli di visita.
Area archeologica del Colosseo

Eccolo il nostro orgoglio italiano! Il Colosseo. Uno dei monumenti più visitati al mondo, l’autentico simbolo della Roma Antica. Grandioso una volta nella sua forma più antica, alto come un palazzo di sedici piani, poteva a accogliere circa 50.000 spettatori! Arena dove si tenevano i combattimenti dei gladiatori, schiavi in realtà, ma eroi e divi per il pubblico; teatro di sanguinosi e crudeli scontri; depredato in gran parte e lasciato in rovina per moltissimo tempo, oggi si è ripreso il suo ruolo di assoluto protagonista.

Ancora oggi l’Anfiteatro Flavio è il più grande del mondo. Se dall’esterno resta solo una parte delle mura interne ( quelle esterne sono crollate ) l’interno secondo me è la parte più interessante: qui si notano bene infatti i sotterranei, un incredibile incrocio architettonico di archi, colonne, passaggi, da dove gli animali, i condannati o i gladiatori passavano per entrare nell’Arena. Stare qui affacciati su questa meraviglia cercando di immaginare il passato, è davvero fantastico. Considerate almeno un’ora e mezza per la visita, meglio se prendete una guida.
Per dettagli di visita vi lascio il link del sito ufficiale.
Secondo giorno: le Terme di Caracalla e il pantheon

Lo sport e la cura del corpo nell'Antica Roma
Se pensiamo che il nostro tempo libero inteso come cura della persona sia il risultato di uno stile di vita moderno ci sbagliamo di grosso. Non abbiamo proprio inventato niente noi italiani, perché i romani ci hanno preceduto in tutto, e in modo eccellente. Le Terme di Caracalla ne sono una dimostrazione eclatante.
Questo straordinario complesso di edifici che funzionava come palestra, terme, e luogo di incontro sociale fu inaugurato nel 216d.c. e non ha niente da invidiare agli attuali centri benessere.😊
La struttura si suddivide nella parte propriamente termale, le palestre e gli spogliatoi. Tutto intorno un perimetro costruito per passeggiare, socializzare, e studiare, visto che sono stati scoperti due edifichi adibiti a biblioteca. Quindi pure spazio per incontro intellettuale!
Per la visita prenotare sul sito ( vi lascio il link )
considerate circa due ore, cercate di immergervi nel passato e godervi se riuscite il tour con la ricostruzione virtuale, esperienza unica!
Il Pantheon: un monumento da record

Ancora una volta i nostri antenati si sono distinti per l’eccellenza architettonica e ingegneristica di questa opera monumentale: la cupola in mattoni del Pantheon è infatti una delle più grandi del mondo, è una delle meglio conservate.
La particolarità storica del Pantheon è riconoscibile senza dubbio nel fatto che per la prima volta un tempio era accessibile al pubblico, infatti nell’antichità solo i sacerdoti ne avevano accesso.
La struttura poi è a dir poco geniale: a parte la stupenda facciata stile classico con il colonnato che richiama i templi greci, l’interno è davvero unico.

Sicuramente la particolarità che lo distingue è l’oculus, il buco al centro della cupola.
Ma mi sono chiesta come tutti, ma quando piove, cosa succede? si allaga il Pantheon? in realtà non succede. Mi hanno infatti spiegato che la particolare conformazione dell’apertura crea una corrente ascensionale d’aria che smaterializza le gocce di acqua piovana! Insomma un capolavoro di tecnica e armonia. Piccolissimi fori nel pavimento permettono poi di drenare l’acqua che entra.

Ma perché è stato costruito con questo buco? La tradizione antica racconta che è stato creato per permettere alle divinità di far arrivare la loro protezione all’interno, e la benedizione verso i fedeli.
Quello che vi posso assicurare è che l’effetto della luce diurna ( cercate di arrivare qui verso mezzogiorno ) che entra dall’altro ha un effetto magnifico e non si può che rimanere incantati da tanta bellezza. Qui sono sepolti i Reali di Savoia. Per la visita considerate circa un’ora.
e...cosa fare nel resto della giornata?

Ecco, cosa fare nel resto della giornata? Siamo a due passi da Piazza Navona , quindi intanto vi consiglio di farvi un giro fra la bellezza assoluta delle tre fontane , La Fontana dei Fiumi, La Fontana del Moro, e la Fontana di Nettuno. Godetevi la città fermandovi a gustare un aperitivo in uno dei locali della piazza. Dirigetevi poi verso Trastevere, e ammirate verso il tramonto i colori della facciata di Santa Maria In Trastevere, effetto meraviglioso del sole sull’oro dei mosaici sopra il colonnato. Perdetevi nelle viuzze acciottolate e poi fermatevi in una trattoria tipica e gustatevi un’ottima cena a base di cucina tipicamente romana: io vi consiglio senza dubbio l’Impiccetta, locanda storica e non turistica, ma avrete l’imbarazzo della scelta. Straordinario modo di concludere il vostro week end nella Roma Imperiale 😉😍😁

