Cosa vedere a Urbino: primo giorno alla corte dei Montefeltro
Vista da quassù, nella luce dorata prima del tramonto, Urbino sembra un bellissimo quadro di uno degli artisti che l’hanno vissuta. E con il sottofondo delle campane del Duomo e il tipico vento nei capelli l’atmosfera si fa davvero unica.
Ho adorato questa città e meta ideale per un fine settimana in Aprile o in Maggio, all’insegna di arte, bellezza e eccellenza culinaria.
Urbino è arroccata dentro le sue mura cinquecentesche, che le conferiscono una forma a fuso, arroccata su a 400 metri. Vi consiglio quindi di parcheggiare a Piazza Mercatale, e salire da porta Valbona, lungo via Mazzini verso Piazza della Repubblica, oppure salire le scale elicoidali fino a Corso Garibaldi, come abbiamo fatto noi. Ma attenzione: la salita non è un scherzo😓😉!


Qualche minuto ancora per via Vittorio Veneto e ecco che appare lui, il Palazzo Ducale.
La reggia voluta da Federico di Montefeltro, il grande mecenate del 400, si erge in tutta la sua potenza. Il lato occidentale rivolto verso Firenze, l’altra grande capitale del rinascimento del 400, e i torricini che sono diventati l’emblema di Urbino, ne sono tratti caratteristici.
All’interno ospita la Sovrintendenza ai beni artistici , il museo archeologico, e la Galleria Nazionale delle Marche , che occupa il piano nobile. Il suo eccezionale prestigio è dovuto alla raccolta dei patrimoni pittorici riuniti qui dai Montefeltro e dalla bellezza delle strutture architettoniche dei vari saloni. Alcuni nomi tanto per farvi capire , Luca della Robbia, Piero della Francesca e Raffaello: la Muta qui custodita, e uno dei quadri più complessi ed enigmatici del grande maestro.
Vi assicuro che resterete estasiati da tanta bellezza e vi passerete l’intera mattinata.
All’ora di pranzo, per una pausa veloce fermatevi al Caffè del Teatro, in Corso Garibaldi, per un aperitivo e la tipica crescia sfogliata, da gustarsi seduti in piazza, sotto le torri del Palazzo Ducale.
Dopo la sosta un caffè e via! a soli cinque minuti c’è da vedere il Duomo e il museo diocesano Albani.
La Cattedrale è stata ricostruita fine ‘700 dopo il terremoto. L’interno vale la visita per i notevoli affreschi dell’abside, primo fra tutti l’Ultima cena di Barocci.
Il museo adiacente al Duomo ospita una fornita collezione di dipinti fra il XIV e il XIX secolo e oggetti del tesoro della cattedrale.
Ma Urbino è anche la città che dato i natali a Raffaello Sanzio:
per questo non potete non prendere la Via Raffaello, che si inerpica su verso il Monte con le caratteristiche “piole” e visitare la casa del maestro.

La casa natale ospita molte delle sue prime opere, come la Madonna e il Bambino, e anche alcuni lavori del padre, Giovanni Santi.
Ma l’interno è anche un bell’esempio di dimora di un agiato cortigiano del 400, con più piani e il cortile al centro, come un giardino intimo e raccolto.
Dopo aver girovagato per le viuzze acciottolate, quando si avvicina la prima ora della sera, vi suggerisco di raggiungere la Rocca ,su al Parco della Resistenza, ovvero la Fortezza Albornoz: lo spettacolo della vista sulla città nella luce del tramonto è uno dei momenti che non dimenticherò.

Dove Mangiare e dove dormire a urbino
Il tramonto può anche essere gustato con un aperitivo in un bel caffè panoramico, come il Art Cafè Urbino, o se avete voglia di un aperitivo rafforzato come cena di sicuro Camera a sud , in centro, Ottimi taglieri e ottimi cocktails.
Per una pizza vi consiglio Pizzeria il Ghiottone Urbino, ottime pizze in ambiente molto rustico e semplice
Oppure se volete assaggiare la cucina tipica marchigiana e urbinate vi consiglio La Balestra antica hostaria, locale ricco di storia e decorato con armi e attrezzi di epoca medievale. Ottimo rapporto qualità prezzo.
-Per il soggiorno noi abbiamo scelto un ottimo B&B, a soli 500 m dal centro, con parcheggio e colazione e i proprietari che sono di una gentilezza unica, il B&B Villa Paradiso.
-Se preferite la soluzione appartamento, magari per una famiglia, vi consiglio il Balcone delle Meraviglie, sempre con comodo parcheggio e vicino al centro, e soprattutto con una terrazza panoramica da urlo!🤩🔝
Vedi sotto la mappa interattiva di Urbino. Puoi scegliere la tua soluzione di soggiorno, controllare disponibilità e prenotare.
secondo giorno: visita a Gradara, la perla del Medioevo
Per il secondo giorno vi consiglio di partire di buon ora e prendere la strada diretta verso Pesaro, la sp423. In circa 45 minuti arriverete al mare. Durante il tragitto vi segnalo un sosta al Castello di Montegridolfo, piccolo borgo arroccato attorno al suo castello, da cui si gode di un meraviglioso panorama sulla campagna marchigiana e fino al mare.
Arrivati nei pressi di Pesaro prendete la strada costiera direzione Gabicce mare, la sp44: questa strada panoramica merita di essere percorsa a passo d’uomo. Trenta chilometri di goduria per gli occhi, alta sulla scogliera, immersa nel verde, a tratti affacciata su meravigliosi scorci sul mare. Percorretela con calma e fermatevi a gustarvi il percorso. Siete nel bel mezzo del Parco Naturale di San Bartolo, che comprende la zona dalla collina al mare.
Arrivati a Gabicce mare in meno di dieci minuti raggiungerete un borgo incantato, definito da molti la perla del Medioevo: il borgo di Gradara.

Il borgo fortificato ha origini nel 1000, poi nel 400 fu rafforzata la difesa dai Malatesta, in seguito dagli Sforza e infine dalla Chiesa.
La cerchia muraria è stupenda, interrotta da bastioni e merlata, ancora oggi totalmente percorribile sul cammino di ronda!

Al borgo compatto si accede da una bellissima porta, sormontata dall’Orologio, e che ci invita a percorrere la via principale fino alla splendida Rocca.

La Rocca, il castello che fu dei Malatesta e poi degli Sforza di erge in tutta la sua potenza alla fine della via principale vale sicuramente la visita.

La bellezza della struttura e dei suoi interni rischiano di essere oscurati dal famosissimo bacio proibito fra Paolo e Francesca, fatto sembra avvenuto proprio fra le mura della Rocca!
La tragica storia dei due amanti aleggia nelle stanze e negli interni, nei ritratti e sui mobili del 400. Notevoli gli affreschi nella Sala della Passione e nella Camera di Lucrezia Borgia.
La Camera di Francesca ( in realtà ricostruita ) mostra addirittura la botola da dove si dice che siano fuggiti inutilmente i due amanti.
Si sa che forse qualcosa è stato ricostruito, ma l’atmosfera è molto realistica, ve l’assicuro.
Anche la piccola cappella è da vedere per il sarcofago a bassorilievo firmato da Andrea della Robbia.

Dopo aver visitato la Rocca e percorso il cammino di ronda niente di più rilassante e divertente che fermarsi a curiosare nei negozietti artigianali del piccolo centro. A chiudere il pomeriggio un ottimo aperitivo vista rocca in uno dei bar con tavolini all’aperto della via principale, prima di rientrare nella bellissima Urbino per la cena.
Terzo giorno: visita alla la gola del Furlo

Oggi la proposta è di incontrare luoghi incantati e atmosfere immerse nella natura silenziosa. Oggi visitiamo la Riserva Naturale del Furlo. Il modo migliore per approcciarsi all’esperienza è recarsi al Centro visitatori e scegliere uno dei tanti itinerari trekking da godersi con estrema lentezza. Ma se non siete grandi camminatori niente paura: c’è la possibilità di fare tante passeggiate tra le pareti della Gola per godersi scorci spettacolari.
Pensate che c’è una via romana che passa sotto una galleria, e costeggia la via Flaminia, che può essere percorsa anche con i passeggini, pianeggiante, panoramica, sicura.
Ovvio che si può optare per percorrere questo tratto della Flaminia in moto o in auto e godersi a pieno comunque gli splendidi colori e i paesaggi ricchi di fascino.
Per non parlare della possibilità di itinerari con e-bike, da prendere a noleggio in loco.
Dopo tanta bellezza o una bella camminata ci si può fermare per un pic nic nel Parco la Golena, ottimo luogo dove rilassarsi e respirare la natura.

Nel pomeriggio non vi perdete la visita alle Marmitte Giganti: specchi d’acqua formatisi nel tempo dallo scorrere del fiume Metauro e che ha creato un canyon percorribile anche in Kayak.
Per raggiungere le Marmitte Giganti bisogna raggiungere la località San Lazzaro, vicino Fossombrone, e raggiungere il Ponte di Diocleziano, punto migliore per ammirare questa meraviglia della natura.
Ultima tappa della giornata: non vi perdete la strada dalle Marmitte Giganti al Monastero di Montebello! Un viaggio immersi nella stupenda campagna marchigiana! ( si! …e se lo dico io che sono toscana, potete crederci!!!).

Questo bellissimo monastero del 300 è stato ricostruito e riportato a tutto il suo splendore. Oggi è un luogo di eventi, con un museo dell’arte contadina nelle cantine, e uno splendido panorama a 360 gradi. E anche possibile pernottare, e quanto può essere affascinante dormire in un ex monastero!
La vicina Locanda Girolomoni, con piatti sani e genuini all’insegna del biologico è sicuramente un ottima idea per la cena, epilogo perfetto per uno stupendo week end in terra marchigiana! Non perdete tempo allora: organizzate e partite! di cose da fare e da vedere ce ne sono tantissime😍.
Per un'esperienza immersiva!
Consiglio pratico: se vuoi rendere la tua esperienza a Urbino ancora più completa, puoi dare un’occhiata alle visite guidate disponibili, click link qui sotto e prenota.
https://getyourguide.stay22.com/riccioliinviaggio/FUG088zJZl
Week end a Urbino e dintorni?
***No ADV Articolo non sponsorizzato.


Buongiorno.
Siamo stati ad Urbino e dintorni nella settimana di ferragosto per 4 giorni facendo le tappe indicate. Ogni giorno è stato meglio dell altro. Un Super punto a favore per l osteria la Balestra ad Urbino: oltre ad esser bella (il giardino segreto dietro è molto tranquillo e bello) mangiato e bevuto divinamente con un rapporto qualità/prezzo eccellente. Grazie
Grazie mille, sono felice di esserti stata utile. Grazie per seguire il mio blog!