New England on the road: viaggio nel nord est degli Usa

On the road nel New England

Le nostre tappe

Per la mia prima volta negli Stati Uniti ho scelto il New England. Motivo? Forse perché rappresentava l’aspetto più europeo di tutti gli USA, forse perché non volevo un impatto troppo forte, almeno per la prima volta. Risultato: un tour stupendo, un ventaglio di esperienze uniche legate a un territorio assolutamente poliedrico. Vi propongo quindi il nostro itinerario di circa 16 giorni on the road attraverso i sei stati del New England.

Qualche consiglio pratico

consigli pratici

Organizzare un viaggio on the road non è mai semplice. Spesso presi dalle ali dell’entusiasmo di inseriscono troppe tappe e troppe mete, rischiando di correre come pazzi e non godersi niente. In USA il pericolo raddoppia, per un semplice motivo: le distanze sono enormi, e i limiti di velocità molto più bassi che in Europa. 

Non affidatevi ai tempi di Google maps quindi, oppure fatelo ma calcolate una velocità massima di guida da 70 a 90 km orari.🙄😏😣

Per noleggiare un’auto noi siamo partiti da Boston, ma non credo che avrete problemi, visto che ci sono moltissimi uffici nelle maggiori città. Noi abbiamo trovato un’offerta su Rentalcars, ottimo rapporto qualità / prezzo.

Per la documentazione serve passaporto valido e conferma di ESTA, in certificato che deve essere fatto online prima della partenza ( magari un mesetto prima ) e che dovrete presentare al vostro arrivo alla dogana. Vi lascio qui il link ,

dove vi potrete registrare online, dovrete pagare circa 14 dollari.

Vi ricordo che per il New England vi dovrete munire di una patente internazionale.

Riguardo al dollaro USA al momento è ancora vantaggioso rispetto a euro. Ma attenzione, le grandi città non sono economiche, soprattutto per i pasti: si può spendere anche 30€ a testa per un hamburger e patatine in centro a Boston. 

Per i soggiorni invece in giro per il New England si trovano facilmente motels a basso costo assolutamente dignitosi, spesso con colazione. Oppure camere di hotel appartenenti a grandi catene, livello superiore ma prezzi ancora accettabili. Bisogna fare attenzione nelle città più grandi, come Boston e a Newport ( zona vip ), per il resto si può dormire con circa  100€ a camera a notte con colazione continentale. Comunque indicherò la nostra scelta per ogni tappa.

 

Primo giorno on the road: partenza da Boston verso nord

Atterriamo a New York, pernottamento tattico e il giorno dopo saltiamo su un bus della Greyhound direzione Boston. Dopo più di quattro ore di viaggio ci prendiamo un panino al volo e  raggiungiamo l’ufficio noleggio in centro e partiamo subito per il nostro on the road verso nord. Prima tappa: la famosa cittadina di Salem.

Salem, la città delle streghe...e molto altro

Viaggio nel New England
Salem: casa delle streghe

La cittadina di Salem è tristemente famosa per i numerosi processi a presunte streghe che si sono tenuti qui nel 1600. Questi fatti storici sono rimasti nella memoria collettiva del paese ed oggi ne hanno fatto una peculiarità distintiva. Ecco quindi che una delle curiosità ( macabra a dire il vero ) legate a questo passato potreste visitare la Witch House, la Casa delle Streghe , casa storica, dove viveva il magistrato che indagava su casi di stregoneria. 

Con il tempo gli abitanti di Salem hanno iniziato a “giocare” su questa caratteristica lugubre, tanto da organizzare meravigliose feste di Halloween, e erigere una statua a una delle streghe più famose della tv: Samantha! 

Viaggio nel New England

Ma non dobbiamo dimenticare che Salem è stato anche un importante centro per la costruzione delle navi a vela. Non perdetevi quindi la visita al Salem Maritime National Historical Site, che comprende moli e edifici tipici nel Salem Harbour.

Verso il New Hampshire

Il nostro viaggio continua e oramai abbiamo lasciato il Massachusetts, e arrivati in New Hampshire. Raggiungiamo quindi nel tardo pomeriggio la nostra destinazione finale, la cittadina di Portsmouth. Appollaiata sulle rive del fiume, elegante e composta, ricca di edifici coloniali, ha anche lei un passato famoso nell’industria marittima.

Da vedere la bella Market Square, pittoresca con la chiesa dal campanile bianco che svetta nel cielo. A pochi passi numerosi locali con tavoli all’aperto e piccole gallerie d’arte. 

Ci sono anche numerose residenze storiche e due parchi molto belli, peccato che non avevamo molto tempo. 

Ci siamo però concessi una passeggiata al porto, da cui partono anche crociere sul fiume. Piccole barche colorate in fila, le vele ammainate, il colore azzurro intenso di questo fiume: davvero un’atmosfera intima, romantica e rilassante per la nostra prima serata nel New England!

viaggio nel New England
Viaggio nel New England

La nostra esperienza:

*cena al Barrio ristorantino stile messicano specializzato in tacos, molto carino e caratteristico anche negli arredi. 

*soggiorno al Port Inn and Suites, buon hotel a tre stelle, con discreta colazione.

Secondo giorno: alla scoperta dei fari del Maine

Il giorno dopo colazione di buon ora e via, verso Nord, lungo le strade del Maine. Avete mai letto i libri di Ken Follet? Ecco io che ne sono appassionata ho riconosciuto in ogni angolo di questa regione i suoi paesaggi, i suoi colori, la sua atmosfera. Paesi incantevoli, fari incredibili, ristorantini che servono astici come se fossero hamburger e questo mare immenso che ti accompagna sempre nel viaggio.

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E’ sufficiente percorrere la strada costiera verso nord e in soli 20 minuti si arriva infatti a Cape Neddik nella contea di York. Questo tratto di costa è sorvegliata dal un faro molto suggestivo: il bianco cottage annesso del custode e i faro stesso sono uno dei soggetti più fotografati del Maine.

 

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Altra tappa estremamente interessante è proprio Kennebunkport, che sorge sul fiume e con le sue casette tipiche rappresenta un classico esempio di cittadina del Maine, orgogliosa di essere americana, piena di localini e ristorantini di pesce, piccole gallerie d’arte e boutique di lusso.

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Fate un giro veloce sul Ocean Ave e potrete ammirare sontuose residenze, fra cui la tenuta di George Bush. Non credo sia necessario avvisarvi che pranzare qui non è per niente economico. Ma la spiaggia di Colony Beach invita al relax, infatti ci siamo presi solo un caffè veloce prima di ripartire alla volta del Nord.

Abbiamo quindi raggiunto  Freeport che era quasi ora di pranzo. Dopo un giro nei vari negozi della zona ( considerate che questa cittadina è praticamente un outlet a cielo aperto ) , ci siamo spinti fino alla punta che si affaccia sul fiume Harraseeket, e ci siamo fermati al Harraseeket Lunch and Lobster, un fantastico chiosco con tavoli di legno all’aperto che serve aragoste e granchi a circa 15 dollari! Infatti le zone costiere del Maine sono ricchissime di crostacei e astici, che vengono servite a prezzi improponibili in Europa. Se siete amanti delle aragoste qui vi potrete permettere delle discrete scorpacciate!😎😋

Verso l' Acadia National Park

Il pomeriggio per noi ha uno scopo ben preciso: risalire la costa fino a raggiungere quella che sarà la nostra meta per due giorni: il bellissimo Acadia National Park.

La strada è ancora lunga, e i tempi di percorrenza negli USA lievitano a causa dei limiti di velocità. Non ci siamo però voluti far mancare una visita al Pemaquid Point Lighthouse, uno dei fari più affascinanti del Maine.

Pemaquid point

Questa costa è famosa per le sue bellezze naturali, per le sue rocce frastagliate battute dall’oceano. Pensate che questo faro è del 1800 ed è uno dei 61 rimasti nel Maine. Nella ex casa del custode oggi trovate museo dedicato alla pesca. La Pemaquid Peninsula è per i suoi paesaggi una delle più fotografate del Maine.

Dopo circa un’ora di strada non abbiamo resistito alla tentazione di fare un’ultima fermata, visto il nostro proverbiale amore per i fari: Owls Head Lighthouse, nei pressi di Rockland.

Owls Head
owls lighthouse

Si stava facendo sera, ma non potevamo rinunciare ad una passeggiata a Owls Head, attorno a questo suggestivo faro, sulla spiaggia di ciottoli. Siamo ripartiti con queste immagini negli occhi, e in circa due ore e quaranta abbiamo raggiunto il nostro Hotel a Bar Harbour, nell’ Acadia National Park.

Bar Harbour
Bar Harbour

La nostra esperienza:

*ci siamo precipitati stanchi e affamati nel centro di Bar Harbour, al Paddy’s Irish Pub&Restaurant ,ottimo pub in pieno stile irlandese, unico aperto a tarda ora.

*Dopo cena, esausti, ma felicissimi per la stupenda giornata di viaggio alla scoperta dei fari del Maine, siamo finalmente approdati al nostro Hotel Acadia Inn, appena fuori il centro dove abbiamo soggiornato due notti.

Terzo giorno: di verde e d'azzurro nell' Acadia National Park

Il giorno successivo ci siamo svegliati prestissimo. Era una giornata con tempo variabile ma il nostro entusiasmo era alle stelle: stavamo per visitare il bellissimo Acadia National Park, unico parco nazionale del New England. Le nostre aspettative non sono state assolutamente deluse: paesaggi costieri stupendi, laghi di acqua dolce, montagne e colline che sembrano messe lì apposta per sorvegliare tutta questa bellezza, come sentinelle silenziose e protettive.

Thunder Hole

Per iniziare abbiamo deciso di fare un giro in auto all’interno del parco, e percorrendo la famosa Park Loop Road: non vi perdete questa strada panoramica, che si snoda all’interno del parco per 32 chilometri di pura bellezza.

Percorrendo in senso orario siamo arrivati al Thunder Hole, una fenditura di granito rosa su cui si infrangono le onde dell’oceano. Non vi perdete l’altrettanto affascinante Otter Cliffs, poco distante verso sud.

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Percorrendo poi la Route verso ovest siamo arrivati al Echo Lake uno dei pochi laghi balneabili, raggiungibile anche a piedi o in bici da diversi sentieri non troppo impegnativi. Un tuffo? no, non ce l’abbiamo fatta, in maggio l’acqua era ancora gelida, peccato!😉

Lungo tutto il parco dalla via principale si irradiano sentieri per tutte le età e per tutti i livelli: non dovete far altro che prendere la cartina alla reception del parco, vi lascio comunque il link se volte farvi un’idea. Noi abbiamo scelto la stupenda passeggiata di 5 km attorno al Jordan Pond Lake, un anello adatto davvero a tutti. Nelle giornate limpide le acque chiare riflettono le colline e le montagne circostanti, in un florilegio di colori e profumi che infondono quella pace e quella serenità che solo la natura sa fare!

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Proseguendo poi verso il Mont Desert Island, foresta spettacolare con abeti rossi, e passando per il Eagle Lake, abbiamo raggiunto poi Cadillac Montain, ultima tappa della nostra giornata prima di rientrare a Bar Harbour. Da Cadillac Montain potrete ammirare panorami fantastici sulla baia e sul parco a 360 gradi. Cercate di arrivare poco prima del tramonto, e lo spettacolo sarà assicurato!

Attenzione: da fine maggio a fine ottobre l’ingresso al parcheggio superiore è a numero chiuso, quindi vi consiglio di prenotare l’accesso almeno il giorno prima.

acadia National Park
Tramonto nell'Acadia National Park

Bar Harbour: vivacità e simpatia

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A fine serata dopo uno stop doccia al nostro hotel ci siamo precipitati nel centro di Bar Harbour, frizzante e vivace cittadina, “capoluogo” dell’ Acadia. Incredibile come la via centrale di una piccola località sia così ricca di negozi, bar, ristorantini, e si dice che il numero dei B&B sia lo stesso delle abitazioni residenziali. Il motivo è semplice: questo è il luogo principale da cui partono tutte le escursioni per il parco e i dintorni, sia via mare che via terra. Nel periodo di alta stagione dicono sia quasi invivibile, noi siamo arrivati qui a maggio, e vi posso assicurare che  l’atmosfera era più che piacevole. Con pochi turisti in giro e la tranquillità nell’aria abbiamo parlato, scherzato e bevuto con gli abitanti e conosciuto molto del loro modo di vivere. Sono davvero accoglienti e simpatici, a mio avviso molto più simili ai canadesi che non agli americani.

La nostra esperienza:

A conclusione di questa splendida giornata per la seconda serata a Bar Harbour ci siamo voluti regalare una cena a base del famoso pesce del Maine: abbiamo scelto Geddys, vicino al porto, ottimo rapporto qualità prezzo, e siamo stati benissimo!

Quinto giorno: Portland e la sua magia

Visitare i fari nel Maine

Il giorno successivo, dopo una succulenta colazione in stile americano a base enormi pancakes, partiamo alla scoperta della cittadina di Portland. 

Considerata il capoluogo del Maine, della grande città non le manca proprio nulla, ( a parte le dimensioni ): estremamente vivace, ricca di localini colorati e birrerie che si accavallano per le vie acciottolate; una magica sensazione di serenità mi ha pervaso senza un motivo preciso quando ho iniziato ad esplorare le strade e i quartieri. 

Pensate che Portland da piccolo centro di pescatori e diventato in passato il porto più grande del New England! La zona del Old Port , e gli edifici in mattoncini quando siamo arrivati noi, in una giornata nebbiosa e nuvolosa, avevano un aspetto antico e unico: meno male che i locali e i cafè con la loro vivacità ci riportavano alla realtà!

 

Faro di Portland
Portland il faro

E infatti, in quanto città di mare, come poteva non avere un faro??? Ho sognato di vederlo per mesi! A sud di Portland, a Cape Elizabeth, per Fort Williams Park, un meraviglioso faro, il Portland Head Light, si staglia sulla costa come in un bellissimo quadro.

Sappiate che questo è il faro più antico del Maine, ancora funzionante, realizzato nel 1791. Oggi ovviamente è automatizzato e nella casa del custode è stato allestito il museo. Il contrasto cromatico del bianco del faro e il rosso del tetto della casa del custode, il silenzio e le onde dell’oceano…. assoluta poesia!, anche in una giornata nuvolosa come la nostra!

La nostra esperienza:

Rientrati in centro ci siamo regalati una magnifica passeggiata al Vecchio Porto, e ci siamo goduti tutta la sua atmosfera suggestiva in notturna e una fantastica cena. Portland è una delle poche città americane riconosciuta come base di eccellenza culinaria. In modo particolare vi consiglio di assaggiare piatti tipici di pesce e la birra artigianale autoctona ( buonissima).

  • Noi abbiamo cenato al Luke’s Lobster Portland Pier 

e siamo usciti con il sorriso sulle labbra!😁😉

Soggiorno al Portland Ramada Plaza, hotel a tre stelle nella zona commerciale, comodo, semplice e a buon prezzo.

Lasciare la costa: esplorare i parchi e la natura

Nei tre giorni seguenti ci siamo addentrati nell’interno per esplorare i magnifici parchi naturali delle White Mountains e del Vermont, prima di dirigersi poi verso sud. Ci sono volute tre tappe per attraversare tre stati e raggiungere Newport, nel Rhode Island, ma è stato un viaggio itinerante, vario e coinvolgente!

 

Verso le mitiche White Mountains

white mountains

Lasciato il Maine ( a malincuore ) per proseguire il nostro viaggio ci dirigiamo verso ovest, nell’interno del New Hampshire, per esplorare la magnifica regione delle White Mountains. Avete presente quelle tipiche strade americane , contorte inglobate fra montagne altissime e affiancate da fiumi su cui sfrecciano minacciosi i famosi Harley Davidson riders? Ecco noi eravamo proprio lì, a sfrecciare ( si fa per dire ) con loro, immersi in un paesaggio naturalistico di infinita bellezza! 

Viaggio nel New England

Abbiamo percorso assieme a loro la fantastica Kancamagus Hwy, meravigliosa strada panoramica che costeggia il fiume e che attraversa tutto il White Mountain National Forest, da Lincoln a Conway.

Non c’è praticamente niente lungo la strada, solo natura , stupendi panorami e un fiume che scorre impetuoso nel suo letto di rocce.

Arrivati al nostro motel dopo un pranzo veloce facciamo check in e cerchiamo subito  la stazione ranger delle White Mountains Attractions Association, per avere alcune indicazioni sulle escursioni possibili nella zona.

Ci incuriosisce l’escursione sul fiume Gorge: si prende un sentiero di circa 3 km indicato sulla strada e si attraversa tramite una passerella un crepaccio naturale. Gli stupendi giochi d’acqua delle cascate naturali, le pareti di granito strette e a picco, il muschio e la fulgida vegetazione ci fanno immergere totalmente nella meraviglia naturalistica delle White Mountains.

Viaggio nel new England

La nostra esperienza:

la sera ci siamo allietati con ottimi piatti di carne assieme agli “amici” harleysti  al “Common Man Lincoln”,  a Lincoln appunto,

ottimi Hamburger e buonissima birra! 😋

Destinazione Vermont

L’indomani, sulla strada verso il Vermont, ci siamo concessi una sosta sull’Echo Lake, in Franconia. Qui una targa ricorda la leggenda del famoso Old Man Of the Mountain, la famosa roccia a forma faccia di indiano, che è stata per anni il simbolo del New Hempshire. Quando nel 2003 la roccia per erosione si è sgretolata per gli abitanti è stata una mezza tragedia. E’ stato quindi istituito un memoriale sul lago proprio davanti alla montagna dove una volta si riconosceva il famoso profilo. Questo episodio ci ha fatto comprendere l’orgoglio profondo del popolo americano e l’attaccamento ai simboli, anche naturali, della loro storia.

Qui l’atmosfera è davvero particolare: un silenzio incredibile, solo l’acqua del lago che si muove e il forte profumo del tratto boschivo.

Ma bisogna essere lì a viversi il momento per poter capire fino in fondo la malinconia e l’intimità del luogo.

Continuando poi il nostro itinerario verso il Vermont in circa un  paio di ore siamo arrivati a Burlington, cittadina più grande dello stato. 

In realtà è un piccolo centro, vivacissimo per la sua università, che pullula di negozi e locali lungo le vie principali. Il resto della città è un bellissimo lungofiume, libero da attività commerciali, su cui fare una passeggiata panoramica o eventualmente una gita sul Lake Champlain.

La nostra esperienza: 

La sera abbiamo cenato al Farmhaouse Tap & Grill, una stupenda Beer Garden, dove è possibile assaggiare una buonissima zuppa al formaggio e una buona scelta di birre! Dovete sapere che questo piccolo stato è famoso per i suoi microbirrifici, e per l’eccellenza delle prelibatezze culinarie.

Ritornando verso sud abbiamo infatti deciso di fermarci in una fattoria che produce formaggi doc, e abbiamo prenotato un visita al caseificio. Se siete interessati vi lascio il link per la visita.

Una sosta pranzo e passeggiata nella stupenda Woodstook, con i suoi fantastici ponti coperti di legno, che sono il simbolo del Vermont, e i negozietti di souvenir artigianali in cui perdersi, nonché un carinissimo centro città da godere. Nel tardo pomeriggio ci siamo poi diretti verso la nostra meta serale, la cittadina  di Springsfield, che abbiamo scelto come base di stop per la notte, prima di ripartire per la costa meridionale del New England.😊

 

 

 

 

On the road nel sud del New England

Il nostro itinerario prosegue alla scoperta del sud del New England, quindi nei territori del Connecticut, Rhode Island, South Massachusetts. Spesso snobbati dal turismo di massa, hanno in realtà a mio avviso molto da raccontare e da mostrare, visto che la culla della civiltà americana ha avuto proprio qui la sua origine.

Una giornata nel Connecticut

Appena arrivati in Connecticut la prima considerazione che abbiamo fatto è che forse dovevamo programmare almeno due giorni di visita in questa zona, invece di un solo giorno di passaggio.

Questo stato, all’ombra della vicina e famosissima New York City, è in realtà ricchissimo di bellezza e di storia. Basta pensare alle meravigliose Litchfield Hills , campagna stupenda fatta di vigneti, frutteti e laghi cristallini; o del paesaggio naturalistico del River Valley, o dei siti storici che hanno fatto la cultura americana. Noi, per mancanza di tempo, abbiamo deciso di visitare in una giornata una delle cittadine più rappresentative del Connecticut: Mystic.

Mystic Seaport Museum

Il primo impatto con questa cittadina è stato fantastico: un’immagine idilliaca di barche colorate che ondeggiano nel porto. Mystic è un luogo dall’atmosfera di sereno e tranquillo luogo di mare.

Da non perdere il suo stupendo Mystic Seaport Museum, uno dei siti più visitati del Connecticut: 60 edifici storici, e più di 500 imbarcazioni lungo le sponde del fiume! Prendetevi tutto il tempo che vi serve per la visita, ne varrà sicuramente la pena. Vi lascio il link per maggiori info.

 

L'eleganza del Rhode Island

Viaggio nel New England

Arrivati di sera nel Rhode Island ci appare subito molto chiaro che lo stato più piccolo del New England ha in realtà moltissimo da offrire. 

Spiagge bianche, scogliere a picco, gallerie d’arte e ottimi locali, nonché bellissimi edifici di epoca coloniale, gli conferiscono un’eleganza unica.

La città capitale, Providence, ha un godibilissimo centro, e la possibilità di fare lunghe passeggiate nel parco e nei giardini pubblici.

Noi abbiamo deciso di fermarci a Newport, uno degli attracchi più famosi per yacht del paese, per ammirare l’eleganza nell’eleganza: la Bellevue Avenue, dove palazzi coloniali di eccezionale bellezza di fanno ammirare in sequenza, nella sfacciata consapevolezza della loro meraviglia.

Non ci siamo persi nemmeno la Cliff Walk , che si snoda lungo al costa, e passeggiando o pedalando da qui si gode di una splendida vista: il mare da una parte e ben 11 magnifiche residenze estive contornate da sontuosi giardini dall’altra. Inutile dirvi che questa è una piccola città, preziosa, elegante, frequentata da un turismo semi stanziale molto benestante. Le ville lungo la costa sono una più bella dell’altra e testimoniano un alto tenore di vita, tipico di questa zona, grazie alla fiorente industria marittima. 

 

 

Destinazione Cape Code

Cape Code ci accoglie con la città di Hyannis, piccolo centro ricchissimo di negozi, attracchi per i traghetti, hotel e ristoranti alla moda. Vista la grande capacità ricettiva ne abbiamo fatto il nostro luogo per il soggiorno di due notti.

Ma perché spingersi verso questa lingua di terra nel sud del Massachusetts? Che vi devo dire, voglia di un po’ di mondanità, di vivacità, di belle spiagge. 

E sono proprio queste ultime che ci conquistano completamente, tanto da passarci quasi entrambi i giorni a nostra disposizione: in modo particolare ne abbiamo visitate tre:

  • Skaket Beach (Orleans) per vedere l’alta marea
  • Sandy Neck ( Barnstable) per fare lunghe passeggiate
  • Long Point Beach ( Providence ) per rilassarsi in semi solitudine

L’ultimo giorno infatti abbiamo deciso di iniziare con il giro dei fari di Cape Code, uno più bianco e affascinante dell’altro!

Risalendo la penisola:

–Nauset Lighthouse, bianco e rosso, interessante visita dove ti spiegano come funziona

–Cape Code Seashore Center

– Highland Lighthouse con museo all’interno

–Race Point Lighthouse, sul lembo di terra a nord, dove ci siamo poi fermati nella omonima spiaggia per godere di un meraviglioso tramonto.

Ultima tappa della giornata cena nella pazza e quasi carnevalesca Provincetown, proprio sul ricciolo del piccolo golfo.

 

Provincetown

Vivace, estroversa e un po’ kitch, ma assolutamente divertente e con un’apertura mentale fuori dal comune. Non si può davvero perdere, nemmeno nel suo aspetto più isolato, quello delle escursioni sulle spiagge solitarie, e per mare alla ricerca delle balene. Cittadina unica e con un atmosfera free davvero incredibile! Ottimo modo per prepararsi all’ultima tappa del nostro on the road nel New England: Boston! Bellissima città su cui c’è molto da raccontare, e per questo ho deciso di parlarvene in un articolo a parte. Seguitemi quindi nell’articolo “Cosa fare e cosa vedere a Boston in tre giorni”. 

Buon New England a tutti voi! 😁😍😊

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