Indice delle tappe
Perchè questo itinerario?
Il cammino di Santiago è sempre stato un sogno per me. Purtroppo lo resterà, perché il mio ginocchio malconcio non sarebbe per niente d’accordo🙄! Diciamo quindi che in questo viaggio abbiamo un po’ barato e abbiamo comunque percorso alcune delle tappe principali…ma in auto! Questo è il nostro itinerario on the road, è la nostra proposta su cosa fare e cosa vedere in due settimane nel Nord della Spagna.
L’auto a noleggio è elemento essenziale per il viaggio: potrete prenotarla online su europecar.it o rentalcars.com.
Per quanto riguarda i voli noi abbiamo optato per un arrivo su Santander e una ripartenza da Vigo, quindi due tratte separate, non avevamo il tempo di chiudere il giro e fare un loop, ma con i low cost ce la siamo cavata con prezzi più che accettabili.
Abbiamo attraversato tre regioni nel nord: Cantabria, Asturie, Galizia.
La bellezza di questi paesaggi, foreste verdissime, scogliere a strapiombo, fari e santuari a picco sull’oceano hanno fatto inaspettatamente di questo viaggio uno degli itinerari più belli e intensi che abbia mai vissuto.
Cantabria: custode della Gran riserva

Meravigliosa Cantabria, con i suoi boschi che si allungano fino ai margini delle scogliere, poco frequentati e quindi fatti di silenzi e vento nei capelli.
Percorsa da sette brevi fiumi custodisce un complesso denominato Gran Riserva, per l’importanza del suo paesaggio. Ma è anche prezioso scrigno di arte rupestre, prezioso Patrimonio dell’Umanità. Per non parlare delle finissime spiagge di Santander.
Santander: cosa fare e cosa vedere

Santander è oggi una città vivace, meta di mare per gli spagnoli, con meravigliose spiagge e ottimi ristoranti e bar. Qui si sta investendo molto in opere contemporeanee e il suo lungomare con il sorprendente Centro Botin, ( progettato da Renzo Piano ) ne è la fervida dimostrazione. Questo centro culturale inaugurato nel 2017, è davvero spettacolare: 2500 spazi espositivi e terrazze e corridoi da dove ammirare la Bahia de Santander. L’area espositiva ospita oggi perlopiù opere d’arte contemporanea e si paga un’entrata, ma il resto dell’edificio è free.

Merita la visita anche la Cattedral de la Asucion, ricostruita totalemente nel 1900 dopo l’incendio del 1941 che distrusse buona parte della città. Formata da due chiese gotiche sovrapposte, la chiesa superiore del 300, mentre la chiesa inferiore, la più antica è del 1200 e custodisce le reliquie dei santi patroni della città. Sotto la pavimentazione in vetro si posso scorgere le fondamenta romane.

Di notevole interesse anche il Museo de Prehistoria y Archeologia de Cantabria, allestito con grande cura, che presenta i resti dei primi abitanti della regione. Organizzato in modo interattivo è molto interessante anche per i bambini.

Ma una delle perle di questa città è senza dubbio la Peninsula de la Magdalena, situata sulla punta della baia. I bambini qui possono ammirare foche e antichi galeoni spagnoli posti verso il mare.
E’ d’obbligo quindi una passeggiata in questo parco: incontrerete anche uno stupendo palazzo dall’aspetto un po’ “british”, ( visitabile solo nel week end), inoltre la vista verso le spiagge sottostanti è davvero stupenda.

Consigli per una giornata di mare:
*Playa del Puntal: proprio davanti alla penisola, due chilometri di spiaggia vicinissima alla città
*Playa de Langre: fuori la città, sull CA141, particolarmente adatta a chi ama il surf
*Playa de Valdearenas: magnifica spiaggia protetta dalla pineta, con sfumature dorate e in un contesto naturalistico fantastico. Si trova a circa 16 km a ovest da Santander
Dove mangiare a Santander

Le famose tapas, qui hanno un altro nome: sono i pinchos e Santander è davvero una delle città più famose per la varietà e la bontà.
Ad essere sinceri non sono proprio la stessa cosa: si perché le tapas sono piccoli piatti di varie tipi di portate, mentre i Pinchos sono dei mega crostini di pane buonissimo farciti a più non posso di ogni varietà di prelibatezza!
Ne troverete in tutti i bar e in tutti i bistrot, ma qui ve ne indico alcuni provati personalmente, e ve li consiglio caldamente:
*Casa Lita: se riuscite ad accaparrarvi un tavolo siete a cavallo! ottimi le quiche di zucchine e di porri e mini hamburger..tutto sui pinchos ovviamente
*La Conveniente: una bodega tradizionale con alte pareti in pietra e colonne di legno. Porzioni generose
*El Machi: chi ama invece la cucina di mare , qui troverete un ottimo rapporto qualità prezzo. Per assicurarvi un tavolo arrivate entro le h. 20.00.
Santillana de Mar e le grotte di Altamira

Se prendete la strada che da Santander va verso ovest vi immergerete nella stupenda campagna della Spagna della Nord: tramite la A67 dirigetevi quindi verso Puente Viesgo, un paesino immerso nella valle del Monte Castillo. Qui vi aspetta oltre a un bellissimo ambiente naturale anche uno dei più importanti siti preistorici del mondo, la Cuevas de Monte Castillo.

Siete di fronte a un Patrimonio dell’Umanità, meravigliose grotte dove, prenotando una visita di circa 45 minuti, potrete vedere pitture rupestri di raro valore, le più antiche d’Europa.
Recatevi quindi al Centro de Arte Rupestre e prenotate con una guida la vista alle due grotte ad ora ancora visitabili, El Castillo ( la più bella ) e Las Monedas.

Ma la Cueva de Altamira è decisamente la più famosa. La grotta si trova a solo 3 km dalla cittadina di Santillana de Mar, e presenta magnifiche pitture dal tipico rosso pietra di bisonti, cavalli, cervi di varie forme e misure. Purtroppo la scoperta portò un tale afflusso di persone da costringere la direzione a chiuderle al pubblico nel 2002 per poterle preservare. Quello che possiamo vedere oggi quindi è una riproduzione fedelissima nel museo locale, disegni che risalgono da 13.000 a 35.000 anni fa. Solo 5 persone a settimana hanno la possibilità il venerdì mattina di visitare quelle originali. Io purtroppo non sono stata fra quelli, ma voi potreste avere più fortuna di me 😁😎😍!

Dopo la visita il mio consiglio è di pernottare in questa graziosa cittadina: Santillana de Mar. Perdetevi quindi nelle sue stradine acciottolate, ammirate la bellezza dei balconi fioriti, del legno incastonato nelle facciate di pietra dorata: questa perla medievale è talmente bello da sembrare quasi finto! Invece è tutto autentico. Divieto assoluto al traffico nel centro storico a parte i residenti. E si mangia benissimo!
Consiglio enogastronomico: nonostante sia una piccola cittadina offre diverse opzioni per la cena. Noi abbiamo scelto il ristorante del nostro hotel, sorprendentemente ottimo, con un buon rapporto qualità / prezzo. (Hotel Colonial de Santillana ).
Alternative se amate la carne alla brace: provate il Restaurante il Bisonte Rocho, non resterete delusi a quanti si dice, neanche dal prezzo!
Alla scoperta delle Asturie
Continuando il nostro viaggio on the road verso ovest raggiungiamo quindi la regione che gli spagnoli vantano come la più autentica dell’intero Paese: le Asturie.
Sembra infatti che sia l’unica regione spagnola che non ha mai conosciuto la colonizzazione araba. Verde e splendida nell’interno, litorale frastagliato e selvaggio , punteggiato da graziosi paesini di pescatori, è stata per noi un’autentica piacevole scoperta.
I Picos d'Europa
Il Parco National de los Picos d’Europa è uno dei paesaggi montani più spettacolari d’Europa e luogo ideale per trekking e hiking. E’ una catena montuosa imponente, con vetta fino a circa 2500 m. In alta quota potrete quindi scorgere bellissimi prati verdi attorno a straordinari laghetti, dove pascola il bestiame. La cittadina di Plain Cangas de Onis è la base più comoda per la partenza delle escursioni. Per i più pigri esiste anche una teleferica la Teleferico Fuente Dè, da prendere dal versante cantabrico da Camaleno, che in 5 minuti porta in quota ( anche se non proprio economica, ma si sa, la comodità si paga 😁😉)! Anche questa è una esperienza unica.
Le spiagge asturiane : guida alle spiagge più belle del litorale occidentale

Risalendo poi sulla costa, potrete godere come noi di bellissime spiagge sulla frastagliata “Riviera Verde” . Nel tratto di strada da LLanes a Ribadesella avrete circa 20 km di spiagge a vostra diposizione, ecco quelle che vi consiglio:
- Playa de Torimbia, stupenda mezzaluna contornata dal colline verdi. Raggiungibile da Niembro attenzione perchè l’ultimo chilometro deve essere percorso a piedi.
- Playa de Toranda: raggiungibile sempre da Niembro, meno spettacolare ma più comoda da raggiungere.
- Playa de la Ballota: raggiungibile da Andrin, incorniciata da fitta e verde vegetazione. Attenzione , si raggiunge in auto ma c’è da percorrere un pezzo di pista sterrata.
Verso Oviedo: cosa fare e cosa vedere nel capoluogo delle Asturie

Oviedo: frizzante, allegra e sofisticata città universitaria. Il piccolo e prezioso centro storico è davvero parte integrande e imprescindibile della visita, a cui sarà sufficiente dedicare una giornata.
Questa città è da vivere più che da visitare: perdetevi quindi nei suoi angoli e nelle sue strade, sulle scalinate nascoste; fermatevi nelle sue piazze contornate da palazzi cinquecenteschi; fermatevi a curiosare nel pittoresco Mercado El Fontan.

E ovviamente non perdetevi la visita della Cattedrale de San Salvador. Questo complesso rappresenta il cuore artistico della città: intreccio di stili gotico e barocco costruita e rielaborata dal XIII al XVIII secolo. All’interno molto bella la Camara Santa, ovvero una cappella preromanica, la parte più antica, dove sono custodite reliquie dei santi e diversi simboli del cristianesimo medioevale spagnolo, non a caso siete di fronte a un sito Patrimonio dell’Unesco.
Vicinissimo alla Cattedrale il Museo Archeologico delle Asturie, rilevato da un ex monastero. Molto ricco di reperti, anche preromanici al piano superiore. Vale davvero la visita, sopra il link per maggiori informazioni di visita.

Da vedere anche la bella Plaza de la Costitution, con il famoso elegante edificio adibito a Municipio. E, se amate l’arte, non perdete il Museo del Bellas Artes, dove godrete di una collezione molto interessante, da Goya a El Greco a Tiziano.
Curiosare nei dintorni: la Oviedo preromanica

Esistono dei luoghi di per sé suggestivi ed intimi, emozionanti nella loro semplicità: uno di questi è senza dubbio Palacio de Santa Maria de Naranco, sul Monte Naranco nei pressi di Oviedo. Costruita in epoca preromanica questo edificio a due piani e dalle forme elegantissime colpisce per la sua sobrietà e armonia. Il luogo poi fa sicuramente la sua parte: da qui, immersi nel silenzio, si gode infatti di uno stupendo panorama su Oviedo.

La visita è possibile solo con la guida con un biglietto cumulativo acquistabile sul posto con la Iglesia de San Miguel de Lillo, anch’essa di epoca preromanica, che presenta la caratteristica alternanza fra motivi floreali e geometrici.

Dove mangiare e bere il sidro di mele a Oviedo: consigli enogastronomici

Come nel resto della Spagna anche a Oviedo si mangia benissimo. E si beve anche il famosissimo Sidro di Mele, per cui è famosa.
Il sidro viene servito in alcuni locali ( sidrerie ) che fanno anche ottima ristorazione! Viene servito versandolo dall’alto direttamente nel bicchiere quasi orizzontale! 😂😁😉
Vi consiglio allora qualche locale dove vivere questa esperienza senza spendere un capitale:
* Tierra Astur : bella atmosfera e ottimo sidro. Non si prenota, si aspetta il proprio turno o si mangia al banco alcune tapas. Provate le insalate, il Cachopo ( cotoletta impanata con proscutto e formaggio ) e le raciones di formaggi tipici.
*Sidreria El Fartuquin: squisita varietà di carni e pesce, ottimi menu a buon rapporto qualità prezzo e nel week end buon assortimento di tapas per aperitivi.
*Tierra Astur Parilla, Sidreria famosa anche per le eccellenti carni alla griglia
Alla scoperta della Galizia: fra il sacro e il profano

Proseguendo verso ovest il nostro viaggio on the road arriviamo in Galizia. Se dovessi descriverla in due parole la definirei sacra e profana al tempo stesso. Sacra per i paesaggi unici che regalano le sue coste, le chiese a picco sulle scogliere, i fari dispersi come eremi sui dirupi, e, ovviamente, l’anelato Santuario di Santiago di Compostela. Profana per la sua vivacità, i sorrisi della gente, la goliardia dei vini accattivanti e della cucina infinitamente gustosa e appassionata. Si avverte subito quel suo sentore celtico, quella diffusa atmosfera un po’ meno spagnola e un po’ più nordica. Comunque meravigliosa in ogni suo aspetto.
La Coruna e le scogliere di Ferrol

La frastagliatissima costa all’estremo Nord della Spagna, dove si affaccia la città de la Coruña, offre panorami stupendi.
A Coruña è una vivace città commerciale, ma anche ricca di storia. Il centro si sviluppa lungo l’istmo. Sul promontorio nord si erge la Torre di Hercules, faro romano oggi Patrimonio dell’Unesco. La leggenda racconta che sia stato proprio Ercole ad edificarla. Invece fu costruita nel I sec dopo Cristo dai romani, allo scopo di indicare i confini de “la fine del mondo”. Fatevi quindi una bella passeggiata attorno al faro ( oltre 200 scalini per raggiungerlo ma ne vale la pena), e godetevi il meraviglioso panorama sulla città e sul mare.
Se poi rientrate nel centro storico godetevi le piazze e i vicoli partendo da Plaza de Maria Pita. Prendete la direzione del Castello de San Anton, tramite strade strette e fermatevi ad ammirare i Xardin de San Carlos e la Inglesia de Santiago, prima di raggiungere appunto il castello, eccezionale sede del Museo Archeologico e Storico.

On the road tour: la Costa della Morte e il sentiero dei Fari
Una delle esperienze più emozionanti di questo viaggio è stata percorrere la Costa della Morte. Il fascino mistico dei litorali frastagliati, delle scogliere battute dal mare; l’atmosfera unica del vento e del silenzio dei fari abbarbicati sulle rocce a guardia dell’oceano. Potrete godere di tutto questo prendendo la via costiera che da Malpica porta a Laxe.


Non perdetevi assolutamente il Faro de punta Nariga, luogo unico e magico, dove il vento ha forgiato le rocce a forma dei più svariati animali. Proseguite poi verso Il Faro de Roncudo, la forza della natura che lascia senza fiato, e impatto emotivo per le croci che lo circondano. Poi in meno di mezzora raggiungete la cittadina di Laxe.


Vivace e amena si estende attorno alla sua spiaggia semicircolare. Da qui partono numerosi sentieri trekking fra cui quello di 5 km che porta fino al faro. Ottimo punto di sosta, dove pernottare e gustarsi prelibati piatti di cucina di mare galiziana ( fra tutti da provare il famoso Pulpo a la Gallega) prima di ripartire verso Santiago. Se avete un paio di ore libere raggiungete la chiesetta sul colle, Santa Maria da Atalaia, piccola e in stile gotico, da dove godrete di un bellissimo panorama sul porto.

Il giorno successivo ripartite verso sud e percorrete la stupenda via che da Camelle porta Camarinas :la famosa Ruta do Litoral. Questo tratto di costa frastagliato e uno dei più belli della Costa della Morte. La strada tortuosa e affascinante, attraversa colline e offre diversi punti dove fare una sosta. Le spiagge del litorale sono nascoste e pittoresche ( Praia da Pedrosa per esempio ). Fate visita al solitario e vigile faro di Cabo Vilan, arroccato sul suo sperone roccioso, prendete un caffè nel bar vicino al faro e godetevi il panorama.

Nel vostro viaggio on the road verso sud arriverete quindi Muxia, spingetevi fino alla punta e raggiungete il Santuario de Virxe de Barca, uno dei luoghi più magici e iconici di tutta la costa galiziana. Questa chiesa è costruita proprio a picco sull’oceano e si dice che proprio qui la Madonna sarebbe scesa da una barca di pietra, per apparire a Santiago. Dopo il sacro, un po’ di profano 😁😋: fermatevi per pranzo al vicino Bar o Porto, taperia di mare con ottimo rapporto qualità prezzo!

Nel pomeriggio poi dirigetevi verso Cabo Tourinan, dove troverete l’omonimo faro ad aspettarvi: qui assisterete ad un paesaggio naturale unico, non vi perdete quindi una bella passeggiata lungo costa con mare azzurro e vento nei capelli. Una curiosità: Tourinan è il luogo in cui da agosto a settembre tramonta più tardi il sole in tutta l’Europa continentale!😎
Giunti a destinazione: Cosa fare e cosa vedere a Santiago di Compostela


Seguendo il litorare si arriva quindi a Cabo Fisterra, famoso perché i pellegrini terminano qui di solito il loro itinerario. Il famoso, neanche a dirlo, faro che troneggia sulla rupe ha visto quindi saltare di gioia, bruciare calzini, magliette e scarpe! Luogo fantastico in ogni ora del giorno, da cui si gode uno stupendo panorama. Ma voi cercate di arrivare al tramonto: sarà uno dei più belli che avrete mai visto.

Lasciate infine in serata la costa e dirigetevi nell’interno verso l’ultima tappa del viaggio: Santiago di Compostela.
Meta di pellegrini che arrivano da tutta Europa, Santiago è fin dal 820 il simbolo della riconquista cristiana della Spagna. Città davvero ammaliante! L’atmosfera è magica e gioiosa . Mi aspettavo un luogo raccolto, di preghiera e anche un po’ cupo. Niente di tutto questo: giovani e meno giovani che si vivono gioiosamente il loro credo, lasciando spazio alla vivacità delle serate nei numerosi locali.
Il culmine di ciò è rappresentato proprio dalla Cattedrale. Con il manierismo delle sue guglie domina incontrastata il centro cittadino, e saluti i pellegrini che festanti arrivano nella piazza. All’interno la tomba del Santo, vera meta di tutti i viaggiatori. All’esterno bellissimo il Portico della Gloria, con 200 bellissime sculture romaniche.
Camminando per le vie acciottolate non vi perdete una visita anche al Museo das Peregrinacions e de Santiago, in cui si narra della vita del santo e lo sviluppo nei secoli del suo mito.
E non dimenticate di godervi questa città! in ogni suo aspetto assolutamente meravigliosa e unica!🧡💚💛
