Le tappe dell'itinerario
Che vi devo dire! Sarà che è stata la prima vacanza dopo mesi di chiusura forzata ( periodo Covid ), sarà che avevo voglia di partire senza troppi programmi oppure semplicemente per continuare a innamorarmi del mio Paese, ma non ho avuto dubbi: siamo partiti per una settimana direzione Salento!😍🤩☺
In realtà partendo dalla Toscana il viaggio ha toccato anche altre mete, come la bellissima Matera, ( se siete interessati a tips cliccate qui per articolo ), ma il fulcro della vacanza è stato sicuramente la meravigliosa penisola salentina.
Il nostro itinerario
Il nostro itinerario nel Salento si è sviluppato sulla base di tre luoghi di soggiorno, scelti come tappe più o meno strategiche per la visita dei dintorni:
a. Porto Cesareo (due notti )
b. Lecce (tre notti )
c. Ostuni ( due notti )
Con la nostra auto siamo arrivati quindi a Porto Cesareo da Matera ( circa due ore di viaggio ) passando per la bellissima murgia pugliese, e non facendoci mancare una sosta caffè a Martina Franca, suggestiva cittadina con case bianco calce, proprio in mezzo alla Valle dell’Itria. Poi Lecce e, infine, risalendo da est, Ostuni, per poi proseguire in Abruzzo sulla la via del ritorno.
I maggiori aeroporti collegati anche con diverse compagnie Low cost sono a Brindisi e Lecce, quindi potrete adeguare la sequenza dell’itinerario nel caso in cui arriviate in aereo.
Cosa fare in due giorni a Porto Cesareo

Il Salento ionico
Il primo giorno siamo partiti costume e asciugamano e scarpe comode per l’esplorazione del Salento ionico.
Prima tappa di visita: Gallipoli, inaspettato e prezioso angolo d’Oriente.
Divisa in due parti ben distinte, La Città ( nucleo vecchio ) che sorge su una piccola isola e il Borgo, ovvero l’espansione più moderna. Se prendete Corso Roma potrete arrivare alla Città con una comoda passeggiata. Godetevi quindi la trama di vicoli acciottolati, le logge fiorite, le case di tufo colorate a calce.
Merita la visita la Cattedrale dedicata a S. Agata, che primeggia con il magnifico barocco salentino della facciata. Anche gli interni sono di notevole interesse, soprattutto il ciclo dei dipinti sulle pareti e sul soffitto. Per non parlare del coro in legno, un tripudio di arte dell’intaglio.
Bella anche la passeggiata sulla “Riviera” che si snoda lungo il periplo del nucleo storico sopra le mura e offre stupendi scorci panoramici sull’Isola di Sant’Andrea.

Nel pomeriggio poi l’itinerario prosegue lungo la costa ionica, che da Gallipoli a Marina di Pescoluse è punteggiato da torri cinquecentesche, come Torre San Giovanni, Torre Mozza, Torre Vado.
Potrete quindi fermarvi appunto per qualche ora di mare sulla bella spiaggia di Marina di Pescoluse, per godervi l’acqua cristallina e magari un ottimo aperitivo al Ristorante La Cozza, con meraviglioso tramonto annesso. 😁😋☺

Il giorno seguente ci siamo regalati ( e lo consiglio vivamente anche a voi ) un intera giornata sull’ Isola Grande detta anche Isola dei Conigli, un vero e proprio paradiso naturalistico, posizionata a poca distanza dalla costa di Porto Cesareo. E’ sufficiente infatti prendere una piccola imbarcazione per raggiungerla e godere di un’esperienza unica: ore di assoluto relax, una profumata pineta in cui rinfrescarsi, fondali marini ricchi di pesci colorati da esplorare e ricchissima di meravigliosa fauna. Davvero una delle spiagge più belle del Salento!🧡
Lecce e la costa adriatica

Lecce la bella: itinerario nel centro storico
Se arrivate a Lecce con l’auto non tentate nemmeno di entrare in centro, cercate un parcheggio appena fuori Porta Napoli, ed entrate a piedi proprio da qui. La città vecchia si visita benissimo passeggiando. Prendete quindi via Palmieri e percorretela fino alla fine: giungerete nel fulcro del centro storico, ovvero Piazza Duomo. Lasciatevi quindi incantare dalla delicatezza e dall’eleganza del barocco leccese. I tre edifici che circondano la piazza ( Il Duomo, Il Palazzo Vescovile e il Seminario ) creano infatti una raffinata scenografia, e il colore ocra della pietra arenaria suggerisce un’immagine di notevole suggestione.

Il Duomo del 1100, è infatti uno splendido esempio di barocco leccese, con decorazioni esuberanti, a tre navate, croce latina e soffitto a cassettoni. Personalmente non sono un’amante del barocco in genere, ma questo tipo di barocco è molto elegante e leggero, nonostante la ricchezza degli elementi, e la bizzarria architettonica. Un tumulto di creatività, reso possibile solo dalla tenerezza calcarea della pietra leccese.
E perdetevi quindi nelle vie di questa città unica, a caccia di tesori artistici, con il naso all’insù, alla scoperta di mascheroni, balconi, logge e portali.

Ma l’edificio più famoso del barocco leccese è proprio la Basilica minore annessa al Convento dei Celestini: ovvero Basilica di Santa Croce!
C’è voluto un secolo e mezzo per terminarla, ma la facciata è un tripudio di ornamenti e decorazione: anche il rosone, di aspetto vagamente romanico, ha una complicata ghiera barocca e intagli nel timpano. Anche l’interno è sicuramente da non perdere, vale la visita.
Ma Lecce è molto altro ancora: è relax seduti a un tavolo a gustare un pasticciotto, è movida nei numerosi pub, ristoranti, enoteche del centro storico, è vivacità quando le strade pullulano di giovani universitari che chiacchierano e si incontrano, è shopping libri, oggetti in cartapesta, prelibatezze gastronomiche! Non vi annoierete di sicuro!💛 è davvero bella città da vivere!
Salento adriatico on the road: cosa vedere sulla costa est

Se il primo giorno lo abbiamo dedicato al centro di Lecce, il secondo abbiamo deciso prendere la via costiera e di goderci il Salento adriatico.
Qui lo spettacolo è garantito: alte scogliere a picco sul mare e panorami mozzafiato. La costa orientale infatti essendo poco accessibile ha mantenuto una bellezza cristallina.
Ma ci sono anche interessanti città e paesi da visitare lungo la strada.
La prima tappa è stata infatti Otranto, gioiello cinto da mura medievali e monumentale castello a contorno. Il fascino millenario di questa parte della città è rimasto intatto.


La perla assoluta della città è senza dubbio la Cattedrale, con la sua facciata romanica ricostruita dopo l’invasione turca e un’assoluta meraviglia all’interno: il mosaico del pavimento. Datato 1165 e ancora egregiamente conservato è concepito come una preghiera. Un enorme albero della vita collegato a una miriade di figure allegoriche. Il significato è chiaro, la redenzione dal peccato. Il colpo d’occhio è fantastico!
Molto interessanti per la visita anche il Castello e la Chiesa di S. Pietro, un piccolo capolavoro di arte bizantina, a croce greca e finemente affrescata.

Dopo un ottimo pranzo con panorama in uno degli ottimi ristori e bistrot di Santa Cesarea Terme, il viaggio prosegue verso sud. Sulla strada lungo costa stupendi belvedere abbarbicati sulle rocce fanno godere spettacolari viste sul mare. A poca distanza ( circa dieci minuti di auto ) fermatevi poi a visitare una vera perla dell’adriatico: La Grotta Zinzulusa!

E’ una delle Grotte più grandi della costa da castro a Leuca, e si accede comodamente anche da terra, tramite un passaggio costruito lungo la roccia. Cosi chiamata per le numerosissime stalattiti e stalagmiti, che ai primi pescatori sembravano appunto ” zinzuli” ovvero stracci.😍
Queste grotte sono un paradiso per il amanti del sub, e da un punto di vista naturalistico eccezionali raccolte di specie rarissime.
Altra tappa molto interessante è sicuramente la cittadina di Castro, centro pescherecci e balneare, divisa in due dalla litoranea: il nucleo di Castro Marina, una delle insenature più belle della costa, e il Castro Superiore , il paese arroccato. Qui vale la visita la Cattedrale e il famoso Castello Aragonese.

E finalmente si arriva alla meta finale: Santa Maria di Leuca , la punta del “tacco” del nostro meraviglioso Stivale !😎😍🥰 Visitate quindi il meraviglioso Santuario, elevato luogo di culto, si dice che pregando qui ci si guadagna il paradiso. Per questa sua posizione in una delle “estremità del mondo” si è meritato il soprannome di “Finibus Terrae”. Cercate quindi di arrivare verso il tardo pomeriggio, e fermatevi per un aperitivo in uno dei locali nella piazza: potrete godere di un tramonto spettacolare, che vi garantisco, non riuscirete a dimenticare!

Ostuni e dintorni: cosa fare e cosa vedere nella città bianca
Gli ultimi due giorni di viaggio abbiamo soggiornato a Ostuni: vi consiglio caldamente di passare almeno una notte in questa splendida cittadina, per godere della sua atmosfera unica e ovattata quando cala la sera. Il secondo giorno poi vale la pena visitare la marina, e godersi la bellezza della costa frastagliata, ricca di di torri e di grotte.
Visitare Ostuni un giorno

La città bianca, così è stata chiamata per le casupole bianche a cono pitturate a calce. Questo suggestivo borgo medievale presenta le caratteristiche di un paesino greco, con il suo complesso intrigo urbano e il continuo saliscendi.

Il centro storico si dipana in modo concentrico attorno alla Cattedrale, che si trova sul colle principale.
Partite quindi da Piazza Libertà e incontrate subito il palazzo comunale, ristrutturato nel 800, ed ex convento francescano. Proseguendo troverete la Colonna di S. Oronzo, un obelisco del 700, che sullo sfondo si fa davvero notare per la sua imponenza.
Proseguite poi in Via della Cattedrale, piacevolissima passeggiata sia di giorno sia di sera, costellata di palazzi gentilizi e animata da bar e ristoranti.
La Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, del 400 in stile tardo gotico con bassorilievi e rosone centrale. L’interno è stato rimaneggiato più volte fino a cambiare completamente l’aspetto. Obbligatorio entrare per gli affreschi del soffitto e il coro del 600.

Per l’ultimo giorno di tour lasciatevi tentare dalla marina di Ostuni: la bellissima Costa Merlata, così chiamata per la tipica forma frastagliata.
Fermatevi quindi sulla spiaggia di Torre Guaceto, riserva naturale e zona di bellissimo trekking sul mare. Potrete godere di panorami stupendi e stendervi poi a farvi accarezzare dal sole della Puglia.


