Week end a Granada: cosa fare e cosa vedere in tre giorni

Io e l'Alhambra

Una delle perle più preziose  dell’Andalusia, seducente, magica, accattivante, ma anche vivace e dinamica: ecco a voi Granada, e non ci sono scuse, è una città assolutamente da scoprire, di sicuro una delle mie preferite in tutta la Spagna. Sarà una tappa da non perdere in un viaggio on the road in Andalusia, ma anche perfetta per un week end lungo primaverile o autunnale.

Qualche consiglio pratico

Tabella dei Contenuti

consigli pratici

Come arrivare e come muoversi a Granada

–In aereo: raggiungere Granada in aereo è senza dubbio molto semplice, perché è meta di molte compagnie low cost che partono da diverse città italiane.

L’aeroporto Federico Garcia Lorca dista dal centro solo 15 chilometri, raggiungibile in una mezzora con un efficiente servizio bus della società Alsa. Oltre che comodo è anche molto economico, il biglietto costa solo 3€.

–In Bus: La società Alsa effettua giornalmente corse dalle maggiori città dell’Andalusia verso Granada, ed è molto affidabile. Vi qui il link per prenotare o navigare.

– Come muoversi in città? Semplice, se avete l’auto lasciatela pure al vostro hotel ( vi consiglio di prenotarne uno con parcheggio perché i parking cittadini sono molto cari ) e dimenticatela! Granada ha un centro gran parte pedonale, per non parlare dei vicoletti del quartiere arabo, in cui si rischia di restare incastrati ( a noi è successo…ne siamo usciti per miracolo! ).  Il centro quindi si visita benissimo a piedi.

– In caso di attrazioni fuori dal centro, come la famosissima Alhambra ( in collina ) o il Museo della Scienza, potrete utilizzare l’ottima rete di bus urbani, economici e pratici, il biglietto si può comprare direttamente dal conducente.

Dove dormire a Granada

Come vi potrete immaginare Granada ha una notevole capacità ricettiva, che va dagli ostelli, ai parador ,  ai classici hotel di vari livelli. Quello che mi sento di consigliare è sicuramente di cercare una soluzione in centro, o ai margini del centro, con un parcheggio annesso e privato.  Noi abbiamo scelto di soggiornare in un parador, tipologia tipica spagnola di Hotel di media alta categoria, gestito dallo stato, spesso rilevato da edifici storici come castelli o conventi.

Noi abbiamo soggiornato al Casual Ilbira Granada, in pieno centro, ben curato, e con una terrazza panoramica fantastica!!! Per non parlare della colazione, colorata, fresca e davvero gustosa!

Itinerario di tre giorni a Granada

Granada ha un fascino tutto suo, dovuto molto anche ai suoi edifici in stile mudejar e a quella particolare atmosfera moresca ed esotica che in nessuna città dell’Andalusia si avverte in modo così forte. Appollaiata ai piedi della Sierra Nevada, a 680 metri di altezza non vi farà soffrire il caldo come Siviglia o Cordoba, ma vi regalerà serate fresche anche in estate. Giovane, frizzante e vivace, grazie anche alla sua Università, non vi farà mancare niente, nè bellezza, nè arte, nè storia, nè eccellente gastronomia!

Primo giorno: il quartiere arabo

Vie del quartiere arabo

L’ultimo sultano arabo consegnò le chiavi della città ai Re Cattolici, Isabella e Ferdinando, nel 1492. Ma la città ha mantenuto una parte  integra, autentica, nella zona ad est che si inerpica verso la collina della stupenda Alhambra. Sono i quartieri arabi dell’Albaicin e di Sacromonte a far da testimoni di un passato ancora vivo e vegeto, da assaporare con calma, a cui abbiamo dedicato un’intera giornata.

L'Alhambra: incanto e potere

Alhambra incanto
Porzione del'Alhambra

Il primo consiglio che mi sento di darvi è di prenotare online diverso tempo prima, al questo link .

Non fate come noi che ci siamo trovati la mattina alle 6.30 a fare la fila agli sportelli ( era freddissimo, io in bermuda e sandali…) per poterci accaparrare un biglietto per il pomeriggio. Le autorità infatti limitano l’entrata giornaliera a 7700 visitatori al giorno, e si rischia di non riuscire ad entrare se non ci organizziamo.

Arroccata sulla collina è raggiungibile anche a piedi dal centro, con una camminata in salita ( sfidante direi ) di circa mezzora. Ma non ve lo consiglio. Vi suggerisco di prendere il minibus 30 o 32 da Plaza Nueva, almeno per salire, e poi scendere dai meravigliosi vicoli del quartiere arabo, e godervi uno stupendo panorama. 

Alhambra: la potenza storica, la meraviglia dell' arte moresca

Alhambra

Oltra ad essere stupenda l’Alhambra ha una rilevanza storica notevole: pensate che è l’unico edificio moresco medioevale rimasto in piedi. I re cattolici infatti, invece di distruggerla, la restaurarono.  Solo la Casa Real fu costruita da Carlo V e quindi è di epoca più recente. La visita inizia dalla Puerta de la Justicia, sulla piazza de los Aljibes, attorno alla quale troverete l’Alcazaba, il Palazzo di Carlo V ( che ospita oggi il Museo delle Belle Arti ), e i palazzi Nazaridi. L’Alcazaba è senza dubbio la parte più antica e magica: meraviglioso “El Patio de los Arrayanes” , incredibile effetto della vasca con acqua placida che riflette i raggi del sole e li trasforma in arabeschi luminosi. Così come la stupenda “Sala del Trono“, dove i re arabi ricevevano i loro ospiti di riguardo. Altra “chicca” è senza dubbio il “Patio de los Leones” : eleganti arcate, decori e arabeschi su colonne di estrema finezza, e dodici leoni che rappresentano i dodici mesi dell’anno ( o per alcuni di dodici segni zodiacali ).  I leoni sostengono una fontana circolare, che rappresenta l’oceano.

Granada e l'Alhambra
Inglesia Santa Maria de Alhambra

La chiesa di Santa Maria dell’Alhambra svetta dai magnifici giardini, semplice ma elegante, e risale alla fine del XVI secolo. I giardini dell’Alhambra sono meravigliosi: non fate l’errore di non visitarli, sono parte integrante di questa atmosfera unica di incanto e potere.

Per visitare l’intero complesso ( giardini compresi ) dovrete calcolare una mattinata intera  e parte del pomeriggio.

I colori dell'Albaicin, il quartiere arabo

Il nostro primo incontro con il quartiere dell’Albaicin è stato a dir poco traumatico: per un errore di impostazione il gps ci ha fatto transitare proprio dalle minuscole viuzze del quartiere arabo, per raggiungere il nostro parador . Eh sì, ci siamo quasi incastrati, nonostante avessimo noleggiato un’auto medio piccola 😵‍💫. Ma a parte questa disavventura iniziale, poi ci siamo innamorati di ogni angolo di questo stupendo quartiere. Una volta visitata l’Alhambra, una delle esperienze più forti è senza dubbio discendere a piedi attraverso il quartiere di Sacromonte e i suoi coloratissimi vicoli. 

Le scale, i dedali di viuzze, le piazzette, le antiche dimore, i patii fioriti, piante colorate e piante di fichi d’india che scendono dai muri bianchi: e tutto intorno un meraviglioso panorama sulla città.

In una ventina di minuti si raggiunge l’Albaizin, in assoluto il nostro quartiere preferito di Granada. Ha conservato l’aspetto della medina, soprattutto da quando vi si rifugiarono i musulmani fuggiti da Cordova, dopo la riconquista dei re cattolici. Qui le case sono chiamate “carmenes“, che significa giardino recintato, infatti nascondono nei vari patii dei giardini bellissimi, purtroppo solo intravisti dai cancelli. Dal 1994 il quartiere è Patrimonio dell’Umanità. 

week end a Granada

Impossibile indicarvi un itinerario, il mio consiglio è quello  di perdervi nelle vie acciottolate ,  in questa atmosfera surreale, in questo stupendo labirinto. Godetevi un tè nel tardo pomeriggio e a fine giornata cenate in uno dei locali tipici con un ottimo e profumato cous cous!

Tè nel quartiere arabo
Un Tè nel quartiere arabo

Secondo giorno a Granada: il centro storico e i famosi mercati

Dopo aver degustato in tutti i suoi aspetti l’anima araba di questa città poliedrica, preparatevi a scoprire il centro storico, con la sua cattedrale, le vie ricche di fiori e di locali, e i coloratissimi mercati. Questa è la Granada dell’arte cattolica, ma anche la Granada mondana, vivace, attiva e godereccia. Non si può prescindere poi ( come del resto in tutto il resto dell’Andalusia ) dal suo ricchissimo patrimonio gastronomico, da gustare con piacere a piene mani.

L'arte cattolica: la Cattedrale e la Cappela Reale

La cattedrale

La Cattedrale di Granada vale assolutamente una visita accurata. In pieno centro storico è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, la domenica solo nel pomeriggio. Costruita nel XVI secolo sui resti di un’antica moschea nasce in stile gotico, ma prende in seguito lo stile rinascimentale e barocco. Cercate di visitarla all’apertura, per evitare la folla di turisti, scaricate la app e potrete seguire l’efficiente audioguida in lingua italiana. La grandiosità della struttura e l’accuratezza degli interni vi stupirà: ogni cappella ha una sua storia e un suo stile. Io ho amato la Capilla Mayor, alta ben 45 metri, con colonne ornate da statue degli apostoli e il magnifico organo seicentesco. 

Di fianco alla Cattedrale la magnifica Capilla Real, il mausoleo dei re cattolici, dove sono sepolti Ferdinando e Isabella. La loro storia mi ha sempre affascinato, una storia forte fatta di amore, doveri, sacrifici, drammi e vittorie. Si respira tutto questo quando si entra, in questo stupendo stile gotico e isabellino. Nella sacrestia un piccolo museo custodisce una preziosa collezione di opere fiamminghe e capolavori di vari artisti, fra cui anche Botticelli.

La visita di entrambi i siti vi occuperà da due a tre ore, ma siete in pieno centro! Recatevi quindi in Plaza Bib-Rambla, perfetta per bere qualcosa in uno dei localini con i tavoli all’aperto ( Vi consiglio di fermarvi qui per la pausa pranzo al Gran Café Bib-Rambla, dedicato ai palati golosi! 😉)

Il Monastero di San Geronimo

Nel pomeriggio poi non vi perdete il bellissimo Monastero di San Geronimo. A solo dieci minuti a piedi dalla Cattedrale potrete raggiungere questo monastero di monache del XV secolo. La chiesta, il refettorio e tutti i locali sono distribuiti attorno a un bel chioschi di arance, le cui arcate affascinano per i decori rinascimentali. Il fiore all’occhiello dell’intera struttura è la chiesa, uno stupendo mix di stili, da gotico isabellino al rinascimento. Vi lascio qui il link per la visita, non ve ne pentirete!

I mercati di Granada e consigli per lo shopping

Un ottimo modo per viversi la città  è senza dubbio tuffarsi nei coloratissimi mercati della città. Prima di iniziare la visita, o per una pausa pranzo, visto che la maggior parte di essi si tengono tutti i giorni dalle 09 alle 15. 

Vi segnalo senza dubbio il Mercado Central San Augustin, mercato coperto di frutta verdura e leccornie locali, un magnifico florilegio di occasioni culinarie da sperimentare nei vicoli del centro città.

Vi segnalo anche Plaza Larga, nel quartiere dell’Albaicin, dedicato a frutta, verdura fiori e ogni tipo di abbigliamento.

Più specifico, ma ugualmente interessante ( anche da un punto di vista fotografico ) il mercato del pesce , nella graziosissima piazza della Pescaderia.

Non vi fate comunque sfuggire l’occasione di godervi lo straordinario panorama enogastronomico della città.

Cosa vedere per un giorno in più a Granada

Se poi avete la possibilità di trascorrere una terza giornata, intera o parziale, a Granada, vi consiglio le seguenti attrattive, a mio avviso da non perdere, e i relativi tempi di visita. 

  • a.  Huerta de San Vicente, casa museo di Federico Garcia Lorca a soli 15 minuti a piedi dal centro. Vi consiglio di chiedere all’ufficio turistico gli orari aggiornati, perchè cambiano spesso. Prenotate una visita guidata, ( circa un’ora )  se siete amanti come me di questo  scrittore rimarrete affascinati dall’immersione dell’artista e dell’uomo in questa atmosfera, dopo rimase fino alla morte.
  • La Cartuja Una  certosa, fuori dal centro, sulla collina verso nord,  (da raggiungere con autobus n. 8 ) . Punto di riferimento se amate il barocco, dal patio di aranci si accede a un tripudio di decorazioni, archi, marmi e statue.  Anche la chiesa presenta una sorta di iperbarocchismo, a mio avviso davvero eccessivo negli stucchi, ma di sicuro apprezzabile per chi ama il genere.
Week end a Granada

*Il Parque de la Ciencias Eccezionale attrattiva se avete una mezza giornata in più: applicazioni interattive, aggeggi curiosissimi, una serra di farfalle tropicali, il pendolo di Foucault! Noi ci siamo divertiti moltissimo, e consiglio in modo particolare se avete bambini, davvero una straordinaria esperienza per chiudere in bellezza con originalità la visita di Granada!

 

visita Granada!

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